Giovedì 23 Marzo 2017 - 17:28

Hamsik nel 2017 vuole superare Maradona

Marek punta al podio di gol di Maradona. Ne bastano altri dieci per diventare il cannoniere più prolifico del Napoli

Andate a rivederlo: una, due, tre volte. Finché non vi stancherete. Lasciatevi convincere dal primo indizio, dalla testa alta nelle movenze, dalla matta voglia di segnare esattamente in quel modo, con la ricerca di Zalayeta, il dribbling secco e poi la conclusione sul palo lontano, tra il brivido dell’errore e l’esaltazione del gesto perfetto. Nasce il 16 settembre 2007 la storia d’amore tra Marek Hamsik ed il Napoli, la stessa che dura ancora oggi, a quasi dieci anni di distanza, rincorrendo un record che vuol dire storia, scavalcando le banalità sulla sua professionalità, aggrappandosi all’ultima bandiera rimasta di un calcio che non conosce più legami, solo interessi. DALLA SAMP ALLA SAMP. Era la Sampdoria di Mazzarri, non di Giampaolo. Erano altri tempi ed era pure un altro Hamsik: bambino nel volto, non nell’impatto al match, nella ricerca sfrenata dell’inserimento, nel carattere di imporre e di imporsi, nella voce che è identica ad oggi e già ieri non tremava ma era sicura nel dire le cose. Nel pomeriggio del San Paolo il giovane slovacco dalla cresta bizzarra chiuse il match con la rete del 2 a 0 festeggiata sotto la Curva B allargando la maglietta che oggi è più accesa nel colore ma ugualmente aderente alla sua personalità. Hamsik aveva ed ha la stoffa del talento alla quale ha affiancato, negli anni, la capacità di migliorare ed esaltarsi ogni volta di più a prescindere dagli allenatori e dai compagni. Sono cambiati tutti ma lui no. Ha salutato e (ri)salutato vecchi amici, ha accolto nuovi volti e poi gli ha indicato la strada del ritorno mentre lui restava lì, ben impiantato nella cultura di una città che ha imparato a sentir sua senza tuttavia l’esigenza di immedesimarsi in essa.

TRAGUARDI. Hamsik ama Napoli senza eccessi, con la tranquillità e la timidezza che lo contraddistingue, col sorriso che va strappato un po’ più di altri e l’esuberanza che è contenuta, mai sopra le righe. E poi di Hamsik colpisce la bellezza di ogni gol, centocinque in totale ed altri dieci per raggiungere Diego Armando Maradona, la storia ed anche il podio nella classifica dei bomber di tutti i tempi. Sarà questo uno degli obiettivi in vista del nuovo anno. L’altro, il solito, è impronunciabile ma mette d’accordo tutti, tifosi in primis. Quest’anno il bottino è di sette reti, una importantissima: il sinistro col Besiktas è valso la qualificazione agli ottavi di Champions League. È stata rete bella ed importante, festeggiata coi suoi tifosi raggiunti dopo ottanta metri di corsa sfrenata sfiorandosi un po’ il petto e un po’ la cresta, tra testa e cuore, il confine immenso che unisce due mondi. Il suo, di mondo, è a due passi dal Vesuvio: non è difficile sentirsi a casa anche a migliaia di chilometri dalla vera patria.

12:21 6/01

di Redazione


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