Martedì 19 Settembre 2017 - 17:32

Lebro: «Con de Magistris che ha ridato dignità a Napoli»

NAPOLI. David Lebro è ricandidato al consiglio comunale di Napoli con la lista “La Città con de Magistris”. 
Una lunga carriera politica la sua...
«Sì, in effetti il mio impegno politico risale ai tempi dell’Università. Quella esperienza ha rivestito un ruolo fondamentale nella mia formazione umana e politica che ricordo ancora come una delle pagine più emozionanti della mia vita. Successivamente il mio percorso mi ha portato a guidare prima la quarta Municipalità e poi a ricoprire il ruolo di Consigliere comunale e della Città metropolitana. Sono stati anni impegnativi che, tuttavia, mi hanno consentito di conoscere bene il territorio e le problematiche della città».  
A proposito di città: come è cambiata secondo lei negli ultimi cinque anni?
«In questi cinque anni è stata cambiata completamente rotta rispetto a quanto è accaduto nel passato: il pericolo del dissesto è stato definitivamente scongiurato, una serie di importanti cantieri infrastrutturali sono stati completati, i pagamenti alle imprese sono stati sbloccati, i livelli occupazionali difesi, il patrimonio immobiliare è ritornato ad essere gestito dal Comune ma, soprattutto, abbiamo gettato le fondamenta per costruire un nuovo piano di sviluppo per la nostra città. Ma c’è ancora molto da fare. Ecco perché, usciti dall’emergenza, siamo ora pronti a ripartire con un nuovo progetto per la città.
Consigliere Lebro, oggi lei e il presidente Pasquino proponete la lista “La Città con de Magistris” 
«La nostra è una lista indipendente che racchiude in sé uno spaccato della società civile, costituita da diversi profili, competenze e professionalità. Questo è importante nella rappresentazione di un consiglio comunale che deve identificare interamente i bisogni della città, dalle periferie al centro. L’obiettivo principale della lista è quello di continuare, nel solco di quanto fatto, a lavorare per Napoli riconfermando la fiducia e il sostegno a Luigi, un sindaco che in questi 5 anni ha restituito alla città quella dignità che sembrava aver perduto».
Quale futuro per Napoli?
«In questi anni Napoli ha recuperato finalmente quel ruolo di capitale europea che storicamente le spetta. Questo significa soprattutto concentrarsi sul nostro Centro storico, riconosciuto a livello mondiale come sito di interesse Unesco, attraverso un uso sapiente dei fondi europei.  Va dato credito a nuove idee, che sappiano tenere insieme il passato e il futuro. Va rafforzata l’offerta turistica attraverso un necessario adeguamento delle infrastrutture e dei servizi, di fronte alla crescita esponenziale della domanda verificatasi negli ultimi anni».
In quali aree è necessario intervenire in modo più incisivo?
«Per una risoluzione efficace su Bagnoli gli interventi urbanistici devono ritornare di competenza del Comune. Devono essere completati i cantieri di Napoli Est, porta strategica della città. Bisogna puntare su Scampia dando vita ad una fitta rete di servizi alla persona e alle imprese. La riqualificazione del Porto è una delle priorità per lo sviluppo cittadino, sia rispetto alla logistica e all’intermodalità dei traffici al fine di ampliarne le capacità produttive, sia per l’attrazione e la crescita del turismo crocieristico».    

Paolo De Luca: «Sicurezza e manutenzione stradale»

NAPOLI. A pochi giorni dalle elezioni i candidati serrano le fila sui territori intorno al proprio elettorato e per convincere gli indecisi. Sull’area della V municipalità, Arenella-Vomero, è forte l’attenzione essendo una parte della città strategica anche in vista del risultato finale al Comune. A Paolo De Luca, attuale vicepresidente e candidato alla guida del parlamentino di via Morghen in quota de Magistris, abbiamo chiesto i punti salienti del suo programma per migliorare la vivibilità nel territorio collinare.
De Luca, tragga un bilancio dell’amministrazione uscente, nella quale lei fa parte, e spieghi cosa l’ha spinta ad accettare la sfida per guidare la quinta Municipalità...
«Il bilancio di questi cinque anni possiamo considerarlo positivo. Abbiamo fatto molte cose ed ancora molte vanno fatte e proprio per questo motivo sono orgoglioso di essere stato individuato quale candidato alla presidenza dalla mia coalizione e dallo stesso sindaco de Magistris».
Qual è la cosa più importante che avete fatto in questi cinque anni di amministrazione e cosa non siete a riusciti a portare a termine che riproporrete in caso di vittoria?
«L’attenzione posta verso l’ambiente con iniziative uniche nel territorio cittadino come ad esempio lo spazzamento meccanizzato e la raccolta di olii esausti. Abbiamo iniziato la rivalutazione dei borghi, come quello di Antignano, ed abbiamo intenzione di occuparci anche degli altri e contestualmente elaborare un programma di rilancio turistico, culturale e commerciale». 
Sicurezza e manutenzione strade sono questioni molto sentite dai cittadini, lei che idee ha in merito?
«Per la sicurezza punterò sulla diffusione di impianti di videosorveglianza collegato all’intensificazione di un piano di interforze e potenziando inoltre l’illuminazione di alcuni luoghi. Per le strade bisogna continuare il programma di ripavimentazione delle arterie secondarie e la riqualificazione dei marciapiedi realizzando anche scivoli per disabili». 
Ci racconti infine il clima elettorale che si respira tra le strade, teme l’astensionismo?
«Non temo l’astensionismo perché il sindaco de Magistris ha fatto tornare una grande voglia di partecipazione nel popolo napoletano. La nostra campagna elettorale è tra i cittadini che ci circondano con interesse e mi auguro che possano essere presenti stasera, alle ore 17, in piazzale San Martino dove presenteremo i nostri candidati». 
 

Comunali, è scontro De Luca-de Magistris

NAPOLI. «De Magistris dice che Napoli è capitale. Ha scoperto l'acqua calda, lo dice la Storia. Cerchi anche lui di essere all'altezza dello stile e della concretezza che richiede una grande capitale». A lanciare l'accusa è, via Twitter, il governatore Vincenzo De Luca. Pronta la replica del primo cittadino partenopeo: «Ha preso ordini dal presidente del Consiglio e da buon soldatino, contrariamente all'autonomia con cui cerca di contraddistinguersi, ha eseguito gli ordini».

Municipalità, ricorso respinto: Pd fuori a Barra e Bagnoli

NAPOLI. Il Tar Campania ha rigettato i ricorsi contro l'esclusione alle municipalità del Pd a Barra e Fuorigrotta, di 'Bene Comune con de Magistris' in tre municipalità, di 'Cittadini per Napoli'. Pronto il ricorso al Consiglio di Stato. Escluso anche il candidato a sindaco del Partito comunista dei lavoratori, Paolo Prudente

Renzi: «Da de Magistris volgarità indegne di un uomo pubblico»

NAPOLI. «Il sindaco di Napoli mi insulta e minaccia con volgarità indegne di un uomo pubblico». Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, aprendo la sua enews. «A leggere alcune dichiarazioni politiche - ha aggiunto - sembra proprio che a qualcuno sia scappata la frizione. I Cinque Stelle equiparano il PD alla mafia, cercando in tutti i modi di oscurare il proprio atteggiamento incoerente sulla vicenda del sindaco di Livorno. Berlusconi dice che con queste riforme saremo al regime, ignorando che le ha votate anche lui fino al momento dell'elezione di Mattarella. Salvini accusa il Colle e Palazzo Chigi di avere le mani sporche di sangue per gli immigrati». A stretto giro arriva la replica di Luigi de Magistris: «Quando si parla con il cuore e con la testa si possono usare toni forti. In quelle affermazioni ho detto che il sistema ha paura di quello che sta accadendo a Napoli, ha profondamente paura perché si sta dando potere al popolo. Fanno bene ad avere paura e quando una paura è forte da una scarica di adrenalina e capita che si possono avere reazioni naturali. Renzi nelle vesti di premier sta facendo la campagna elettorale contro il sindaco di Napoli non parlando delle tangenti di Expo, dell'arresto del sindaco di Venezia e di mafia capitale».

De Magistris senza freni: «Renzi, ti devi cagare sotto»

NAPOLI. Luigi de Magistris perde tutti i freni inibitori e si produce in un attacco a testa bassa, fuori controllo, al presidente del Consiglio tra il delirio della folla: «Renzi vai a casa, ti devi cagare sotto, cacati sotto», urla al microfono in un Teatrotenda. È quanto riportato in un video diffuso su Facebook e relativo alla manifestazione elettorale di sabato sera. Intanto, la lista “Solo Napoli”, che vede come capolista il vicesindaco Raffaele Del Giudice e candidata anche l'assessore Roberta Gaeta, dimessasi dall'incarico, è stata bocciata dopo il primo vaglio della commissione elettorale. Gli esponenti della lista hanno annunciato ricorso. Anche l'assessore Alessandra Clemente ha comunicato questa mattina le dimissioni al sindaco. In bilico anche “Per Napoli”, per le quali è stata chiesta l'integrazione della documentazione. Problemi anche per Cittadini per Napoli e Pd in alcune Municipalità.

Bagnoli, de Magistris: «Incontro con Renzi e De Luca? Sì, ma non nella cabina di regia»

NAPOLI. "Se le parole del presidente del Consiglio corrispondessero a verità, saremmo di fronte a un risultato molto importante per la città e a un enorme balzo in avanti, risultato della lotta che il Comune di Napoli ha messo in campo". Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commenta il progetto per Bagnoli presentato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi ieri in Prefettura.  "Non siamo isolati - aggiunge de Magistris - ma dialoghiamo con il Governo e con tutte le istituzioni. Oggi Renzi dice che va bene il piano del Comune. Ci rendiamo conto che non può dire di aver sbagliato con il commissariamento, ma vorremmo sapere cosa ha prodotto il cambiamento dal decreto legge Sblocca Italia a quanto detto ieri". 

Di quanto affermato da Renzi, de Magistris cita due "contraddizioni": "Aveva detto che a luglio si sarebbe potuto fare il bagno a Bagnoli, poi ieri ha detto che la bonifica termina nel 2019. Bene, basta che cominci. Su nessuna cubatura in più, le slide dicono altro, vediamo strutture in cemento a Nisida, nell'area Italsider e fuori dall'area Sin. Ma se alle parole seguiranno i fatti, sarò il primo a dare atto al presidente del Consiglio che ha cambiato idea". 

"Abbiamo difeso la città, siamo contro la violenza e per la difesa della Costituzione, che si fa anche con la lotta. Respingiamo con fermezza l'accostamento indecente tra la lotta a difesa della città, della Costituzione e della democrazia con l'istigazione alla violenza. Chi lo fa è un bugiardo". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, commentando quanto accaduto ieri in occasione della visita del premier Matteo Renzi a Napoli per la cabina di regia su Bagnoli. "Queste campagne politiche e mediatiche ci incoraggiano - ha aggiunto de Magistris - prendo le distanze da ogni episodio di violenza e ringrazio la città e i napoletani: se non avessero messo in campo le azioni di questi anni, senza i movimenti, gli studenti, le associazioni, i comitati e i centri sociali non avremmo raggiunto l'obiettivo". Sulla partecipazione di due assessori comunali, Carmine Piscopo e Sandro Fucito, all'appuntamento dei manifestanti in piazza Dante prima dell'inizio del corteo, de Magistris ha spiegato: "Siamo una squadra coesa e non sono andati a titolo personale, né erano lì di passaggio. Hanno ritenuto di dimostrare la vicinanza alle tante persone che in questi anni, pacificamente, hanno aiutato la città a diventare autonoma e fuori dalle oligarchie. Hanno posizioni pacifiche e non violente. Esprimiamo solidarietà a chi è rimasto ferito ma non siamo violenti, abbiamo mani pulite e di pace". "E' grave - ha concluso de Magistris - che subdolamente si sia sottolineata la pericolosità sociale della presenza degli assessori a Dante, prima dell'inizio del corteo".

"Dobbiamo trovare il prima possibile un modo per un incontro tra sindaco di Napoli, presidente della Regione Campania e presidente del Consiglio su Bagnoli". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, spiegando che nella cabina di regia per l'area ex Italsider "alla prima riunione abbiamo mandato l'assessore Piscopo e ci siamo resi conto che quel che vedevamo non ci piaceva. In cabina di regia non ci sono le condizioni per entrare, in altri luoghi istituzionali ci saremo". Per de Magistris "Renzi ieri è venuto a fare campagna elettorale, è venuto da segretario del Pd, ha incontrato Bassolino in Prefettura, ha mangiato la pizza con Valente. Fosse venuto da presidente del Consiglio probabilmente, anche per curiosità, 5 minuti all'Amministrazione comunale li avrebbe concessi. Invece è venuto a dire una bugia, cioè che interviene perché noi abbiamo dormito. Dice il falso e lo sa, mentre lui deve fare un'unica cosa: la bonifica".

LETTIERI. "Ieri c'era da fare una scelta precisa, schierarsi con chi viene a portare sviluppo e occupazione e chi, invece, fomenta odio e violenza. De Magistris ha scelto questi ultimi, tanto che due assessori hanno partecipato alle manifestazioni". Lo ha detto il candidato Sindaco Gianni Lettieri intervenendo a Mattina 9, il programma in onda sull'emittente Canale 9 dal lunedì al venerdì a partire dalle 11.30. "Il Sindaco - ha continuato - utilizza questi ragazzi per i suoi scopi e li fomenta. Non puoi dire "Respingeremo Renzi" e poi condannare gli episodi di violenza". Il candidato Sindaco ha poi parlato di Bagnoli: "Il commissario c'è perché de Magistris è riuscito a far fallire Bagnolifutura, dirottando altrove i fondi vincolati, e il Governo non si fida di questa amministrazione. Ci sarà anche stato un ritardo nella nomina, ma non vedo perché aggiungere ritardi ulteriori. Se il piano su Bagnoli non ti piace, vai alla cabina di regia, partecipi e spieghi cosa non ti convince". "Sono l'unico candidato che porta soluzioni - ha continuato Lettieri - De Magistris fomenta odio, il Pd litiga al suo interno, Brambilla tifa Juventus... Io ho avanzato una serie di proposte valide e nel caso diventassi Sindaco raccoglierei le istanze di ogni singola municipalità". In conclusione, la prima delibera in caso di elezione "riguarderà la trasparenza e la legalità nell'amministrazione comunale: per cinque anni - ha concluso - le decisioni sono state prese in una stanza chiusa dal "clan de Magistris". Non rispettano le regole e fanno appalti senza gara".

Caos primarie, bocciato il ricorso di Bassolino

NAPOLI. È stato bocciato il ricorso presentato da Antonio Bassolino sulle primarie dopo il video di Fanpage. «Rispettare la libertà e la dignità delle persone è un requisito irrinunciabile della democrazia. Per questo ho presentato un ricorso sui gravi episodi avvenuti nelle primarie di domenica». E ancora: «Sono disgustato dalle immagini del video di Fanpage.it ed anche dalle ridicole interpretazioni che ne sono state date. Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che hanno creduto nelle primarie come libera partecipazione democratica». La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo sulle circostanze emerse dal video di Fanpage.it sul voto per le primarie in alcuni seggi. A quanto si è appreso, si tratta di una indagine conoscitiva in cui non si formulano per ora ipotesi di reato. Il fascicolo è affidato alla seconda sezione, che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino. È probabile che tra gli atti preliminari vi sia l'acquisizione del video e delle successive notizie di stampa. «Non mi sembra un fatto isolato. Ho visto il video, è girato in parecchi seggi e non mi sembra un fatto da minimizzare: è un fatto grave e squallido. Si tratta di squallore politico, è la fotografia di cinque anni fa: mi ha colpito questo. Noi invece abbiamo dimostrato che c'è anche altro, che non c'è solo il voto di scambio». A dirlo il primo cittadino Luigi de Magistris il video di Fanpage in cui esponenti del centrosinistra sono immortalati mentre cedono denaro all'esterno dei seggi delle primarie. Il governatore Vincenzo  De Luca, dal canto proprio, ironizza: «A Pagani c'è un'espressione bellissima, queste si chiamano '“babbarie”». E sul coinvolgimento del consigliere comunale Antonio Borriello scherza: «È particolarmente ispirato da Papa Francesco e dal Giubileo della Misericordia, a quelle persone ha dato un euro, era meglio se gli dava una zeppola». Intanto, mentre da Roma il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, taglia corto («le primarie non vanno annullate»), il segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione, e il segretario provinciale del Pd metropolitano di Napoli, Venanzio Carpentieri, sostengono: «Sullo svolgimento delle primarie del centrosinistra a Napoli è in atto un tentativo di delegittimazione attraverso attacchi strumentali».

Primarie, vince la Valente: «Ora pancia a terra per battere de Magistris»

NAPOLI. Valeria Valente ha vinto le primarie aggiudicandosi la vittoria su Antonio Bassolino, l'avversario più temibile alle primarie del centrosinistra a Napoli. «Ora pancia a terra per battere Luigi de Magistris», le prime parole della parlamentare. Oltre 30mila finora i votanti alle primarie del centrosinistra secondo il dato stimato alla chiusura delle urne. Secondo i primi dati, la Valente farebbe il pieno nella zona orientale e a Fuorigrotta, Bassolino al centro. I quattro sfidanti, ovvero Antonio Bassolino, Valeria Valente, Marco Sarracino e Antonio Marfella, sono andati a votare in mattina. Non è mancata qualche tensione ai seggi. A Soccavo al seggio di via Epomeo allestito nello studio di Pina Tommasielli, ex assessore comunale con Luigi de Magistris e sostenitrice di Antonio Bassolino, dopo le proteste della Valente la Tommasielli è stata sostituita come presidente. Non è mancata qualche frizione anche a San Giovanni a Teduccio, nel seggio allestito in una pizzeria di via Atripalda. Il senatore Vincenzo Cuomo ha bloccato le operazioni di voto dopo che molti cittadini avevano chiesto di votare senza la presentazione della tessera elettorale. Decisivo l’intervento della commissione di garanzia che ha chiarito in una circolare che c’era la possibilità di votare anche solo presentando la carta d’identità a condizione che l’elettore attestasse di votare in una sezione compresa in quel seggio. A Rua Francesca, seggio della Valente, al voto anche le suore. 

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