Sabato 20 Ottobre 2018 - 4:21

Io Sono Claudia

Un racconto sul sogno di redenzione  dell'uomo

In anteprima nazionale, sabato 19 maggio, al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, nell'ambito del Maggio d'Arte, andrà in scena lo spettacolo teatrale Io sono Claudia – 13 11 15, scritto, diretto e interpretato da Eduardo Cocciardo e prodotto da Ugualos Produzioni, con Anna Monti e Salvio Di Massa.

 

“Il 13 novembre del 2015 l'attentato al Bataclan di Parigi presentò una nuova immagine, se possibile la più terrificante, della follia terrorista – spiega Cocciardo - Dopo “Un giorno all'improvviso”, “Io sono Claudia” offre un racconto travolgente sul sogno di redenzione che l'uomo si porta dietro da sempre.

In una piccola stazione di periferia – un luogo reale, e allo stesso tempo indefinitamente simbolico – si incontrano per caso un uomo in crisi esistenziale ed una giovanissima sopravvissuta agli attentati che hanno sconvolto la capitale francese.

Un dialogo crudo, netto, di taglio quasi cinematografico. Parte dall'assoluta casualità di un incontro che sembra essere anche quello fra due generazioni separate da un ventennio di illusioni infrante, e va man mano immergendosi nel cuore dei due personaggi, e nell'evocazione delle tragedie dalle quali provengono: la prima, quella di Claudia, pubblica e spaventosa, si porta dietro lo spettro del terrorismo islamico, l'altra, quella di Lorenzo, più privata, intima, sintetico contenitore dei drammi individuali della nostra epoca, disincantata, sorretta dalla pura apparenza, crudele, falsa, tutto ciò che, a ben vedere, per un profondo vuoto di valori, ha fatto dell'Occidente il principale obiettivo della sanguinaria follia dei terroristi. Lo scenario, nella sua primordiale semplicità – una panchina, l'icona di un lampione, i suoni della stazione, il silenzio della campagna – vivrà solo di luci di taglio.  Tutto per creare intorno ai due protagonisti il vuoto ovattato che li metterà sotto una grande lente d'ingrandimento, come due insetti da laboratorio. Sbalzi d'umore e di registro. Commedia. Teatro politico. Cinema on the road. Dramma da camera. Surrealismo. Un testo contaminato, che ambisce ad un mix di emozioni e soluzioni sceniche. Sulla scia di Beckett e Pirandello (L'uomo dal fiore in bocca su tutti), “Io sono Claudia” rappresenta un mio importante passaggio nel particolare percorso che  ho scelto di imboccare: dopo Un giorno all'improvviso – un amore contemporaneo, un teatro che stringesse ancora più il cerchio e la morsa attorno a ciò che l'uomo cerca testardamente di evitare, il dialogo, il confronto con l'altro, la ricerca di risposte, il coraggio di gettare uno sguardo all'abisso che si nasconde dietro le nostre maschere. Provare a riportare il teatro a ciò che dovrebbe essere per sua natura: crocevia di verità e menzogne, e luogo deputato per cercare una nuova chiave di volta”.

 

Marco Sica

09:24 12/05

di Redazione


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