Giovedì 27 Luglio 2017 - 16:38

Il Settecento in una sala

Al Museo Duca di Martina un grand tour fra le arti applicate

Il '700 in una sala.  Dove?  Al museo duca di Martina.

Potrete spaziare dall’Austria alla Germania, passando per la Francia per poi tornare in Italia. Per viaggiare per l’Europa attraverso i secoli, non servirà la macchina del tempo, bensì, basterà varcare la soglia del Museo duca di Martina.

Aggiungiamo un posto a tavola. E dove se non a Parigi, con un servizio di porcellana in stile impero? Ebbene sì, siete mai stati al fianco di un parigino del XIX secolo? Il centro del mondo xhw ormai si è allontanato dallo sfarzoso stile barocco e rococò, rimanendo impeccabile anche con decorazioni limitate e soprattutto sobrie.  L’essenzialità del servizio è data dalla forma pulita dei pezzi, dal decoro dei bordi in oro zecchino e dalla spiccata presenza di verde.

Quando arriva la notte si accendono le candele sorrette dal lampadario della manifattura di Meissen.  Con il bronzo non manca la presenza ed i decori della porcellana. Prima manifattura aperta in Europa nel 1708 con Augusto il Forte, imperatore di Sassonia, dopo secoli di intenti per scoprire il composto della porcellana, mantenuta segreta sin dal primo arrivo in Europa nel ‘200.

Al mattino ci si fa belli grazie alla specchiera di manifattura viennese, che arredava le nobili dimore e dove ci si specchiavano dame e cavalieri. Questa porcellana è detta ad impasto “duro”, ovvero con presenza di caolino, per questo la vediamo più dura e soprattutto i cromatismi sono più forti, rispetto alla napoletana, dove il colore si adatta al diverso impasto e quindi i toni sono più tenui.

Più che importante, questa specchiera, proveniente dalla Real Fabbrica di Capodimonte , la prima manifattura napoletana, sotto il Re di Napoli Carlo III di Borbone,  è l’emblema della porcellana “tenera”, più lattea e cremosa rispetto alla porcellana prodotta i nord Europa.

Pronti ad uscire per un giro in carrozza composta dai pannelli in legno su fondo oro dipinti da Filippo Falciatore, pittore napoletano del ‘700, che adotta lo stile rococò; con lui la pittura diventa arte applicata, così come la porcellana, al fine dell’utilizzo quotidiano.

Ogni fine settimana di aprile e maggio gli studenti impegnati nell’alternanza scuola-lavoro  guideranno gratuitamente i visitatori tra i tesori del museo. In particolare, i ragazzi del liceo Giuseppe Mazzini il 6 maggio, dalle 9 alle 13,  e 20 maggio, dalle 14 alle 18.

Sara Virnicchi

IV A Liceo Mazzini

 

 

09:38 9/04

di Sara Virnicchi


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