Martedì 26 Settembre 2017 - 4:07

Avanza il tridente leggero

Il migliore attacco sfida il peggiore, e il Napoli segna più di tutti anche in trasferta

Un attacco formato trasferta: dove le punte segnano il 69% dei gol. Così il Napoli in formato “gigante” si presenta a Empoli, a casa di Sarri dove la squadra allenata ora da Martusciello non se le passa bene. Sarebbe virtualmente salva, ma è pure in caduta libera e rischia (ma è difficile) addirittura di essere risucchiata dalle squadre di coda. In più quello dell’Empoli è di gran lunga il peggior attacco del campionato: appena 15 reti segnate. Roba che il Napoli ne segna in un pugno di partite. Gli azzurri hanno invece il miglior reparto della Serie A, con 65 reti. Sono 45 i gol realizzati dagli attaccanti e sono ben 50 in più dei rivali.

INSOMMA, SULLA CARTA non c’è storia. Il Napoli va a Empoli a petto gonfio: re del gol in trasferta, ben 32 lontano da Fuorigrotta (sono 23 realizzati dagli attaccanti). Insomma, il pronostico è scontato. Sarri potrà anche permettersi di scegliere un reparto sperimentale. In parte lo ha fatto già contro il Crotone, schierando Pavoletti titolare con Callejon e Insigne. A Empoli potrebbe riproporre la formula o puntare su Milik, che dopo le parole dell’allenatore in conferenza stampa domenica sembra essere leggermente uscito dai radar. Invece la tentazione di Sarri è di andare a giocare dai suoi vecchi amici senza numero nove, ma con l’ormai vero falso nueve Dries Mertens: il belga non si è scomposto. Anche partendo dalla panchina è tornato al gol senza problemi, anche se “solo” da calcio di rigore. Potrebbe giocare a Empoli, con Callejon e Insigne confermatissimi. Non ha molto senso pensare al turnover, visto che si va incontro alla sosta, ma Sarri potrebbe in effetti far rifiatare uno tra il napoletano e lo spagnolo.

SPERANO DI GIOCARE Giaccherini, Pavoletti e Milik. Se Callejon dovesse riposare, è l’ex Bologna che spera in un posto da titolare dopo la manciata di minuti contro il Crotone. Per le due punte centrali, invece, il discorso prevede lo spostamento di Mertens o Insigne a sinistra. Ipotesi difficile perché il belga non parte più nel suo ruolo originario, ma di fatto è il primo attaccante centrale. Primo anche nel senso di importanza. Un cambio di ruolo in qualche modo ufficializzato (ma sicuramente benedetto) da Maurizio Sarri. Del resto Mertens è il miglior marcatore del Napoli. 19 reti, ma anche il capocannoniere in trasferta, con 11 gol segnati. Questo vuol dire che è lui il primo candidato a giocare titolare. Insigne di reti fuori casa ne ha siglate sei su dieci, mentre Callejon cinque su otto. Insomma il Napoli in trasferta è ugualmente una macchina da gol. Resta a secco invece Milik, che le sue quattro reti le ha segnate al San Paolo, ma fuoricasa è andato in gol in Champions League. Un patrimonio di gol che Maurizio Sarri vuole preservare, e se possibile, valorizzare. Quasi il 70% dei gol sono arrivati dagli attaccanti. Si tocca il 72% considerando soltanto le reti lontano dal San Paolo. Stanno tutti bene e Sarri lo sa: largo a Mertens con Callejon e Insigne e Giaccherini che spera di giocare. L’arma per sbriciolare l’Empoli è tutta nelle mani di Sarri. Un attacco senza precedenti.

17:31 17/03

di Giovanni Scotto


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