Martedì 21 Novembre 2017 - 3:21

Insigne, “dieci” della discordia: tutti contro Ventura

Dure le reazioni di stampa e tifosi il giorno dopo la sconfitta con la Svezia: attacchi all’allenatore, che secondo qualcuno starebbe perfino “utilizzando” il napoletano per mettere le mani avanti in caso di non qualificazione ai Mondiali

Novanta minuti per conquistare il Mondiale, per scrivere la storia (nerissima) oppure inseguire l’abitudine. Domani si deciderà il destino della nazionale italiana guidata da Giampiero Ventura. Si giocherà allo stadio Meazza di San Siro, Milano, il ritorno del play-off con la Svezia. Si ripartirà dal punteggio di 1-0 e servirà la partita perfetta per conquistare una qualificazione che, per storia e tradizione, risulterebbe dovuta, nonostante le difficoltà del caso.

TALENTO IN PANCHINA. Le polemiche di questi giorni hanno abbracciato molteplici aspetti e tra questi la scelta del ct di rinunciare ad Insigne, il giocatore italiano di maggior talento e personalità. Lo dicono i numeri, lo raccontano anche le sue recenti performance contro Real Madrid e Manchester City in Champions con la maglia del Napoli. Per Ventura, però, Insigne è uno dei tanti. Ha sacrificato la (sua) fantasia per dar spazio ad una squadra senza troppo senso, fragile in difesa e senza idee dal centrocampo in poi. L’Italia è stata schierata col 3-5-2 ma ha prodotto poche azioni e ancor meno gioco. Reparti lunghi e formazione incapace di rendersi realmente pericolosa.

FUORI RUOLO. Contro la Svezia Insigne è entrato solo al 75’ ed è stato schierato in mediana al posto di Verratti. «Me l’ha chiesto il ct, ho accettato. Darò sempre il massimo per l’Italia, in ogni ruolo. Lui sa che sono più offensivo, ma va bene tutto» aveva commentato Insigne dopo la sconfitta alla Friends Arena. Dichiarazioni singolari seguite, poi, da analisi altrettanto particolari della prova del napoletano. Per Insigne venti minuti di tentativi falliti sulla linea di metà campo, di giocate riuscite solo a metà, magari anche di rabbia per la voglia di risultare decisivo e il poco tempo per riuscirci. Anche Lorenzinho ha ricevuto critiche, via social e non solo. Il quotidiano Tuttosport lo ha definitivo «giocatore da cortile» mentre La Gazzetta dello Sport prevede un suo impiego domani dal primo minuto con un modulo differente dal 3-5-2, magari un 4-3-3 dove il napoletano ritroverebbe il suo ruolo naturale, ovvero quello di esterno a sinistra.

PARERI ITALIANI. L’opinione pubblica si divide: c’è chi lo difende, e non solo i napoletani, e c’è chi lo critica, ritenendolo un ottimo calciatore ma non un campione, distante dagli storici "dieci" azzurri. Di conseguenza c’è chi giustifica la scelta di Ventura di lasciarlo in panchina e chi non comprende la decisione del ct di rinunciare non solo ad Insigne, ma anche ad altri calciatori di valore (come Florenzi o El Shaarawy, addirittura in tribuna) che sono titolarissimi e protagonisti nei rispettivi club. Ma dalle critiche si passerà presto ai fatti. Domani è già qui ed ogni scelta andrà ponderata per il bene di una Nazionale che ha l’obbligo morale di conquistare il pass per i Mondiali. 

11:57 12/11

di Fabio Tarantino


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