NAPOLI. Potrebbe essere l'olio d'oliva più antico al mondo, quello ritrovato in una bottiglia di vetro conservata nei depositi del Museo archeologico nazionale di Napoli proveniente da una delle città vesuviane sepolte dall'eruzione del 79 d.C. È stato Alberto Angela, accanto a Paolo Giulierini, direttore del Mann, a mostrare, nel corso della presentazione di “Stanotte a Pompei" (in onda domani su Rai1 in prima serata) il reperto che ha “scoperto" lavorando nei depositi del museo. Le analisi sul reperto sono state affidate a Raffaele Sacco e Gaetano Di Pasquale, ricercatori del Dipartimento di Agraria dell'ateneo Federico II di Napoli.