Martedì 23 Gennaio 2018 - 21:01

Capodanno, festa al Plebiscito. De Magistris: «Piazza troppo blindata»

Cala il numero di feriti da botti: sono meno di una decina a Napoli. Ma aumenta il caso di ragazzini in coma etilico: sono venti quelli soccorsi al Cardarelli

di Mario Pepe

NAPOLI. Capodanno con musica, dell'allegria, ma anche della valorizzazione delle eccellenze artistiche partenopee e dei principi di integrazione e contaminazione tra le culture. La tradizionale festa di piazza del Plebiscito, che ha visto radunarsi più di centomila persone per brindare insieme al nuovo anno, è stata infatti affidata all'ensemble dei Terroni Uniti di Ciccio Merolla, Zulù e Valentina Stella che ha sfidato a colpi di canzoni la ciurma di Capitan Capitone, al secolo Daniele Sepe, per un totale di oltre 100 artisti made in Naples. In piazza ospiti anche Pio e Amedeo, ex Iene oggi protagonisti di un noto programma tv, e Teo Teocoli nelle vesti di Adriano Celentano e soprattutto di Felice Caccamo. «Il Comune di Napoli è assolutamente soddisfatto del bilancio di fine anno e dell’inizio del 2018 per quanto riguarda l’organizzazione degli eventi della notte di San Silvestro. Il concerto è stato bellissimo con decine di artisti napoletani impegnati in un interessante progetto culturale, unico ed originale, realizzato in una delle piazze più belle del mondo e che è stato ripreso ed ascoltato, tra l’altro, non solo a Napoli e in tutt’Italia ma anche fuori dal nostro Paese - dice il sindaco di Napol, Luigi de Magistris -. Vorrei però fare una riflessione sulla sicurezza: quando sono arrivato al Plebiscito francamente la piazza mi sembrava troppo chiusa, blindata, quasi inaccessibile, assolutamente non in sintonia con il resto della Città. Centinaia di migliaia di persone si sono riversate in tutta la città dai vicoli alle strade e fino al lungomare e poi c’era un luogo super transennato dove le persone con difficoltà riuscivano ad arrivare al
concerto, tra l’altro con assembramenti alle transenne anche pericolosi su Piazza Trieste e Trento». Cala il numero dei feriti per botti ma a Napoli c'è un aumento di casi di coma etilico tra gli under venti. E' il dato che si registra all'ospedale Cardarelli. "Quest'anno la notte di San Silvestro ha fatto registrare un bilancio al di sotto della media - dice il dottor Franco Paradiso - solo casi di ferimento da botti: due a carico degli occhi, due a carico delle falangi mano destra con amputazione traumatica di falangi". Nel pomeriggio è arrivato al pronto soccorso un ragazzino rom con sfracello facciale da petardo. Un 14enne è stato ferito dall'esplosione di un petardo ieri sera a Napoli. Agli agenti della Polizia di Stato il giovane, di via Bagnoli, ha raccontato di essere stato investito dall'esplosione di un petardo mentre usciva dalla stazione della ferrovia Cumana di Agnano. Il 14enne ha riportato una ferita alla mano destra, alla coscia destra e una sospetta lesione della congiuntiva bulbare, circostanza per la quale è stato trasportato dall'ospedale San Paolo al pronto soccorso oculistico dell'ospedale Vecchio Pellegrini per una visita ambulatoriale. I sanitari lo hanno giudicato guaribile in 14 giorni. 

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di Redazione


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