Venerdì 21 Luglio 2017 - 9:07

Allarme dei geologi: adesso c’è un alto rischio di frane

Si stanno muovendo rapidamente i geologi del Consiglio Nazionale dei Geologi (Cng) che si sono messi a disposizione delle istituzioni per verificare lo stato del territorio nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto. "Dopo un terremoto ci sono rischi residui e rischi indotti dal sisma e, fra questi, quelli che ci preoccupano di più sono l'elevato rischio frane ed il rischio di sprofondamenti" anticipa all'Adnkronos il geologo Raffaele Nardone, raggiunto telefonicamente mentre si sta recando ad Amatrice proprio per osservare lo stato del territorio. "La Protezione Civile attiverà direttamente questi controlli, noi andiamo a sostegno delle verifiche dello stato dei territori colpiti" spiega Nardone.

"Dopo un terremoto c'è il rischio di sprofondamenti del territorio perchè nel suolo esistono cavità che vengono danneggiate a causa delle scosse. Questi danni provocano fratture nella roccia ed il rischio conseguente di vedere la terra sprofondare. Una situazione che rimanda al rischio di ulteriori crolli, ulteriori danni e possibili ulteriori vittime" spiega ancora il geologo Nardone che, come tutti i geologi del Cng, ha inviato la lettera di "messa a disposizione" presso la Protezione Civile per interventi di supporto relativi al controllo del suolo e del territorio.

A preoccupare i geologi del Cng, inoltre, è anche l'alto rischio frane dopo un sisma. "Andiamo a verificare possibili frane indotte dalle scosse. Dopo un sisma, infatti, frane in equilibrio, e rimaste tali dopo la scossa principale, possono essere riattivate sotto la sollecitazione delle ripetute repliche" spiega ancora Nardone. Le scosse di assestamento, che al momento stando ai dati dell'Ingv sono già arrivate a 470 nell'area colpita dal sisma del centro Italia, "provocano ulteriori sollecitazioni al terreno con incremento del rischio di crolli anche gravi" incalza il geologo.

Per questo, anticipa ancora Nardone, "ora andiamo ad Amatrice anche per aiutare nella verifica dello stato di stabilità di viadotti, ponti ed edifici, proprio controllando lo stato del terreno su cui poggiano queste strutture". Frane e sprofondamenti, aggiunge il geologo, potrebbero "intralciare i soccorsi e la gestione degli interventi" e la "Protezione Civile avvierà l'attività di verifica del territorio con ingegneri, architetti ed esperti e noi siamo pronti ad affiancarli".

 

Sono diversi i messaggi di solidarietà e di cordoglio che cominciano ad affluire a palazzo Chigi da altri governi esteri per le vittime del terremoto di questa notte. E non mancano neanche i messaggi di disponibilità ad intervenire nei soccorsi, se necessario.

Tra i molti che hanno fatto pervenire la loro vicinanza all'Italia, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il primo ministro olandese Mark Rutte e quello maltese, Joseph Muscat, il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro d'Israele, Benjamin Netanyahu e il leader socialista spagnolo, Pedro Sanchez.

La Germania offre inoltre aiuto all'Italia colpita dal terremoto. "Ho ricevuto con orrore le notizie dall'Italia sul terremoto di stanotte - si legge in un comunicato diffuso dal ministro degli Esteri tedesco, Frank Walter Steinmeier - in questo momento di lutto e solidarietà siamo a fianco dei nostri amici italiani. Siamo pronti a offrire aiuto se necessario".

Solidarietà arriva poi dal portavoce della cancelliera Angela Merkel: "I nostri pensieri sono rivolti ai nostri amici italiani e a tutti coloro che sono stati colpiti dal terremoto" scrive Steffen Seibert su Twitter.

Il presidente russo Putin ha inviato al premier Matteo Renzi un telegramma di condoglianze per "la perdita di vite umane a seguito del devastante terremoto nelle regioni centrali d'Italia". Nel telegramma, rende noto il sito del Cremlino, Putin "condivide il dolore del popolo amico italiano" ed esprime la "disponibilità a rendere l'assistenza necessaria a seguito del disastro".

La piccola Giulia estratta viva dalle macerie

Applausi e commozione per il ritrovamento della piccola Giulia, estratta viva dalle macerie di Amatrice diverse ore dopo il terribile terremoto che ha colpito il Centro Italia causando un bilancio ancora parziale di 247 vittime. A salvarla, l'eccezionale lavoro di volontari e Vigili del Fuoco, da 24 ore impegnati senza sosta nella ricerca di superstiti. Il salvataggio della bimba è stato ripreso e diffuso da Sky Tg24, presente nei luoghi colpiti dal terremoto.​

 

"Questo è il tempo della commozione ma anche dell'azione. Voglio dire una cosa con il cuore in mano agli italiani: nei momenti di difficoltà l'Italia sa cosa deve fare, nei momenti in cui le cose non vanno, l'Italia tutta intera sa mostrare il suo lato più bello. Prendiamo l'impegno, qui, oggi, che nessuno resterà solo, nessuna famiglia, nessun comune, nessuna frazione. Mettiamoci al lavoro, perché nelle prossime ore si possano continuare a strappare vite dalle macerie e restituire una speranza ai territori così duramente provati". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi in una dichiarazione a palazzo Chigi, a poche ore dal violento terremoto che ha colpito il Centro Italia.

"Dalle 3.37 di questa notte tutta la macchina operativa istituzionale e del volontariato si è messa in moto con determinazione e decisione. A chi ha scavato a mani nude, a chi ha lavorato per assicurare le comunicazioni, coordinato le prime fasi dell'emergenza, che sono sempre le più drammatiche, vorrei che a tutti e a ciascuno di loro arrivasse il grazie del governo e di tutti gli italiani. Salvando una vita, hanno dimostrato quanto grande possa essere il peso, l'importanza e la forza della Protezione civile", ha detto ancora Renzi aggiungendo: "Nei territori interessati e soprattutto nelle province di Rieti e Ascoli Piceno, nei comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, in queste ore il lavoro continua. Dobbiamo attrezzarci per l'emergenza dei prossimi giorni e delle prossime settimane, ma innanzitutto la priorità è continuare a scavare tra le macerie".

"Nel tardo pomeriggio - ha concluso il presidente del Consiglio - visiterò personalmente la zona e parteciperò alle riunioni operative con le strutture interessate, che questa mattina hanno accolto già i presidenti delle regioni, il capo del dipartimento della Protezione civile e il ministro delle Infrastrutture".

Ex Resit, via alla messa in sicurezza

GIUGLIANO . «È un momento di grande importanza perché interveniamo su uno dei simboli degli intrecci tra malaffare e interessi economici e della subalternità della Campania e del Mezzogiorno». A dirlo, nel corso dell'avvio dei lavori di messa in sicurezza della discarica ex Resit di Giugliano, è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Questa opera si unisce alla bonifica di 48 siti che al 70 per cento è già completata e che sarà conclusa entro la fine dell'anno. Il tutto si inserisce nell'ambito di un piano complessivo per rendere la Campania autonoma nel ciclo di gestione dei rifiuti - dice De Luca -. Il piano prevede, oltre alla bonifica dei siti e allo smaltimento delle ecoballe, l'incremento della raccolta differenziata fino al 65 per cento su base regionale e la costruzione di dieci impianti di compostaggio per evitare di continuare a mandare, come accade ora, l'umido fuori regione a costi tra i 160 e i 190 euro a tonnellata. La messa in sicurezza di un'area come,questa che contiene un milione di tonnellate di rifiuti, di cui un terzo pericolosi, è un'autentica impresa, pari a quella della rimozione delle ecoballe. Una volta risanata quest'area, sorgerà un parco pubblico sul quale ragioneremo per affidarlo al Comune o ai Comuni della zona». 

Caldo a Napoli, ecco il piano del Comune

NAPOLI. Si rinnova il piano di tutela della salute contro il caldo estivo dell’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli, che ha predisposto una serie di azioni volte a per anziani e senza fissa dimora. Diversi gli interventi realizzati grazie al lavoro della rete interistituzionale promossa e coordinata dall'Assessore al Welfare Roberta Gaeta: Centrale Operativa Sociale al numero 081/5627027 a disposizione del cittadino 24 ore su 24, per raccogliere segnalazioni e richieste di aiuto per l’attivazione dei servizi necessari; Informazione metereologica continua trasmessa dalla Protezione Civile, mediante i bollettini sulle ondate di calore; Unità Mobili di Strada, caratterizzate dalla presenza di equipe di operatori itineranti, offrono risposte personalizzate ai bisogni più semplici e immediati, proponendo informazione, supporto, orientamento ed accompagnamento al sistema dei servizi; servizio di accoglienza diurna per offrire un luogo di riparo, ristoro ed uno spazio di accoglienza e socializzazione durante le ore più calde della giornata.

Bonifica, pronti 2,6 milioni per l'arenile nord

Svolta su Bagnoli. Ok del Governo al programma di risanamento preparato da Invitalia, al piano di caratterizzazione dell’Ispra e al bando per la messa in sicurezza dell’Arenile Nord. Il commissario straordinario Salvatore Nastasi, infatti, avvalendosi dei poteri di deroga concessi dall’articolo 33 dello Sblocca Italia, ha firmato il decreto per il rilancio dell’area occidentale di Napoli. Sul piatto: 2,6 milioni di euro per la caratterizzazione delle aree, operazione propedeutica alla bonifica, e la manutenzione della spiaggia. Rinviato, invece, il progetto per la messa in sicurezza della colmata. Si aspetta il parere definitivo dell’Anac. Via libera a Invitalia per il bando per l’affidamento e l’esecuzione degli interventi.

IL MINISTRO CALENDA: «AVANTI SENZA DE MAGISTRIS». «Su Bagnoli – annuncia a Mix24 su Radio 24 il ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda - si va dritti anche senza de Magistris. Quello che è impossibile accettare di più in Italia è la deresponsabilizzazione. Cioè quelli che sono nella posizione di dirti: così non mi va bene, però non ti dico come mi andrebbe bene. Io penso che bisogna tirare dritti, quella è una scommessa che, in senso diverso, è simile all’Ilva, della stessa importanza. Perché chi è stato in quella baia, e io ci sono stato, sa che è uno dei posti più belli del mondo e va recuperato, mentre il sindaco ha bloccato e non è questo l’unico caso, ce ne sono tanti in giro per l’Italia e nello stesso modo bisogna vincere questa battaglia, proprio per dimostrare che la costruttività, cioè avere un piano e non solo un veto, è una cosa che alla fine premia. Io sono molto convinto di questo, gli italiani lo vogliono, penso che la sentono come una cosa importante».

IL DECRETO. Il provvedimento di Nastasi porta la data del 10 giugno scorso e dispone l’approvazione del piano di Caratterizzazione e del progetto di manutenzione dell’Arenile Nord.
Il decreto inoltre, autorizza Invitalia, in quanto soggetto attuatore della bonifica, all’avvio delle relative procedure di gara.

Napoli, Pd nella bufera: indagate due candidate

NAPOLI. Un decreto di perquisizione è stato eseguito nella sede dei comitati elettorali di due candidati del Pd dai carabinieri, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Napoli. L'ipotesi di reato è corruzione elettorale: risulterebbero coinvolti un candidato al Consiglio comunale e un candidato in una delle municipalità cittadine.  L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Alfonso D'Avino, della sezione reati contro la Pubblica amministrazione, e condotta dal pm Francesco Raffaele. L'ipotesi investigativa, secondo quanto si è appreso, è che i due candidati possano aver acquisito voti in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione.

De Luca: «Il Pd a Napoli? Ci vorrebbe un mantello di seta di San Leucio»

NAPOLI. «Il Pd avrebbe bisogno di un bel mantello di seta di San Leucio per ricompattarsi, così potrebbe ingentilirsi e riconciliarsi con la vita». A dirlo il presidente della RegioneCampania, Vincenzo De Luca, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia sulla valorizzazione della seta di San Leucio. «Riconciliarsi con gli elettori è più complicato. Ci vuole il lavoro, la seta non basta. Ma comunque, oggi parliamo di belle cose, dei produttori di seta. Evitiamo di deprimerci», spiega De Luca. 

Lebro: «Con de Magistris che ha ridato dignità a Napoli»

NAPOLI. David Lebro è ricandidato al consiglio comunale di Napoli con la lista “La Città con de Magistris”. 
Una lunga carriera politica la sua...
«Sì, in effetti il mio impegno politico risale ai tempi dell’Università. Quella esperienza ha rivestito un ruolo fondamentale nella mia formazione umana e politica che ricordo ancora come una delle pagine più emozionanti della mia vita. Successivamente il mio percorso mi ha portato a guidare prima la quarta Municipalità e poi a ricoprire il ruolo di Consigliere comunale e della Città metropolitana. Sono stati anni impegnativi che, tuttavia, mi hanno consentito di conoscere bene il territorio e le problematiche della città».  
A proposito di città: come è cambiata secondo lei negli ultimi cinque anni?
«In questi cinque anni è stata cambiata completamente rotta rispetto a quanto è accaduto nel passato: il pericolo del dissesto è stato definitivamente scongiurato, una serie di importanti cantieri infrastrutturali sono stati completati, i pagamenti alle imprese sono stati sbloccati, i livelli occupazionali difesi, il patrimonio immobiliare è ritornato ad essere gestito dal Comune ma, soprattutto, abbiamo gettato le fondamenta per costruire un nuovo piano di sviluppo per la nostra città. Ma c’è ancora molto da fare. Ecco perché, usciti dall’emergenza, siamo ora pronti a ripartire con un nuovo progetto per la città.
Consigliere Lebro, oggi lei e il presidente Pasquino proponete la lista “La Città con de Magistris” 
«La nostra è una lista indipendente che racchiude in sé uno spaccato della società civile, costituita da diversi profili, competenze e professionalità. Questo è importante nella rappresentazione di un consiglio comunale che deve identificare interamente i bisogni della città, dalle periferie al centro. L’obiettivo principale della lista è quello di continuare, nel solco di quanto fatto, a lavorare per Napoli riconfermando la fiducia e il sostegno a Luigi, un sindaco che in questi 5 anni ha restituito alla città quella dignità che sembrava aver perduto».
Quale futuro per Napoli?
«In questi anni Napoli ha recuperato finalmente quel ruolo di capitale europea che storicamente le spetta. Questo significa soprattutto concentrarsi sul nostro Centro storico, riconosciuto a livello mondiale come sito di interesse Unesco, attraverso un uso sapiente dei fondi europei.  Va dato credito a nuove idee, che sappiano tenere insieme il passato e il futuro. Va rafforzata l’offerta turistica attraverso un necessario adeguamento delle infrastrutture e dei servizi, di fronte alla crescita esponenziale della domanda verificatasi negli ultimi anni».
In quali aree è necessario intervenire in modo più incisivo?
«Per una risoluzione efficace su Bagnoli gli interventi urbanistici devono ritornare di competenza del Comune. Devono essere completati i cantieri di Napoli Est, porta strategica della città. Bisogna puntare su Scampia dando vita ad una fitta rete di servizi alla persona e alle imprese. La riqualificazione del Porto è una delle priorità per lo sviluppo cittadino, sia rispetto alla logistica e all’intermodalità dei traffici al fine di ampliarne le capacità produttive, sia per l’attrazione e la crescita del turismo crocieristico».    

Paolo De Luca: «Sicurezza e manutenzione stradale»

NAPOLI. A pochi giorni dalle elezioni i candidati serrano le fila sui territori intorno al proprio elettorato e per convincere gli indecisi. Sull’area della V municipalità, Arenella-Vomero, è forte l’attenzione essendo una parte della città strategica anche in vista del risultato finale al Comune. A Paolo De Luca, attuale vicepresidente e candidato alla guida del parlamentino di via Morghen in quota de Magistris, abbiamo chiesto i punti salienti del suo programma per migliorare la vivibilità nel territorio collinare.
De Luca, tragga un bilancio dell’amministrazione uscente, nella quale lei fa parte, e spieghi cosa l’ha spinta ad accettare la sfida per guidare la quinta Municipalità...
«Il bilancio di questi cinque anni possiamo considerarlo positivo. Abbiamo fatto molte cose ed ancora molte vanno fatte e proprio per questo motivo sono orgoglioso di essere stato individuato quale candidato alla presidenza dalla mia coalizione e dallo stesso sindaco de Magistris».
Qual è la cosa più importante che avete fatto in questi cinque anni di amministrazione e cosa non siete a riusciti a portare a termine che riproporrete in caso di vittoria?
«L’attenzione posta verso l’ambiente con iniziative uniche nel territorio cittadino come ad esempio lo spazzamento meccanizzato e la raccolta di olii esausti. Abbiamo iniziato la rivalutazione dei borghi, come quello di Antignano, ed abbiamo intenzione di occuparci anche degli altri e contestualmente elaborare un programma di rilancio turistico, culturale e commerciale». 
Sicurezza e manutenzione strade sono questioni molto sentite dai cittadini, lei che idee ha in merito?
«Per la sicurezza punterò sulla diffusione di impianti di videosorveglianza collegato all’intensificazione di un piano di interforze e potenziando inoltre l’illuminazione di alcuni luoghi. Per le strade bisogna continuare il programma di ripavimentazione delle arterie secondarie e la riqualificazione dei marciapiedi realizzando anche scivoli per disabili». 
Ci racconti infine il clima elettorale che si respira tra le strade, teme l’astensionismo?
«Non temo l’astensionismo perché il sindaco de Magistris ha fatto tornare una grande voglia di partecipazione nel popolo napoletano. La nostra campagna elettorale è tra i cittadini che ci circondano con interesse e mi auguro che possano essere presenti stasera, alle ore 17, in piazzale San Martino dove presenteremo i nostri candidati». 
 

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