Venerdì 24 Novembre 2017 - 12:19

Che fine ha fatto la sinistra italiana?

Opinionista: 

Giuseppe Cacciatore

Negli ultimi tempi si è sempre di più fatto strada un interrogativo: c’è ancora in Italia e in Europa una sinistra? E, assodato che essa sta vivendo una palese crisi non solo di consensi elettorali ma soprattutto di riferimenti culturali e di valori, vi sono analisi e convincenti ipotesi che facciano pensare non certo ad una sua resurrezione nei termini del vecchio quadro politicoideologico del Novecento, ma almeno ad una sua ripresa fondata su nuovi paradigmi sociologici, economici e ideali? Tutti o quasi, tra politici di professione e intellettuali, tra commenti giornalistici e opinione pubblica, sembrano recitare il mantra della fine di ogni quadro di riferimento teorico e di ogni azione pratica che abbia in qualche modo la parvenza del socialismo democratico e riformatore (pensare poi ad una ipotesi di rilancio del socialismo rivoluzionario è pura utopia). Ma c’è qualcosa che non funziona in queste fin troppo schematiche considerazioni. Così, a proposito di parole d’ordine di sinistra ritenute caduche e obsolete, se è vero che è scomparso l’internazionalismo proletario, una forza capace di mobilitare masse enormi di contadini poveri e di popoli sfruttati dal colonialismo, ciò è avvenuto perché è stato gradualmente sconfitto da un internazionalismo più forte – come ha, tra gli altri, intelligentemente sostenuto Luciano Canfora – quello del capitale finanziario capace con un semplice clic del computer di spostare quantità enormi di denaro e di titoli drogati in grado di mettere in ginocchio l’economia di una nazione. Io penso che la crisi della sinistra sia innanzitutto di natura culturale e che riposi su un terreno sempre più prepolitico e populistico (avvertendo che il populismo non è un monolite, ma un atteggiamento a diversità variabile che va dalla destra xenofoba, parafascista, sovranista ed antieuropeista, alla sinistra ribellistica e radicale e, in maniera più ampia, a un generale sentimento di rabbia sociale e di assoluta sfiducia nelle istituzioni e nella loro rappresentanza politica). Come che sia, resta il dato di fatto incontrovertibile: sta lentamente scomparendo – fatta eccezione per qualche enclave isolata nell’Inghilterra di Corbyn, nella Francia di Mélenchon, nell’America di Sanders, nella Spagna di Podemos, e nella Germania della Linke – la sinistra organizzata e forte come partito e come movimento che ha segnato di sé la storia della seconda metà del secolo XX. Sul Pd italiano è meglio stendere un velo pietoso, almeno fin quando ciò che resta della sua sinistra interna non decida di abbandonare Renzi al suo destino di fallito “uomo solo al comando”. E questo naturalmente non si ottiene solo con la nascita di un raggruppamento a sinistra del Pd che appare, almeno nei sondaggi, ancora minoritario, ma anche e soprattutto presentando al paese una proposta politica e istituzionale capace di andare al di là dei personalismi e di cercare consensi verso un’agenda politica che sappia indicare la via per realizzare un vero e radicale riequilibrio sociale e un paziente lavoro, anche sul piano dell’economia, di abolizione o quanto meno di riequilibrio delle distanze tra le ricchezze di poche decine di magnati e la stragrande massa dei cittadini poveri del mondo. C’è una via maestra che la sinistra deve assolutamente percorrere ed è la battaglia, che viene prima di tutte le altre di carattere sociale ed economico, per la riconquista della sovranità popolare, per il rilancio di una democrazia rappresentativa duramente colpita da una legge elettorale con marcati profili di incostituzionalità e chiari impedimenti all’espressione del libero voto dei cittadini.

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
DIRITTI&LAVORO
di Carlo Pareto
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici