Martedì 18 Dicembre 2018 - 18:26

Sarri: «Resa? Non so di cosa parlate»

L’allenatore del Napoli respinge le critiche: «Nessuno dei miei giocatori ha dato la sensazione di mollare. Sono contento della prestazione»

Come all’andata. Tanto rumore, poche occasioni e un pareggio che serve a poco ad entrambe. Il Napoli perde il primato, con la Juve di nuovo prima in classifica, con un punto in più e una partita in meno. Ha provato a vincerla Sarri, senza arrischiarsi nel tridente più Milik, entrato non in luogo di un centrocampista ma al posto di Mertens, per salvaguardare i sacri equilibri. Il risultato, tuttavia, non compromette le ambizioni degli azzurri, ancora in corsa nonostante il rendimento mostruoso della Juventus. Un dato che il tecnico, nelle interviste del post gara, rivendica con orgoglio.

Come deve essere accolto questo zero a zero?

“Io sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, abbiamo trovato una squadra forte in una buona serata, giocare a San Siro non è semplice ed invece abbiamo condotto la partita, dando una risposta buona. Ci è mancato di buttarla dentro, nel secondo tempo abbiamo avuto un paio di rigori in movimento, in termini di applicazione ed attenzione la squadra ha fatto molto bene. Dopo la sconfitta abbiamo fatto bene, prova di grande livello difensivamente. Abbiamo creato e sbagliato un paio di rigori in movimento, ma questo può succedere. Quello che mi soddisfa è che venivamo da una partita in cui non avevamo difeso di squadra e stasera l'abbiamo fatto".

Tra i suoi giocatori ha notato segnali di resa?

“Non so di cosa si stia parlando. Se La Juventus se vince tutte è chiaro che bisogna solo applaudire, ma non siamo la squadra più ricca d'Italia e nemmeno la più forte. Possibilmente dobbiamo fare il nostro meglio fino alla fine, la prestazione dei ragazzi è stata di ottimo livello. Se quella di stasera sembra una squadra che ha mollato io mi dissocio e rimango della mia idea, è stata fatta una grande partita in un grande stadio. Noi andiamo avanti convinti di fare il nostro 101%, poi se loro fanno 105 pazienza. L'Inter oggi ha fatto una buona partita difensivamente”

Il Napoli ha palleggiato bene nella trequarti campo dell’Inter: è mancata un po’ di qualità nell’ultimo passaggio?

“Se parliamo della partita con la Roma sono d'accordo, stasera meno, soprattutto nel secondo tempo. Con la Roma qualche episodio di egoismo l'ho visto anche io, stasera l'ho visto meno. Nel secondo tempo le due o tre scelte decisive sono capitate sui piedi di Allan, che non è uno specialista di queste situazioni offensive. Dopo la gara con la Roma ci siamo molto concentrati sulla fase difensiva, quindi oggi eravamo più applicati si quella. Ma due o tre situazioni importantissime le abbiamo create".

Come mai ha deciso di rinunciare ad Hamsik nel momento chiave della partita?

“Perché lì ho un altro buon giocatore. Visto che il campo si era un po' aperto, ho messo Zielinski che può far male quando si lancia in avanti. Marek stasera ha fatto una buona partita, ma negli ultimi minuti l'avevo visto leggermente affaticato”.

La Juve resta molto più forte di voi?

“Che sia forte lo dicono le classifiche degli ultimi sette anni, così come è forte il Bayern in Germania, il PSG in Francia, Barcellona in Spagna. Questi sono tutti campionati finiti da mesi, qui non è così e il merito è nostro".

Insigne ha mancato il gol che poteva valere una stagione?

“Ha messo fuori la palla più importante della serata. Insigne sta facendo una grande stagione, ha fallito un tiro in una grande partita di una grande stagione”.

11:12 12/03

di Redazione


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