Venerdì 20 Ottobre 2017 - 1:48

Austria, Van der Bellen presidente

Il candidato della destra populista austriaca, Norbert Hofer, ha riconosciuto la sconfitta nel ballottaggio

Con un tweet ed un post su Facebook, il candidato della destra populista austriaca, Norbert Hofer, ha riconosciuto la sconfitta nel ballottaggio per le presidenziali e si è congratulato con lo sfidante ecologista Alexander Van der Bellen.

"Mi congratulo con Alexander Van der Bellen per il suo successo e faccio appello a tutti gli austriaci perché restino solidali e lavorino insieme", scrive Hofer, che ringrazia tutti quanti lo hanno sostenuto e si definisce "profondamente triste" per il risultato. 

Secondo le proiezioni diffuse dall'emittente Orf sulla base del 69,4% delle schede scrutinate, Van der Bellen ha ottenuto il 53,3% delle preferenze contro il 46,7% di Hofer. "E' una giornata storica", ha commentato con l'agenzia Apa la leader dei Verdi, Eva Glaswisching, sottolineando come l'Austria abbia preso una decisione chiaramente pro Europa, importante soprattutto dopo la Brexit e la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane.

Dopo il voto annullato dello scorso anno, gli elettori austriaci sono tornati ai seggi al termine di una campagna elettorale durata quasi un anno. Molto diversi i due candidati, sulla cui scelta il paese si è letteralmente diviso, come confermano i risultati del ballottaggio del 22 maggio scorso poi invalidato per irregolarità nel voto per corrispondenza, che aveva assegnato la vittoria a Van Der Bellen con una maggioranza di poche decine di migliaia di voti (50,3%).

Gli occhi dell'Europa sono puntati su questo voto, considerato un test importante per capire se proseguirà l'ondata populista di questi mesi, che ha già investito Francia e Germania, senza dimenticare il voto sulla Brexit e, oltreoceano, l'elezione negli Stati Uniti di Donald Trump.

Economista, 72 anni, Van Der Bellen appartiene ad un'antica famiglia aristocratica. E' nato a Vienna da padre russo di origine olandese e madre estone, entrambi profughi a seguito dell'invasione dell'Estonia da parte dell'Unione Sovietica avvenuta nel 1940. Politicamente in origine era vicino ai socialdemocratici ma fu successivamente attratto dal movimento ecologista durante le proteste del 1984 contro una centrale nucleare sul Danubio. A queste elezioni si è presentato come candidato indipendente per ampliare le proprie possibilità, ma la sua campagna è finanziata e organizzata dai Verdi. Sostenitore di un'idea di Europa multiculturale e tollerante, crede che l'Ue debba rispondere con la solidarietà alla crisi dei migranti.

Norbert Hofer, 45 anni, è da molti considerato il volto umano del Partito della Libertà (FPOe), di estrema destra. Al voto di marzo è riuscito a conquistare il 49,7% dei voti perdendo di un soffio. E' stato il suo Partito ad impugnare poi il risultato davanti alla Corte Costituzionale. Hofer ha studiato ingegnieria aeronautica ma ha anche una grande esperienza in strategie della comunicazione. Hofer ha svolto un ruolo molto rilevante nel disegnare la piattaforma anti-immigrazione del suo partito e ha minacciato, in caso di elezione, di destituire il governo se questo non presenterà risultati. E la minaccia riguarda anche il problema dei migranti, perché Hofer considera che il sistema sociale offra grandi incentivi ai migranti economici.

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di Redazione


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