Lunedì 11 Dicembre 2017 - 21:46

Strage in Turchia, il governo: vicini all'identificazione del terrorista

Già effettuati otto arresti

ISTANBUL.  Le autorità turche sono vicine all'identificazione dell'uomo responsabile dell'attentato alla discoteca Reina di Istanbul, costato la vita a 39 persone la notte di Capodanno, e hanno arrestato altre otto persone. Lo ha detto il vice primo ministro turco, Numan Kurtulmus, nel corso di una conferenza stampa. «Le informazioni sulle impronte digitali e sulle sembianze del terrorista sono state trovate. Ora sarà portato avanti il lavoro per identificarlo rapidamente», ha spiegato Kurtulmus, secondo il quale è chiaro che l'incursione militare da parte delle forze armate di Ankara in Siria, lanciata ad agosto scorso, abbia infastidito i gruppi terroristici. 

L'attentatore armato di kalashnikov ha fatto fuoco all'interno del night club Reina, dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. Lo ha riferito il ministro dell'Interno turco, Suleyman Soylu. Tra i morti, ha precisato Soylu, anche 15 o 16 stranieri. L'attentatore, ha detto il ministro, è ancora in libertà. Altre 69 persone sono state ricoverate in ospedale. Il governatore della città, Vasip Sahin, ha definito l'accaduto un attacco terroristico e ha reso noto che l'attentatore ha ucciso due persone, tra cui un poliziotto, prima di entrare nel locale e fare fuoco sulle persone, almeno 700, che si trovavano all'interno. Le misure di sicurezza erano state rafforzate negli ultimi dieci giorni dopo che funzionari dell'intelligence americana avevano messo in guardia contro il rischio di un attacco. A riferirlo, afferma il New York Times, è stato il proprietario del locale colpito a Istanbul, il nightclub Reina, Mehmet Kocarslan, citato dal sito di Hurriyet. L'attacco, ricorda ancora il giornale americano, è stato compiuto pochi giorni dopo che la Fondazione Nashir Media, gruppo identificato come filo-Is aveva pubblicato l'ultimo di una serie di tre messaggi esortando a compiere attacchi contro luoghi pubblici in Occidente. In particolare si citava la Turchia, riferisce ancora il New York Times, le ambasciate e i consolati. Anche il leader dell'Is, Abu Bakr al-Baghdadi, aveva esortato a compiere attacchi contro la Turchia di recente e il 22 dicembre il governo americano aveva diffuso una nota in cui affermava che gruppi estremisti stavano "portando avanti sforzi aggressivi per compiere attacchi in Turchia". Un attacco "efferato" volto a "creare caos". Così il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan ha descritto l'attentato di Istanbul. Un tentativo, ha detto "di creare caos prendendo deliberatamente di mira la nostra pace e i civili". "La Turchia è determinata a continuare a combattere fino alla fine contro il terrorismo e fare qualunque cosa sia necessaria per garantire la sicurezza dei suoi cittadini e assicurare la pace nella regione". Lo riferisce la Bbc. 

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di Redazione


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