Venerdì 25 Maggio 2018 - 1:18

De Laurentiis: "Ci mancano otto punti. Rubato lo scudetto"

De Laurentiis torna all’attacco: «Titolo perso per la Var e gli arbitri. Settimana prossima incontro il tecnico»

È partito piano parlando del ritiro del Napoli a Dimaro. Poi ha messo il piede sull’acceleratore e ha cominciato a cantarle a tutti. Aurelio De Laurentiis non ha paura nel dire le cose come stanno dal suo punto di vista. A margine della presentazione della prossima preparazione azzurra in Valdisole (dal 10 al 30 luglio), il numero uno partenopeo ha sputato fuoco sulle scelte del comune di cominciare i lavori al San Paolo a settembre mettendo a rischio le partite di Champions League. Ha evidenziato, poi, ancora una volta come lo scudetto sia andato ingiustamente alla Juventus per colpa di alcune decisioni arbitrali e del Var. Non ha risparmiato stoccate neanche al suo allenatore attuale che ancora non ha deciso cosa vorrà fare per il futuro. Ha tranquillizzato, poi, i tifosi ammettendo che non ci sarà rivoluzione e che si continuerà a fare meglio. Con Sarri o meno in panchina. Allora presidente il Napoli andrà in ritiro a Dimaro per l’ottavo anno consecutivo. Ci sarà anche Maurizio Sarri? «Auguriamoci di sì. Non nutro dubbi ma non posso costringere chi non ci vuole stare. Il progetto Napoli, comunque, continuerà alla grande». Visto che è qui per parlare del prossimo ritiro, può essere l’occasione per incontrare il suo tecnico? «Abbiamo un appuntamento per la settimana prossima in modo tale che si vedrà il da farsi ». A quanto pare Sarri vuole garanzie per restare.... «Forse qualcuno dimentica che Sarri l’ho scelto io contro il parere di tutti. Noi non dobbiamo fare nulla. Non so se ha perso stimoli. Il Napoli ha dato a lui e lui ha dato al Napoli. Non credo che possa lamentarsi di questi tre anni. Ha costruito un bel modulo di gioco che in tanti hanno provato a copiarlo. Tutti gliene siamo grati. Permettetemi di dire, però, che vincevamo anche prima con giocatori meno forti. Siamo arrivati secondi con Mazzarri». L’ha accusano del fatto che fa scappare i suoi tecnici perché non vanno più d’accordo con lei.... «Non è vero. Mazzarri doveva stare due anni e poi andare alla Juventus. Lo obbligai a restare poi dopo 4 anni il ciclo finì. Non dimenticate che Benitez aveva un anno di contratto e riuscii a trattenerlo sfruttando l’opzione di una altra stagione. Vi voglio ricordare che con Rafa nel secondo anno siamo arrivati 5 e non terzi per dei rigori sbagliati». Comunque lei non è ben visto in città.... «Qualcuno dimentica che ho avuto e creato dei campionissimi che hanno voluto poi in tutto il mondo. Qualche elemento segnava 14 gol nel suo vecchio club mentre qui ne ha fatti più di 30. Questa è la storia. Tutte le pedine hanno avuto la loro importanza. La società è l’elemento portante. Il produttore conta più di tutti. Qualche regista è voluto andare per conto suo e ha fallito. Il calcio è complesso ci sono variabili esterne condizionanti. È chiaro che noi cerchiamo di condurre la nostra azienda nel migliore modo possibile». Quindi cosa farà l’allenatore toscano? «Il signor Sarri ha avuto una bellissima esperienza e ha dato grandi risultati e spero che rimanga. Questi tre anni gli sono stati utili per crescere. Mi piacerebbe, visto che abbiamo investito su di lui, che prosegua con noi. Ripeto, abbiamo preso dei calciatori che altrove erano sconosciuti e qui da noi sono esplosi. Vedi per esempio Callejon. Al Real neanche entrava in campo, con Benitez il primo anno ha superato i venti gol». Domenica scorsa al San Paolo tutti per Sarri e cori e striscioni contro di lei.... «Ho portato avanti questo progetto con ardore. Tre anni fa mi hanno messo i manifesti in città chiamandomi cretino per aver preso Sarri. Poi alla quarta giornata tutti si sono dovuti ricredere. Quest anno, purtroppo, non siamo riusciti ad avere continuità perché la benzina è finita. Abbiamo giocato i preliminari e quindi abbiamo iniziato prima di tutti». Presidente i suoi tifosi si sono sentiti derubati dallo scudetto.... «Vediamo se vinciamo domenica e l’altra. Se rimarremo almeno a sei punti dalla Juventus allora potrò dire che lo scudetto è nostro. E potrò dire strunz al colpevole. Qualcuno il tricolore ce lo ha levato. Qualcuno delle organizzazione. E anche il non applicare la Var e il comportamento discutibile arbitrale.. Ce li hanno tolti o no i punti? O nn vogliamo dire le cose come stanno per paura. Ci sono unità silenti che permette di far vivere la camorra, la ndrangheta, la sacra corona unità e tante altre cose». Ma secondo lei Sarri si sente ancora a casa sua o no? «Non avendoci ancora parlato nn posso dire nulla. Sarri è uno votato al lavoro. È difficile per i familiari parlargli io cerco di essere meno invadente possibile. Poi arriva un momento dove bisogna discutere. È chiaro che Napoli è difficile. I problemi ci sono ovunque. comunque, vi chiamo io se succede qualcosa con Sarri». Le piace l’idea della seconda squadra in C? «No. Almeno si deve giocare in B. In C non posso mandare calciatori che non giocano con noi mettendoli a rischio infortuni. Il problema è capire cosa sarà la Federazione, temo per il calcio italiano! Azzerare significa azzerare tutto, ricominciare da zero. La Serie A potrebbe anche uscire dalla federazione se non fosse convinta del cambiamento. Il commissario dovrebbe davvero azzerare tutto! In Italia si ha paura di litigare con qualcuno, ho già detto che gli arbitri non devono stare nella Federcalcio con un’attitudine politica e pure un voto! Tu sei arbitro, non devi votare! Gli arbitri devono dipendere dalla Lega che deve pagarli profumatamente, prendere anche tra gli stranieri e chi sbaglia più di 3 volte, a casa! Solo così si può migliorare ».

10:26 11/05

di Redazione


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