Lunedì 24 Aprile 2017 - 19:17

È scomparso lo storico stabiese, prof Pippo D'Angelo

La cultura piange per la perdita del Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano, autore di decine di libri sulla storia di Castellammare di Stabia, Soprintendente onorario dell'Archivio storico stabiese

CASTELLAMMARE DI STABIA. Colto, elegante, gentile e dalla battuta sempre acuta, ironica e sfumatamente malinconica. Il prof Giuseppe D'Angelo, per tutti Pippo D'Angelo, ci ha lasciato. Lo ha fatto con passo felpato, così come entrava e usciva dalla storia di Castellammare di Stabia, per raccontare con aneddoti e similitudini moderne la gloria e il declino della sua amata città.
Aveva 74 anni, troppo giovane per lasciarci. Ora gli stabiesi sono veramente più poveri. Da anni, la città ha perso gran parte delle risorse sulle quali aveva costruito la sua fama di perla del Golfo di Napoli. Ma Pippo D'Angelo era un faro che illuminava i ricordi degli stabiesi, anche e soprattutto dei più giovani, che non hanno avuto la fortuna di vivere la dolcezza delle estati affollate di turisti, sulle spiagge dell'arenile in un mare pulito, a passeggio sotto l'ombra dei platani e tra le aiuole fiorite di una Villa Comunale che era un rispettato giardino pubblico, accompagnati dalle note delle orchestre che si esibivano nel padiglione della musica, la Cassarmonica in stile liberty.
Pippo D'Angelo ci ha raccontato tutto questo e della città regale frequentata dalla nobiltà napoletana all'epoca dei Borboni, della qualità e quantità delle sorgenti termali, dei fasti sportivi del Circolo Nautico, del quale è stato presidente dal 1989 al 1992. Ha rigirato le fonti letterarie romane per spiegare agli stabiesi quando e come nacque l'antica Stabia, chi e come ne ha portato alla luce le splendide ville sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., quella che distrusse anche Pompei ed Ercolano. Ma D'Angelo ha anche scritto storie per ricordare gli stabiesi della Grande Guerra.  Ha approfondito ogni aspetto dell'architettura e dello sviluppo economico e urbano di Castellammare di Stabia, lasciando ai posteri le risposte a ogni perché, persino sui nomi assegnati alle strade della città, affinché non si perdesse la memoria né alcuna traccia del bello e del buono che la sua città ha saputo esprimere.
La sua generosità è stata pari o persino superiore alla sua cultura, si percepisce nei dettagli dei suoi lavori, che ha voluto pubblicare integralmente sulla sua pagina web. Il sito www.gdangelo.it rappresenta un pozzo di tesori dal quale attingere vicende inedite, scoperte personali dell'amatissimo professore, per percorrere con Pippo D'Angelo il cammino nella storia di Castellammare di Stabia.
È stato un sognatore, perché ha sognato di riuscire a risvegliare negli stabiesi un moto di orgoglio con cui rivendicare la grandezza delle proprie origini. Ha sognato di poter ritornare ai tempi in cui le Terme, il fiume Sarno, il mare di Stabia, il monte Faito, il Centro Antico, la Villa Comunale, gli opifici industriali e l'arte artigiana (che, come egli stesso scoprì, fece nascere l'antica carrozzella) poi ogni strada, ogni dimora nobiliare venissero restituiti alla bellezza che un uomo della sua età ha conosciuto e descritto con amore. 
Dobbiamo ricordare di lui, però, che non è stato solo un sognatore, perché con questi ideali ha anche lottato entrando personalmente in politica. 
Pippo D'Angelo è stato, infatti, assessore esterno alla Trasparenza e al Bilancio del Comune di Castellammare di Stabia dal 29 gennaio del 1993 al febbraio del 1994. Ma la ricerca di concretezza che scaturiva dai suoi studi non è stata appagata dagli intrighi politici e, già iscritto all'Albo degli Avvocati del Tribunale di Torre Annunziata, con Decreto del Ministro della Giustizia del 12 luglio 2001, ha perseguito e applicato le leggi e la giustizia, nominato Giudice di Pace.
Tuttavia va ricordato che il suo maggior contributo è quello che ha dato alla tutela del patrimonio storico e culturale locale. Ha infatti il merito di aver costituito e poi avviato il riordino dell'Archivio Storico "Catello Salvati" del Comune di Castellammare di Stabia di cui è stato Soprintendente Archivistico Onorario dal 1979.
Iscritto da vent'anni alla Società Napoletana di Storia Patria, socio dell'Archeoclub Stabiese e del Comitato "Libero D'Orsi" per gli Scavi di Stabiae, è stato tra i fondatori della rivista Cultura e Territorio, rivista del Distretto Scolastico 38, presidente dell'Associazione Stabiana di Storia Arte e Cultura, Socio del Centro di Cultura e Storia Amalfitana e Caporedattore della neonata rivista Cultura & Società.
Le esequie, come si devono a un grande uomo di cultura e impegno nella vita, si svolgeranno nella Concattedrale di Castellammare-Sorrento, domani, alle ore 15,30, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della cultura e del SOM Costantiniano di San Giorgio. Alla moglie Michela e alle sue due amate figlie e ai tre nipotini Emanuela, Alessandro e Bruno, vanno le più sentite e commosse condoglianze della redazione tutta del quotidiano ROMA-Giornale di Napoli, per la perdita del Cavaliere del Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio, professor Pippo D'Angelo. 

 

11:46 22/02

di Rosa Benigno


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