Martedì 21 Novembre 2017 - 3:38

Domani il primo convegno tradizionalista di Napoli Capitale

"Il Sud non può aspettare" nella splendida cornice di Villa Domi

NAPOLI.  “La civiltà del Sud contro le oligarchie dell’usura, dell’alta finanza e della globalizzazione, che attaccano la Tradizione per distruggere il futuro dei popoli e creare un mondo di sottomessi”, questo il tema del Primo Convegno Tradizionalista di Napoli Capitale, organizzato dalla rivista L’Alfiere, dall’associazione culturale “Sud e Civiltà” e dalla casa editrice napoletana Controcorrente. Una giornata di riflessioni e proposte racchiusa nello slogan “Il Sud non può aspettare” e che vedrà impegnati – sabato 28 ottobre 2017, nella splendida cornice di Villa Domi ai Colli Aminei di Napoli – scrittori, giornalisti, docenti e ricercatori universitari, storici, antropologi, sociologi, economisti, magistrati, medici, biologi e nutrizionisti.

«Rilanciando la grande esperienza del Convegno Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta, avviato nel 1993 da Silvio Vitale, e tenendo ben presente l’esempio di integrità etica, di militanza appassionata e di dinamismo progettuale che ci ha dato Pietro Golia, il fondatore di Controcorrente – spiegano gli organizzatori –  vogliamo che confluiscano in un’avanguardia travolgente tutti gli uomini e le donne cui stanno a cuore i destini della nostra terra, un tempo prospera e proiettata verso il futuro, oggi abbandonata a sé stessa e alle razzie rapaci di oligarchie interne e internazionali senza cuore e senza Dio.

Per questo ripartiamo da Napoli Capitale, con rinnovato entusiasmo e incrollabile determinazione, perché il Sud non può più aspettare. Non c’è tempo né spazio per il vittimismo piagnone e per le faziosità autoreferenziali. Ognuno deve fare la sua parte, senza se e senza ma, partendo dalla difesa delle tradizioni e delle identità e percorrendo la strada della valorizzazione delle nostre risorse culturali, paesaggistiche, economiche, agroalimentari per creare sviluppo ed occupazione ed evitare che i nostri giovani abbandonino la terra dei padri».

Il programma prevede sedici interventi, dalle ore 10 alle ore 13:30 e dalle 16 alle 19:30, intervallati da due momenti musicali: le canzoni della tradizione napoletana interpretate da Mariana Mercurio e il concerto del maestro Enzo Amato. Le relazioni saranno tenute da Gaetano Marabello, Luigi Branchini, Michele Caccese, Massimo Cimmino, Eugenio Bennato, Stefano Arcella, Felicia Di Paola, Marina Simeone, Francesco Palmeri, Francesco Maurizio Di Giovine, Marina Lebro, Enzo Amato, Paolo Borgognone, Giuseppe Montanarella, Guido Belmonte, Edoardo Vitale.

15:57 27/10

di Redazione


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