Mercoledì 23 Agosto 2017 - 12:03

Apologia del fascismo, è scontro Pd-M5S

È scontro tra il M5S e il Pd sulla proposta di legge, da oggi in discussione a Montecitorio, che chiede l'introduzione nel codice penale del reato di propaganda fascista

È scontro tra il M5S e il Pd sulla proposta di legge, da oggi in discussione a Montecitorio, che chiede l'introduzione nel codice penale del reato di propaganda fascista. I 5 Stelle hanno dato parere contrario al provvedimento presentato dal Pd, primo firmatario Emanuele Fiano, definendolo "liberticida". “Liberticida era il fascismo- scrive oggi su Twitter il segretario del Pd Matteo Renzi- non la legge sull'apologia di fascismo. Bisogna dirlo al #M5S: era il fascismo liberticida. Almeno la storia!'".

Critiche che suscitano la reazione del Movimento 5 Stelle che parla di attacchi "strumentali". «L'antifascismo è un valore fondante della nostra Costituzione e del nostro Paese. Un principio che non può mai essere dimenticato né messo in discussione, rispetto al quale non è neppure ipotizzabile un passo indietro», sottolinea il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Simone Valente.

«Gli attacchi odierni nei nostri confronti che provengono dal Pd sono puramente strumentali. Non permettiamo a nessuno di mettere in discussione principi fondanti della nostra storia e della nostra identità», ha rimarcato Valente.

La norma prevede «misure potenzialmente e sostanzialmente arbitrarie o liberticide», dice Vittorio Ferraresi, deputato M5S, durante la discussione in Commissione Giustizia spiegando la contrarietà dei pentastellati alla proposta di legge Fiano.

Nella relazione di minoranza l'esponente Cinque Stelle aggiunge che «più opportuno sarebbe dunque stato, ove ritenuto necessario e come disposto da alcuni emendamenti a mia firma, aggiornare i contenuti delle citate leggi “Scelba" e “Mancino", invece che affiancarvi, nel codice penale, ulteriori fattispecie di reato che ne duplicano maldestramente i contenuti». Mentre ci troviamo di fronte a una norma che sanziona come reato «anche condotte meramente elogiative, o estemporanee, che, pur non essendo volte alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, siano chiara espressione della retorica di tale regime, o di quello nazionalsocialista tedesco», concludeva Ferraresi.

Su Facebook, Fiano, chiede di sostenere la legge «anche per l'opposizione che riceverà da tutto il centrodestra e dai Cinque Stelle» e «anche - aggiunge dopo il recente caso della spiaggia fascista a Chioggia - per le cose che accadono tutti i giorni».

«I 5S voteranno contro sostenendo che è una legge liberticida», scrive Fiano in un altro post su Facebook in cui pubblica anche una foto con il testo del parere contrario alla legge del M5S. «Li ringrazio per la chiarezza, la differenza tra le nostre idee - conclude - è per me un vanto». ‬

La norma, che punta a punire "chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco", estende la legge Scelba del 1952 e poi la Mancino del '93, portando la legislazione a contemplare anche gesti individuali da punire, come il saluto romano o la diffusione di gadget ("produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli" del fascismo e del nazismo).

Alessandra Mussolini, parlando della legge Fiano, dice all'AdnKronos: «Invece di pensare ai drammi del paese, vogliono introdurre una norma anacronistica, inutile e senza senso, vogliono cancellare la storia, una cose folle, da matti».

17:16 10/07

di Redazione


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