Martedì 19 Settembre 2017 - 15:25

Boldrini e i rappresentanti del G7 tra i vicoli del Centro Storico

Visita nel centro storico di Napoli, patrimonio dell'Unesco, per la presidente della Camera, Laura Boldrini, e la delegazione dei presidenti delle Camere basse del G7, nel capoluogo partenopeo per una due giorni che si completerà con una colazione a Villa Rosebery, ospiti del capo dello Stato Sergio Mattarella, e un'escursione agli scavi di Pompei, nel pomeriggio. Il folto gruppo di illustri ospiti ha passeggiato, per circa tre ore, nel cuore antico della città, visitando monumenti storici e attraversando le strade più caratteristiche della città partenopea. La mattinata ha avuto inizio, poco dopo le 9, in piazza San Domenico Maggiore. Poi, a piedi, le delegazioni hanno raggiunto la cappella San Severo del principe Raimondo di Sangro, dove hanno potuto ammirare la scultura del Cristo Velato, opera di Giuseppe Sammartino. La presidente Boldrini e gli ospiti si sono poi spostati in via dei Tribunali, dove passanti e turisti si sono fermati incuriositi a scattare fotografie. Boldrini a San Gregorio Armeno ha ricevuto un corno portafortuna in regalo. I presidenti dei parlamenti europei dei Paesi G7 hanno visitato il centro storico del capoluogo partenopeo e hanno visitato la chiesa di Santa Chiara, la via dei presepi, ovvero San Gregorio Armeno, e alcuni dei palazzi storici.

Ischia, proclamato lo stato d’emergenza. Mattarella sull’isola

"Siamo qui per aiutarvi". È quanto assicura il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, agli abitanti di Casamicciola, il comune di Ischia colpito dal terremoto del 21 agosto. Nel corso della visita sull'isola il capo dello Stato ha incontrato gli sfollati che hanno chiesto aiuto alle istituzioni. Il presidente Mattarella, accompagnato dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal prefetto Carmela Pagano e dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, ha preso un caffe' nello storico bar "Calise" di Casamicciola Terme, ha ringraziato i soccorritori e le forze dell'ordine e ha visitato il Centro Operativo Misto.​

 Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato la dichiarazione dello Stato di emergenza a causa dell'evento sismico che lo scorso 21 agosto ha colpito l'isola di Ischia. I comuni interessati, si legge nella nota di Palazzo Chigi, sono Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno. Per l'attuazione dei primi interventi, nelle more della ricognizione dei fabbisogni effettivi, in seguito alle stime elaborate dal Dipartimento della protezione civile, sono stati stanziati 7 milioni di euro, posti a carico del Fondo per le emergenze nazionali.

 "L'arrivo di Mattarella previsto per oggi dimostra una grande attenzione da parte dello Stato, e' un fondamentale segnale di fiducia nei confronti di chi e' stato colpito dal terremoto". Cosi' a Il Velino, Vito Iacono, Capogruppo consiliare del comune di Forio, commentando la visita del presidente della Repubblica prevista ad Ischia per le 16.30. Il Capo dello Stato fara' tappa a Casamicciola e Lacco Ameno, zone maggiormente danneggiate dal sisma. "Temevamo che con il passare dei giorni l'attenzione su cio' che e' accaduto potesse scemare. Ischia non va dimenticata - ha ribadito - al di la' delle polemiche e di eventuali responsabilita' da verificare, l'isola va supportata. E soprattutto bisogna pianificare e ricostruire evitando le zone a rischio. Non possiamo dimenticare che anche l'ultimo terremoto di 140 anni fa si e' verificato proprio a Casamicciola. Il problema non e' la legge contro l'abusivismo ma il definire norme di buon senso: se a distanza di anni la scossa sismica colpisce sempre la stessa area, non si puo' pensare di edificare ancora". Aspre critiche ci sono state anche a causa di una errata rilevazione dell'entita' del sisma: "E' necessaria - ha spiegato - una immediata riattivazione dell'Osservatorio Geofisico e dei sistemi di rilevamento, in sinergia con le strutture di ricerca, fondamentale per favorire una migliore e puntuale lettura degli eventi che colpiscono Ischia. La presenza di una struttura operativa che fornisca dati attendibili puo' favorire una diversa comunicazione anche per la gestione di allarmismi non confermati da dati scientifici. In questo modo - ha concluso il consigliere - si puo' valutare l'entita' e la natura del fenomeno che si e' verificato, ma soprattutto realizzare una costante attivita' di monitoraggio".

Ciro riceve una medaglia per il coraggio dalla ministra Pinotti

Visita del ministro della Difesa Roberta Pinotti nell'isola di Ischia, colpita dal terremoto dell'altroieri. L'esponente di governo si è recata in ospedale, dove ha incontrato i genitori dei tre fratellini estratti vivi dalle macerie dell'edificio crollato a Casamicciola. In particolare, Pinotti ha elogiato il coraggio del piccolo Ciro, donando una medaglia al bambino. Pinotti si è poi recata alla centrale operativa e successivamente l'area di Casamicciola più colpita dal sisma. Pinotti ha incontrato anche il sindaco di Casamicciola Vincenzo Castagna e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

In arrivo 50 carabinieri sull'isola: è caccia agli sciacalli

ISCHIA. Sono iniziati già da ieri sera i servizi dei carabinieri per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di sciacallaggio nelle case evacuate: carabinieri del Reggimento Campania sono impegnati tra le macerie in pattuglie h24, a piedi. Nel frattempo sono giunti sull’isola i rinforzi: altri 50 carabinieri dalla terraferma. Si battono tutte le strade e vicoli secondari per controllare se vi si aggirino persone sospette e vengono ispezionati gli ingressi delle abitazioni per controllare se siano stati forzati.

Ischia, ipotesi inchiesta per disastro colposo

NAPOLI. La Procura di Napoli sta valutando l'ipotesi di aprire un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo in seguito ai danni provocati dal terremoto avvenuto lunedì sera sull'isola di Ischia. ''Sono nel quadro ordinario delle valutazioni possibili in questo momento'' ha dichiarato Giovanni Melillo, Capo della procura di Napoli, ai microfoni di '6 su Radio 1'. Melillo ha poi specificato che si tratta di un ''quadro complesso e bisognoso di approfondimenti''. Sul possibile legame tra il fenomeno dell’abusivismo edilizio e il crollo di alcuni edifici sull’isola, il capo della Procura di Napoli ha dichiarato: ''Non sfuggono i costi sociali, che anche in queste occasioni si rivelano, di fenomeni gravi come quello dell'edilizia illegale e dell'abusivismo edilizio. All'abusivismo edilizio corrisponde una delle priorità del lavoro della procura della Repubblica di Napoli; un fenomeno che in Campania ha dimensioni straordinariamente gravi e come tale va affrontato''. Infine, sulla presenza di abusivismo di necessità nella zona di pertinenza della Procura di Napoli, Melillo ha concluso: ''La dimensione di necessità è nettamente inferiore a quella speculativa e strettamente criminale del fenomeno dell'abusivismo edilizio''.

Intanto una leggera scossa di magnitudo 1.9 e' stata registrata a Ischia, poco dopo le 5, con epicentro a Lacco Ameno a una profondita' di 6 chilometri.

Ciro, il piccolo grande eroe di Casamicciola

Prontezza di riflessi e generosità: così ha salvato la vita al fratellino di sette anni ed è riuscito a sopravvivere, per circa 16 ore, sepolto da metri di pietre e calcinacci, al buio. E' lui il vero eroe del sisma che ha scosso Ischia, provocando danni, feriti e la morte di due donne. Ciro ha solo 11 anni, ma rifugiandosi sotto a un letto e tirando a sé il fratello ha permesso la loro sopravvivenza. Un materasso li ha protetti e un bastone ha dato la possibilità di segnalare la loro presenza ai soccorritori che erano sulle loro tracce. Per ore, i vigili del fuoco li hanno tenuti svegli, dissetati con dell'acqua e promesso ricompense una volta usciti da quel cunicolo oscuro. I bambini hanno tenuto duro anche se, lo stesso Ciro, ha più volte chiesto di non essere lasciato solo, con il terrore di andare incontro alla morte. I tre fratellini: Ciro, il primogenito, Mattias e Pasquale di appena sette mesi sono "miracolosamente sani", come hanno riferito i sanitari dell'ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno, e potranno tornare dai propri cari al più presto. La loro casa, una palazzina di tre piani a Casamicciola, si è sbriciolata ma tutti e tre sono sopravvissuti senza riportare ferite: solo una piccola frattura a un piede per Ciro e lievi traumi per il secondogenito. I soccorritori, che non si sono arresi un attimo, hanno così garantito un "miracolo" che ha dato speranza agli ischitani ancora sotto choc per quello che è accaduto nella serata di ieri. Una scossa del quarto grado della scala Richter ha gettato scompiglio e morte sull'isola verde, in questi giorni presa d'assalto da vacanzieri e villeggianti. Turisti che, dopo lo spavento, hanno letteralmente assaltato i porti per tornare sulla terraferma. Traghetti e aliscafi, infatti, sono stati affollatissimi per tutto il giorno riportando a Napoli e a Pozzuoli chi è voluto scappare da hotel, resort, case di vacanze e strutture termali. Una decisione definita dagli operatori del settore "immotivata" dal momento che quasi tutti gli impianti ricettivi non hanno subito danni eclatanti. Intanto, il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, arrivato alla buon'ora a Ischia, ha parlato di 2.600 sfollati e, in conferenza stampa, ha spiegato che almeno 200 persone saranno accolte nelle camere di hotel dell'isola. Sono state 42, invece, le persone ricorse alle cure dei sanitari presso l'ospedale Anna Rizzoli, 15 delle quali ancora ricoverate per ferite e traumi non importanti. Tra queste anche una donna che ha dato alla luce una bambina. L'unico ferito grave, ancora in prognosi riservata, è stato trasferito nella notte al Cardarelli di Napoli in eliambulanza. Per due donne, purtroppo, non c'è stato nulla da fare: sono morte colpite dai crolli: la 59enne di Barano, Lina Balestrieri, uccisa mentre si stava recando in chiesa e la 65enne Marilena Romanini, turista residente nelle Marche che era ospite di alcuni amici. Mentre si contano i danni e si piangono le due vittime monta la polemica circa la gravità dei danni generati sull'isola da una scossa tellurica definita dai geologi e dai sismologi "moderata". Un'intensità che non giustificherebbe la distruzione e i decessi avvenuti in queste ore. E saranno le successive verifiche tecniche ad accertare se le palazzine crollate fossero o meno state costruite abusivamente. Sull'argomento non si è pronunciato neanche il numero uno della Protezione civile secondo il quale "molte case sono state realizzate con materiale scadente e senza rispettare le norme antisismiche".

Una residente e una turista le due donne vittime della tragedia

Si chiamava Lina Balestrieri in Cutaneo, 59 anni, di Barano d'Ischia  ma residente a Ischia, mamma di 6 figli, e sorella di Pasquale, consigliere comunale a Ischia, la prima vittima del terremoto di ieri a Casamicciola. La donna e' rimasta schiacciata dal cornicione di una chiesa che le e' crollato addosso dopo aver parcheggiato l'auto e mentre stava per entrare in chiesa. La seconda vittima, rimasta sepolta nella casa crollata in localita' Maio, sempre a Casamicciola, si chiamava Marilena Romanini, 65 anni, nata a Brescia, ma residente a Monte San Giusto (Macerata). La Romanini era sull'isola in vacanza.

Gli esperti: possibili nuove scosse

Ad Ischia "non si possono escludere nuove scosse", ma "previsioni non se ne possono fare". Lo afferma all'Adnkronos Paolo Messina, direttore dell'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che punta il dito contro chi costruisce "in spregio a qualsiasi normativa antisismica"

"Se una scossa di magnitudo 4.0 provoca crolli, allora bisogna andare a vedere come sono state costruite le case - spiega Messina - Se siano stati applicati, o meno, criteri antisismici. Purtroppo ad Ischia, come in altre zone d'Italia, l'abusivismo imperversa". Secondo l'esperto di terremoti del Cnr, "ci sono anche problemi legati alla geologia del sottosuolo con eventuali fenomeni di amplificazione simica locale che possono provocare maggiori danneggiamenti in alcune zone rispetto ad altre".

Ischia è un'isola di origine vulcanica che si estende per circa 46 chilometri quadrati e che raggiunge una altezza di 787 metri dal livello del mare, in corrispondenza del Monte Epomeo, situato nella parte centrale di Ischia. "Si tratta di un vulcano non spento, sotto osservazione come tutti i vulcani d'Italia, ma una sua eventuale eruzione non sarebbe legata al terremoto che si è appena verificato. Sono fenomeni scollegati", spiega l'esperto.

Dello stesso parere è Alessandro Tibaldi, ordinario di geologia strutturale all'università Bicocca di Milano. "Si è trattato di un terremoto non molto energetico ma molto superficiale - afferma - condizioni nelle quali le onde scuotono in maniera davvero consistente il terreno. Ma il problema dei crolli in questo caso è dovuto al modo in cui si sono costruite le case". L'espero sottolinea che "nuovi episodi ad Ischia non si possono escludere anche se non è possibile fare previsioni", così come "va tenuto in considerazione il rischio di nuovi episodi sulla costa Flegrea in un futuro non determinabile".

Ma, assicura l'esperto, "non c'è un collegamento diretto tra possibili episodi sismici sulla penisola e il terremoto che ha colpito Ischia - spiega Tibaldi - Ci sono infatti peculiarità geologiche dell'isola che possono spiegare il terremoto di ieri sera, in particolare il sistema magmatico attivo di Ischia, isola che ha origine vulcanica".

“Nessuna connessione tra sisma e abusivismo": scoppia la polemica

Non c'e' nessuna connessione tra l'abusivismo edilizio e i danni conseguenti al sisma di ieri sera. Ad affermarlo il Comune di Ischia con un post su Facebook, che risponde cosi' alle accuse di queste ore secondo le quali un terremoto del quarto grado non puo' avere queste conseguenze. "L'Amministrazione tutta condanna le notizie false relative a presunti danni in tutta l'isola e le inesistenti connessioni tra l'evento sismico e i fenomeni legati all'abusivismo edilizio", si legge nella nota. "All'indomani dell'evento sismico registratosi nella serata di ieri 21 Agosto, con epicentro a mare al largo di Ischia- continua il comunicato- l'Amministrazione esprime cordoglio e vicinanza alle famiglie delle due vittime del terremoto che ha colpito la zona Nord occidentale dell'isola e in particolare il Comune di Casamicciola Terme. In questa tragica circostanza, anche al fine di rassicurare gli ospiti dell'isola e i loro familiari, in Italia e all'estero, che apprendono le notizie dai media, e' opportuno ribadire che, mentre ancora si scava nella zona alta di Casamicciola Terme, duramente colpita, gran parte dell'isola, dove non si e' registrato alcun crollo ne' danni a persone e a edifici, torna - velata di tristezza per le vittime - alla normalita' dei trasporti pubblici mai interrotti, delle strutture turistico-ricettive e degli esercizi pubblici aperti e a disposizione degli ospiti". L'Amministrazione, inoltre, "invita la popolazione residente e gli ospiti dell'isola a stringersi ai soccorritori non facendo mancare il sostegno della vicinanza e della solidarieta'. Ai Vigili del fuoco, alla Protezione Civile e alle Forze dell'ordine va il nostro grazie per la straordinaria opera di assistenza alla popolazione".

La presidente di Legambiente Rossella Muroni e il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo si uniscono al dolore della popolazione ischitana e ribadiscono come la drammaticità dell’evento ci ricorda, ancora una volta, che l'Italia è un Paese fragile e a rischio sismico dove investire nella riqualificazione degli edifici per renderli sicuri non è più rimandabile.Ischia è da sempre simbolo di abusivismo edilizio, di cementificazione disordinata e di impunità. Davanti a questa ennesima tragedia speriamo che chi in queste settimane sta cavalcando il tema dell'abusivismo di necessità, per ricercare consenso elettorale, si fermi.  In Campania, una legge regionale battezza di fatto l’abusivismo di Stato; in Sicilia il Sindaco di Licata viene defenestrato perché combatte il cemento illegale; in Sardegna la legge in discussione cerca di riaprire la cementificazione lungo le coste; nelle Marche la giunta regionale approva in tutta fretta una legge per snellire le procedure della ricostruzione passando sopra a regole e piani. Non è così che si guida un Paese e si fanno gli interessi dei cittadini. In un paese civile e democratico l’illegalità si combatte e non può essere autorizzata o giustificata dalla politica.La risposta deve essere netta e chiara e passa attraverso l’esigenza di un cambiamento del ciclo edilizio, che partendo da un piano straordinario di abbattimenti convinca governo nazionale e regionale a porre l'attenzione concreta sulla rigenerazione dei tessuti urbani, sulla riqualificazione energetica e anti sismica del patrimonio edilizio esistente.  L’Italia è un paese fragile deturpato da cemento speculativo e illegale, i cui numeri sono eloquenti: nel 2016 gli abusi sono stati circa 17 mila. In dieci anni in Campania sono state realizzate circa 60mila case abusive. E non parliamo di abusi di necessità, un fenomeno terminato alla metà degli anni novanta, ma di soggetti organizzati che hanno tirato su interi quartieri, in aree dove controllano tutto. Così negli anni abbiamo consumato il 66% delle coste calabresi, oltre il 50% di quelle campane e siciliane. E se il cemento illegale avanza velocemente le demolizioni di immobili abusivi procedono con lentezza: in Italia, dal 2001 al 2011, solo il 10,6% degli immobili è effettivamente andato giù. Una percentuale che precipita al 4% nella provincia di Napoli e rasenta lo zero a Reggio Calabria e Palermo.

Stato d'emergenza e commissario, Gentiloni firma decreto

"Il presidente del Consiglio dei Ministri, all'esito del Comitato Operativo nazionale della Protezione civile a cui ha preso parte, ha firmato il decreto che dichiara il rischio di compromissione degli interessi primari in seguito al sisma che ha colpito l'isola di Ischia nella serata di ieri. Questo decreto, nelle more del perfezionamento della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, rende pienamente operativo l'intero Servizio nazionale della portezione civile". Lo si legge in una nota della Protezione civile. "Per assicurare un intervento tempestivo, il decreto ha previsto che sia il Capo del Dipartimento della protezione civile a coordinare tutte le forze in campo impegnate nelle operazioni di assistenza e soccorso alla popolazione. Con la successiva dichiarazione di emergenza saranno poi disponibili tutti gli strumenti straordinari che potranno essere utilizzati dal Commissario che il Capo del Dipartimento della Portezione civile nominerà con ordinanza d'intesa con la Regione Campania".

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