Mercoledì 22 Agosto 2018 - 7:54

Di Maio a Pomigliano, strette di mano e selfie con gli operai

Incontro con il managment della Leonardo. È la prima visita istituzionale. Il ministro: «L'Iva non aumenterà»

POMIGLIANO. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio questa mattina a Pomigliano d'Arco presso la sede di Leonardo Company, in viale dell'Aeronautica ha incontrato il management dell'azienda sulle nuove strategie del comparto dell'aerospazio in Campania e definire eventuali azioni per il rilancio dei siti di Pomigliano e Nola. Tanti operai della Leonardo hanno cercato una stretta di mano o una foto con Di Maio, arrivato negli stabilimenti per la prima visita istituzionale dopo la fiducia incassata dal Governo Conte in Parlamento.

NATO. «Come abbiamo sempre detto restiamo nella Nato e alleati degli Stati Uniti. Questo Governo vuole lasciare l'Italia negli accordi e nelle alleanze garantendo continuità con quello che c'è già stato». «Restiamo alleati degli Usa e nella Nato - ha ribadito Di Maio - e portiamo avanti la nostra funzione di dialogo con paesi come la Russia, come è sempre stato. L'Italia storicamente, nell'ambito dell'alleanza occidentale, è un Paese che dialoga con i Paesi dell'Est come la Russia ma anche come quelli del Mediterraneo e del Nord Africa, che oggi ci permetteranno di risolvere flussi migratori».

CONTESTO INTERNAZIONALE. «Questo Governo non sarà supino alla volontà degli altri Governi. Per ora è bastato dare qualche segnale sull'immigrazione e già hanno cominciato a rallentare sul regolamento di Dublino». «Hanno capito - ha spiegato Di Maio - che c'è un Governo che non dice sì a tutto, che è pronto a collaborare ma nell'interesse degli italiani, e qualche risultato già si sta ottenendo. Sul contesto internazionale non sono assolutamente preoccupato». 

LAVORO E CRISI. «Mi interesserò a tutti i dossier, ci occuperemo di tutti i dossier delle realtà in crisi e lo faremo con responsabilità e senza annunci. Su queste questioni si agisce, non si annuncia». Secondo Di Maio, nella realtà di Leonardo a Pomigliano «c'è tanto di come può essere un modello di sviluppo delle regioni del Sud e dobbiamo continuare a farle crescere con un Governo che rema nella direzione delle politiche industriali, non contro o in maniera neutrale. Questo è un esempio di modello che funziona, poi ci sono tante realtà in sofferenza a Sud come al Centro e al Nord. Di sofferenze ne vedo tantissime». Di Maio ha ricordato l'operaio licenziato da Fca per effetto della sentenza della Corte di Cassazione che ieri si è cosparso di benzina sotto la sua abitazione e che è andato a visitare in ospedale: «Gli ho detto - ha riferito Di Maio - che per ora ha la mia vicinanza umana, ma tra poco avrà la vicinanza del Governo con atti legislativi». 

CODICE DEGLI APPALTI. Il codice degli appalti «è un codice complicato, illegibile. Costruito per diminuire la corruzione, paradossalmente oggi sta bloccando il Paese e non sta combattendo i corrotti». «Per far sviluppare l'Italia e per migliorare le condizioni soprattutto di regioni in difficoltà come le regioni del Sud - ha aggiunto Di Maio - si devono fare investimenti, Ma per farli dobbiamo semplificare il codice degli appalti. Ormai gli amministratori hanno paura di toccare qualsiasi delibera o atto, anche una votazione in Consiglio comunale sta diventando un problema». 

SUD. «Sono venuto qui per testimoniare tutta la mia collaborazione con realtà come queste, la volontà di farle crescere e con un occhio specifico al Sud Italia per far crescere anche il Nord, perché il Nord non può tirare da solo se non risolviamo la questione delle regioni del Sud». «Le regioni del Sud - ha ricordato Di Maio - passano per eccellenze come questa. Leonardo è una delle realtà industriali del Paese e in uno stabilimento come questo produciamo uno di quei prodotti che arrivano in tutti i Paesi del mondo. Il mio lavoro sarà quello di essere presente, di collaborare e migliorare dove possibile lo sviluppo di stabilimenti come questo, soprattutto nel Meridione d'Italia». Di Maio ha ricordato che «nel Sud gli stabilimenti di aziende partecipate dello Stato non hanno solo una grande funzione industriale, ma hanno anche una grande funzione sociale per mantenere posti di lavoro e farli crescere. La sinergia tra Stato, le sue aziende partecipate, le aziende dell'indotto e i piccoli e medi imprenditori creeranno sempre più opportunità di occupazione. Questo è l'impegno, sono ministro dello Sviluppo economico e il mio obiettivo e dovere per i cittadini è creare lavoro sempre più stabile, si può fare se c'è parnership tra lo Stato, i privati e coloro che portano avanti insediamenti industriali come questo». 

FONDI PER LA COESIONE TERRITORIALE. I fondi per la coesione territoriale che riguardano le regioni del Sud Italia «saranno gestiti dal ministro per il Sud». «Il Ministero per il Sud - ha aggiunto Di Maio - è il Ministero con la delega alla coesione territoriale. La ministra Barbara Lezzi si occuperà di affrontare l'annosa questione di come si spendono i soldi europei. Soprattutto perché l'Italia ha sì un problema di investimenti, ma anche lì dove si sono dati fondi per gli investimenti, quei fondi sono bloccati». Secondo Di Maio «molto spesso agli enti territoriali bisogna fornire più competenze, più personalità con specifiche competenze in determinati settori per poter utilizzare quei fondi».

13:18 7/06

di Redazione


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