Martedì 21 Novembre 2017 - 14:42

Il Napoli vince ma non parla

Gli azzurri continuano a fare punti e a divertire, ma le bocche restano cucite. Si lamentano i giornalisti delle televisioni a pagamento. Le regole Uefa sono molto più rigide e non consentono a De Laurentiis di annullare le conferenze post gara

Parola ai numeri. Il silenzio, anomala costante della nuova stagione, lascia spazio ai record. Sono otto le vittorie consecutive ottenute in campionato. Il successo di Bologna consente a Sarri di eguagliare sé stesso, come sottolineato dal tweet pubblicato dalla società poco dopo il colpo messo a segno in Emilia. Nella stagione 2015/2016, la prima alla guida del Napoli, il tecnico aveva costruito la medesima striscia positiva, interrotta dalla sconfitta fatale con la Juventus, figlia della rete di Zaza. Quel gol, di fatto, pose fine ai sogni tricolore del Napoli campione d’inverno mentre il 3 a 0 del Dall’Ara non può che alimentarli. E’ mancato per un’ora abbondante il calcio spettacolo, marchio di fabbrica del gruppo di lavoro azzurro ma è emersa, nella battaglia emiliana, la voglia di portare a casa il risultato pieno, in un modo o nell’altro, soffrendo oltremodo nel primo tempo, stringendo i denti, fino al guizzo del solito Callejon, sul consueto assist di insigne. Poi è tornato il gioco di sempre, con gli avversari feriti e col Napoli padrone del campo e del suo destino. Le buone nuove rimandano alla prova di carattere, alla capacità di vincere le partite “sporche” (limite atavico) e di leggere i momenti del match, cambiando atteggiamento quando occorre, senza essere sempre uguali a sé stessi. Si chiama maturità, per la squadra e per Sarri che ancora una volta ha gestito bene le sostituzioni, ridotte di fatto a due dopo l’infortunio occorso a Chiriches. Ancora una volta si è rivelato determinante l’ingresso di Zielinski; il polacco, entrato in luogo di uno spento Hamsik, ha dato vivacità ad una manovra asfittica e ha chiuso la contesa depositando in rete il pallone dello zero a tre.

VISTA CHAMPIONS. Passi in avanti registrati con estremo piacere da Sarri ma passati sottotraccia, almeno verbalmente, per la decisione della società di prolungare il silenzio stampa. Una scelta destinata ad essere riconfermata nelle prossime settimane che ha suscitato (ovviamente) la rabbia delle tv a pagamento che non hanno potuto raccogliere a caldo le dichiarazioni dei protagonisti. Alle critiche aspre si aggiunge il dispiacere dei tifosi che naturalmente avrebbero voluto ascoltare le impressioni di Sarri o di Mertens, a maggior ragione dopo una vittoria così importante e significativa. Torneranno a parlare gli azzurri, martedì, alla vigilia della gara d’esordio in Champions League con lo Shakhtar Donetsk. Le severissime norme Uefa non consentono scioperi della voce e dunque si assisterà alla consueta conferenza stampa di vigilia. Con Sarri, dinanzi a microfoni e telecamere, ci sarà un giocatore non ancora identificato. Martedì la partenza per Kharkiv dall’aeroporto di Capodichino. Non potrà sottrarsi Sarri, arrivato a Bologna in treno per “risparmiarsi” l’ennesimo volo. Per lui, il piacere di volare, ha a che fare solamente con la classifica…

11:34 11/09

di Dario Marotta


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