Lunedì 20 Novembre 2017 - 22:04

Europa sotto attacco, raffica di attentati

Spagna, Finlandia, Germania, Russia: allerta in Italia, difese rafforzate

Giovedì 17 agosto, ore 17. Tutto comincia con un furgone bianco che invade la Rambla, seminando terrore e morte a Barcellona. Passano poche ore e, nella notte tra giovedì e venerdì, a Cambrils, in Costa Brava - 100 chilometri a sud del capoluogo della Catalogna - c'è un altro attacco (rivendicato ancora una voltadall'autoproclamato Stato islamico). Qui cinque attentatori vengono uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia.

Meno di 24 ore e, nel pomeriggio di venerdì 18, a Turku, in Finlandia, due persone vengono accoltellate a morte e almeno 6 restano ferite (tra cui un'italiana) da un 18enne di origini marocchine, arrestato dopo essere stato ferito ad una gamba dalla polizia. Sull'attacco si sta indagando per terrorismo.

Nelle stesse ore una persona viene uccisa - e un'altra viene ferita - in un attacco a colpi di coltello a Wuppertal-Elberfeld, in Germania. In questo caso, la polizia tedesca è a caccia dei responsabili e la matrice non è chiara.

Sabato mattina. Poche ore dall'ultima aggressione in Europa e almeno 8 persone vengono ferite - sempre con un coltello - a Surgut, in Siberia. L'assalitore viene ucciso dalla polizia ma, riporta l'agenzia Ria Novosti, i motivi del gesto non sono ancora chiari.

Una sequenza ravvicinata di attacchi e aggressioni (per alcune delle quali le autorità stanno indagando per decifrarne contesto e motivazione) che contribuisce inevitabilmente ad alimentare la sensazione di sentirsi sotto attacco, tra paura e sospetto.

ITALIA, DIFESE RAFFORZATE. L'Italia rafforza le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi considerati più a rischio, dove c'è maggiore affluenza di persone, mantenendo elevato il livello di vigilanza e altissima la vigilanza.

E' quanto emerso dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo, convocato al Viminale in seguito agli attentati di Barcellona. Il livello della minaccia, è stato sottolineato, ''non cambia per l'Italia'': restiamo quindi al 'Livello 2' (quello immediatamente precedente all'attacco in corso) ma con un rafforzamento delle misure già adottate finora.

 

1. BLOCCHI DI CEMENTO - In alcuni dei posti considerati sensibili (luoghi di aggregazione, monumenti, quartieri dello shopping) sono state installate delle nuove barriere di cemento, i cosiddetti 'Jersey'.

Obiettivo: proteggere le persone che si trovano in un dato luogo dall'eventuale minaccia di vetture lanciate a tutta velocità.

Tali barriere sono state installate anche in piazza del Duomo e in galleria Vittorio Emanuele a Milano.
 

2. BLINDATI - I mezzi Lince impiegati nell'operazione 'Strade Sicure' vengono adottati come 'blocco' sulle strade nei pressi di monumenti e luoghi sensibili.

Vengono posizionati per restringere passaggi e realizzare barriere mobili, come già accade - ad esempio - all'ingresso di via del Corso a Roma, vicino al Colosseo o nei pressi di Palazzo Chigi.

Anche su via dei Fori Imperiali, i mezzi dell'esercito sono schierati per impedire l'accesso a tir o mezzi pesanti, permettendo il passaggio a zig zag agli autobus.

3. AUTONOLEGGI - Viene richiesto alle società che affittano veicoli e automezzi un maggiore controllo e una attenta segnalazione di eventuali anomalie.

4. CONCERTI ED EVENTI - Come già fatto finora - il caso più recente, il mega concerto 'Vasco Modena Park' da 220mila persone - ad ogni evento e concerto è prevista un'organizzazione scrupolosa: dalle transenne antipanico ai corridoi e alle uscite di sicurezza (che per il concerto del Blasco erano di 40 metri l'una) per favorire eventuali vie di fuga.

Al Parco Ferrari, inoltre, c'erano un primo cerchio di sicurezza, con varchi dotati di telecamere per riconoscimento facciale, poi i metal detector e la perquisizione di borse e zaini. E il divieto assoluto di introdurre bottiglie di vetro e superalcolici.

5. TELECAMERE DI SICUREZZA - Strumento sempre più utilizzato per aumentare il livello di sicurezza nelle città. A Roma, lo scorso maggio, sono state ad esempio attivate telecamere di videosorveglianza su 487 autobus. Obiettivo: "Utilizzare le immagini per contrastare episodi di violenza ed illegalità sui mezzi", ha sottolineato la sindaca Virginia Raggi.

Per quanto riguarda la lotta al terrorismo, nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro Minniti a Ferragosto, i dati presentati (leggi il DOSSIER) parlano di 67 espulsioni nei primi mesi di questo 2017: "Rimpatri effettivamente fatti nel Paese di provenienza, con un +81% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".

6. SCAMBIO DI INFORMAZIONI - Trend "positivo" dovuto ad un "complesso di attività: in particolare, grazie a quella messa in campo dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo, struttura unica in Europa - ha ricordato il ministro - che tiene insieme le Forze di polizia e dell'Intelligence". Lo scambio di informazioni in tempo reale, ha detto Minniti, "è fondamentale e può dare risultati straordinari".

14:12 19/08

di Redazione


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