Venerdì 15 Dicembre 2017 - 5:36

Napoli, allarme attaccanti. Sono stanchi

Dopo la sconfitta casalinga con la Juventus il tecnico ha ammesso: «In avanti poco brillanti, un mese fa le cose sarebbero andate diversamente». Le alternative sono poche e il tecnico è restio ad  utilizzare Ounas. Giaccherini “scomparso”, Rog e Zielinski relegati a centrocampo. Serve un’idea

Gli ottimisti speravano che quel Napoli poco brillante visto con il Chievo e con l’Udinese era qualcosa di voluto. Gestire le forze, soprattutto in attacco. Senza Milik e con il solo Ounas attaccante di ruolo, Sarri non se l’è mai sentita di rinunciare a Mertens, Callejon e Insigne. Purtroppo, la partita contro la Juventus ha evidenziato che la difficoltà del “mini” tridente era purtroppo autentica. Mertens a secco da quattro partite consecutive in campionato, Callejon lontano parente del brillante esterno ammirato fino a poche settimane fa. L’unico che si è salvato è Insigne, anche perché alle prese con evidenti problemi fisici. Però tutti sempre in campo. L’impressione è che ormai non ne hanno più. Che fare allora?

IL NAPOLI HA PERSO in casa con il Manchester City e con la Juventus, mentre contro l’Inter ha pareggiato. Nelle ultime due partite non è riuscito a far gol. Reti che sono mancate anche a Verona col Chievo, dove c’è stato il secondo pareggio stagionale. Inutile dire che Shakhtar a parte l’attacco si è fermato. Del resto a Udine ha deciso la partita un calcio di rigore, tra l’altro pure sbagliato ma risolto poi con una ribattuta. L’ultimo gol di Mertens col Sassuolo, di Insigne col Milan. Callejon non segna dalla partita contro la Lazio.

SERVIREBBE QUALCHE CAMBIO, ma Milik è fuori e gennaio è ancora lontano. Perché mancano tante partite da qui a fine anno. E Sarri ha prima ammesso la difficoltà dei suoi attaccanti, e dopo ha di fatto bocciato Ounas, definito “ragazzino”, poi “anarchico” e che ha difficoltà nel fare la fase difensiva. Dietro l’algerino, però, c’è il buio. Ai giornalisti che in conferenza stampa lo hanno sollecitato a inventarsi qualcosa, magari Callejon prima punta, il tecnico ha giustamente risposto: «Metto Callejon al centro, va bene. Ma cosa cambia? Lo stesso non riposerebbe». In effetti l’equilibrio era precario: con Giaccherini di fatto silurato dalle gerarchie in attacco, Ounas relegato a qualche minuto, non c’è molto altro. L’assenza di Milik brucia, perché l’inserimento del polacco permetteva a Mertens di spostarsi a sinistra e dare un cambio a Insigne. Ora non si vedono prospettive, se non il rientro di Arkadiusz e il mercato di gennaio, con l’arrivo di Inglese a dare una mano. «Ditemi voi, chi devo mettere?», si è sfogato Sarri in conferenza stampa. In realtà le soluzioni, volendo, ci sarebbero. Zielinski può essere provato da attaccante esterno a sinistra, Rog si è visto qualche volta come vice Callejon. Nota dolente la prima punta, ma far giocare di più Ounas darebbe fiato a Callejon, permettendogli di spostarsi al centro quando serve. E l’ex Bordeaux potrebbe essere azzardato come falso nueve. Ma sono soluzioni che Sarri non sembra considerare, per ora. E allora si tiene duro, aspettando che il momento di difficoltà vada via da solo.

13:24 3/12

di Redazione


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