Domenica 24 Settembre 2017 - 23:04

Lucia Migliaccio, padrona di casa e sposa del re

La Floridiana era la residenza estiva che Ferdinando I le aveva donato

Nella splendida Villa Floridiana, al Vomero, un museo insolito o forse unico nel suo genere, offre visite guidate ‘speciali’ ai suoi visitatori. Gli studenti di sei licei napoletanisono le guide d’eccezione che tutti i weekend fino a maggio accompagnano napoletani e turisti attraverso la storia del luogo e del patrimonio artistico del Museo Nazionale della ceramica Duca di Martina. Al termine di un lungo percorso di scuola/lavoro, svolto sotto la guida dei funzionari del museo e dei professori del Liceo, le giovanissime guide hanno approfondito temi relativi non solo alla storia della villa e di Lucia Migliaccio, seconda moglie di Re Ferdinando I di Borbone, che la abitò, ma anche alla storia architettonica di questo importante sito borbonico, alla storia delle arti e delle tecniche della ceramica, alla storia di Placido De Sangro duca di Martina e alla sua collezione che costituì il primo nucleo del Museo, fino alle tecniche di esposizione museale e alle tecniche di comunicazione. Un ricco bagaglio di studio e di nuove esperienze che gli studenti mettono a disposizione dei visitatori con freschezza ed entusiasmo. Ciascuno in una diversa sala del museo accoglie il turista aiutandolo a immergersi in un’epoca lontana per apprezzare meglio la magia del luogo.

All’ingresso, il grande quadro di Lucia Migliaccio (nella foto), la padrona di casa, dà il benvenuto ai visitatori. È un pezzo unico dell'artista Vincenzo Camuccini, il pittore che aveva realizzato importanti quadri per Napoleone Bonaparte e Papa Pio VIII. Ed eccola lì, l'imponente figura della duchessa di Floridia, in tutta la semplicità che caratterizza la tipica donna mediterranea che era; Lucia Migliaccio infatti viene ritratta con uno sguardo di totale serenità che accenna quasi un sorriso, e soprattutto senza gioielli, se non quello che forse era per lei il gioiello più grande: un piccolo ritratto del suo grande amore, Ferdinando I di Borbone,  proprio a testimonianza del loro puro legame. Camuccini riesce con grande maestria  ad unire lo stile neoclassico, severo e antico, alla bellezza solare e semplice della duchessa. La giovane donna viene raffigurata seduta su una poltrona in linea con la moda francese del tempo, decorata con due grandi sfingi dorate nei braccioli, con un elegante abito stile impero, a gambe incrociate, con   i capelli raccolti sulla  nuca e in testa  un cappello abbellito da una lunga piuma. Sullo sfondo, a destra, si intravede una scultura neoclassica inscritta in una nicchia e accanto un’idria di terracotta con fiori. Infine la particolarità si trova nella posa assunta dalla duchessa,  proprio da matrona romana, tipica negli affreschi dell'antica Roma ritrovati con l'avvio degli scavi di Ercolano e di Pompei avvenuti in quegli anni.

Il museo nazionale della ceramica e delle arti applicate Duca di Martina è un piccolo gioiello situato nel cuore del Vomero, venite a scoprirlo nei week-end fino alla fine di maggio, tranne quello di Pasqua, con la guida singolare dei ragazzi dei licei di Napoli; in particolare nei giorni 6 maggio dalle ore 9 alle 13 e  20 maggio dalle ore 14 alle 18 con i ragazzi della IV A del liceo Mazzini.

Alba Brundo

Liceo Mazzini - Napoli

00:10 5/04

di Alba Brundo


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