Martedì 18 Settembre 2018 - 15:18

Gli impegni elettorali devono essere rispettati

Opinionista: 

Gustavo Valle*

Si avvicina la Legge di Bilancio, un banco di prova decisivo per Salvini e per Di Maio. Si tratta infatti del momento in cui si dovranno concretizzare gli impegni elettorali. Siamo del parere che, per assicurare la fiducia nelle istituzioni democratiche, gli impegni con gli elettori debbano essere soddisfatti. Flat tax e reddito di cittadinanza sono due misure che possono far uscire il Paese dalla crisi facendo crescere il Pil. La flat tax facendo aumentare gli investimenti; il reddito di cittadinanza, i consumi. Si tratta delle due componenti fondamentali da cui dipende la crescita di un Paese. Ci sono due problemi da superare: la resistenza di burocrazie e nomenklature europee e tedesche ad abbandonare la linea dell’austerità, perseguita finora a spese dei ceti produttivi e dei giovani europei, e la sostenibilità delle misure. Ci vuole un atto di coraggio politico, la ferma determinazione di voler dimostrare che un governo può cambiare le cose scommettendo su due misure. Primo: gli introiti per lo Stato possono diminuire con la flat tax, ma anche aumentare. A questo riguardo la tragedia di Genova ci ha aperto gli occhi: le opere pubbliche gestite attraverso il sistema delle concessioni producono incassi irrisori per il concedente. Il valore di incasso di una concessione deve essere il 30% dei proventi. Quindi, considerato che per i soli pedaggi si ricavano circa 30 miliardi di euro, il ritorno per l’erario ammonterebbe a circa 9 miliardi. Lasciando la gestione ai privati, senza contenziosi. Alle concessioni sui lidi balneari si può applicare lo stesso criterio. Le concessioni cimiteriali costituiscono un altro ambito di potenziale intervento di ottimizzazione del rapporto pubblico-privato. Come si vede, basta modificare l’assetto attuale per favorire una crescita del pil del 3%, con un aumento delle tasse incassate per 15 miliardi di euro tra imposte incrementali e oneri sociali. Secondo: dal lato delle spese, è possibile eliminare il bonus Renzi di 80 euro, che costa tanto e non ha prodotto risultati. Si ricaverebbero altri 10 miliardi di euro. Sarebbe possibile accentrare tutte le spese per ammortizzatori sociali e farle confluire su un universale reddito di cittadinanza. I beneficiari di flat tax e reddito di cittadinanza, imprese e disoccupati, dovrebbero, in una sorta di patto sociale, rispettare rigorosamente due impegni. Per le imprese, a fronte della riduzione degli oneri, stop a qualsiasi forma di evasione fiscale. Naturalmente, con la previsione di pesanti sanzioni penali e patrimoniali, in caso di inadempimento. Per i disoccupati, disponibilità a realizzare, di concerto con gli enti locali,lavori di pubblica utilità, in campi come l’assistenza agli anziani, la cura del verde pubblico, il miglioramento di servizi fondamentali per una migliore qualità della vita. Con tolleranza zero per il lavoro nero.

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