Sabato 15 Dicembre 2018 - 0:38

Ecco i grillini e i leghisti, l’antipolitica in paradiso

Opinionista: 

Pasquale Mastrangelo

A sentire i due demiurghi del momento, De Maio e Salvini, sembrerebbe tutto compiuto. La marcia funebre in onore della vecchia e collusiva politica delle varie repubbliche italiane accompagna i feretri ai loculi ad essi assegnati nel cimitero oscuro della rottamazione. Si dispensa dai fiori, niente lumi nella notte, niente opere di bene, perchè non c'è altro da ricordare, anzi meglio un'anonima fossa comune. Strano e drammatico destino per quest'Italia unita da un "protocollo" postrisorgimentale, da un'edonistica rinascita nell'ultimo dopoguerra, ma così insolvente verso i cittadini da meritarsi un'ingloriosa rottamazione. Dal sultano di Arcore, rimedio peggiore del male, al presuntuoso ed arrogante giovin signore fiorentino, per giungere a De Maio e Salvini che, a guardarli bene in volto, sembrano due cloni di plastica riciclabile confezionati in fretta e furia da alchimisti "vecchie glorie" quali Grillo, Casaleggio e il nistagmatico Scotti da un lato, Bossi, Maroni e un bolso Berlusconi dall'altro. In mezzo una massa ondivaga, barricadera e speranzosa al tempo stesso, di elettori gestiti da un'abile condizionamento della loro ignoranza sul significato della "res publica", ed un popolo in camicia verde sotto l'abito politicamente corretto, con la sua natura postfascista, sovranista, antimeridionalista ed anticlericale, che non vede l'ora di invitare alle sorgenti del Po, il neo meridionalista da Pomigliano, addestrato alle "oneste bugie" da una rapida "full immersion" nel manuale democristiano. Li avete ammirati in tv, mentre intorno ad un tavolone senza pretese, nel solco officiante del neo simbolismo del taxi, del bus, della seconda classe ferroviaria e della "camminata" a piedi - con 20 agenti di scorta - offrivano uno spettacolo mediatico delle loro fatiche per stilare il "contratto", con la stessa espressione vuota e compiaciuta di una riunione sindacale. Avete ascoltato lo squallore insipiente delle loro dichiarazioni in merito. L'incapacità comunicativa senza logica, incomprensibile per grammatica e sintassi. E intanto i loro elettori? Quello zoccolo duro costituito dalla base, rimpolpato da qualche milione di nostalgici dell'assistenzialismo di stato, saprà tornare, se mai lo è stato, un organismo pensante e critico? Ad osservare quella scena mediocre, ho rivisto a mente brani dal film Braveheart, quando i ribelli scozzesi si contrappongono sul campo all'esercito inglese. Un dialogo fra i contadini stanchi di soprusi verte su cosa stanno contrattando i nobili scozzesi. "Vedrai, si metteranno d'accordo, avranno altre terre e concessioni, e la guerra non si farà. Andremo a casa, e tutto sarà come prima, loro saranno più ricchi e noi sempre più poveri e servi". Reminiscenze cinefile a parte, sorprende l'incoerenza "in fieri" di questo contratto nascente. De Maio, forte dei suoi voti raccolti in un sud incapace, ma ansioso di scrollarsi di dosso una sorta di vassallaggio economico nordista, consolida in fretta un'immagine più consona ed adeguata ai desiderata di una classe imprenditoriale medioborghese estranea e contraria ad un rigurgito assistenziale, rinnegando la sua estrazione da una realta complessa operaia, artigiana e sindacalista, già ostaggio continuo della Fiat. Salvini rinforza la sua immagine "casual", abbandona in fretta il Trump pensiero, strizza l'occhio all'oligarca Putin, e glissa sulle sue radici fondanti dell'economia padanoveneta, per calarsi nei panni di un improbabile Masaniello. Reddito di cittadinanza contro flat tax. A dispetto della fisica, gli opposti si attraggono. Accadrà anche tra la sgangherata FI e il Pd alla ricerca dell'identità rottamata? Intanto c'è chi spera nel collasso del progetto gialloverde per manifesta incompatibilità, o nell'ennesima trappola di uno statista mancato, abile venditore di fumo e spettacoli, difensore solo del suo profitto. Entrambi gli schieramenti guardano a Mattarella, come al mago Merlino, l'Italia si scopre sul baratro di una recessione pericolosa ed una costante perdita di dignità internazionale, grazie alla facile moda del qualunquistico senso della parola antipolitica. Siete serviti. Eccoli, grillini e leghisti, la classe ignorante va in paradiso e le stelle stanno a guardare.  

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno