Domenica 24 Settembre 2017 - 20:32

La Floridiana, la villa che ha il nome della moglie del re

Ferdinando I di Borbone la donò alla sua seconda moglie, la duchessa di Floridia
 

 

La Villa Floridiana è per i vomeresi il luogo in cui si è cresciuti. Da bambini ci si andava a giocare con la palla, da ragazzi ci si andava con gli amici o con i primi amori, ma quasi nessuno la conosce davvero, a cominciare dal nome. Si chiamava così poiché era che la residenza estiva di Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, seconda moglie di Ferdinando I di Borbone. Lucia Migliaccio una giovane donna molto intrigante e affascinante, vedova del Principe Benedetto Grifeo di Partanna (da cui prendono il nome palazzo Partanna e parco Grifeo, a Napoli), conobbe Ferdinando, una ventina di anni più grande di lei, quando quest'ultimo esiliò in Sicilia. Nonostante egli fosse sposato, fu travolto da questo amore  imprevisto e irrefrenabile. Alla morte della prima moglie Maria Carolina D’Austria, i due amanti si sposarono. Furono nozze morganatiche. Lucia rinunciando ai diritti di successione dimostrò così quanto il suo unico interesse fosse l’amore per il re Borbone. L'ampio complesso, prima esteso fino a villa Lucia, sospesa tra il Vomero e corso Vittorio Emanuele, e ora limitato al quartiere vomerese, nasce come una tenuta di caccia. Ferdinando l'acquistò nel 1817, dagli eredi del ministro della polizia Cristoforo Saliceti per destinarla, insieme ad un appartamento a palazzo reale e palazzo Partanna (piazza dei Martiri), alla giovane amata. Giardini all’inglese, viali sinuosi, diversi elementi architettonici disposti casualmente, una palazzina in stile neoclassico e un panorama mozzafiato sono le caratteristiche su cui ha lavorato al tempo l’architetto Antonio Niccolini, incaricato dal re Borbone. Dopo la morte dei due amanti la villa è passata nelle mani di molti proprietari, ma, coincidenza vuole che nessuno di essi l’abbia posseduta per più di 10 anni colpito dalla morte, come successo alla stessa Lucia nel 1826. Attualmente è proprietà dello Stato Italiano il quale, acquistandola nel 1919 col diritto di prelazione, ha investito sulla riorganizzazione della palazzina per farne un museo contenente collezioni di porcellane del 700.

La villa Floridiana: una villa ricca di storia, mista a sentimenti, quali l’amore, e alla bellezza del paesaggio. Un luogo dove regna la serenità, ideale per una giornata di sole, dove poter scegliere di rilassarsi su un prato, ammirare il magnifico panorama o andare indietro nel tempo fino al 700 girovagando tra le porcellane dell’epoca.

Federica Riccio

IV A

Liceo Mazzini

09:39 10/04

di Federica Riccio


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