Giovedì 13 Dicembre 2018 - 19:51

Il coraggio che manca alla tv delle vacanze

Opinionista: 

Giuseppe Scalera

Signori, ecco a voi la tv dell’estate, quella delle repliche, dei fondi di magazzino, di un materiale visto e stravisto eternamente in cerca di qualche appassionato del genere. In effetti, le Teche Rai, negli anni, hanno assunto un ruolo rilevante, strategico, addirittura centrale. Si fa riferimento a loro per tutto. Per ritrovare una vecchia sequenza, per celebrare un personaggio scomparso dal giro ma la loro vera invasione, il tratto di una vera esaltazione avviene tra luglio ed agosto, quando tutti i programmi vanno in vacanza ed è il momento di raccogliere a piene mani negli archivi del passato. È una tendenza cui sembrano adeguarsi un po' tutti. Anche i network privati propongono, ormi, le immagini del passato remoto. Lo fanno con una cura minore, senza scendere in troppi dettagli, senza sforbiciare troppo tra i programmi, in modo forse un po' più goliardico e approssimativo ma, nei fatti, perseguono analoghi obiettivi. E gli ascolti calano e il pubblico si dilegua. Conseguenza inevitabile di un’estate che ha certamente altre sirene ma, forse, anche effetto naturale di una programmazione anonima e scontata, senza acuti di un certo interesse. Una volta tanto, forse, bisognerebbe lanciare una sfida al mercato dell’audience. Proporre un prodotto nuovo, ben confezionato, di sicuro appeal nel cuore delle vacanze. Magari scandagliare temi che non trovano spazio durante la normale programmazione autunnale. Certo, la pubblicità risponderebbe poco, i numeri legati agli ascolti sarebbero forse diversi ma ci sarebbe anche la possibilità di viaggiare in un clima di sostanziale monopolio, di offrire un programma di qualità mentre gli altri canali sono praticamente disarmati, ottenendo qualche interessante picco di share. Un tema, per molti versi, in perfetta sintonia con le nuove tendenze legate alle vacanze, sempre più brevi, sempre più segmentate, un paio di settimane e via, per poi tornare in città e riprendere più o meno immediatamente il dialogo con lo schermo. Un segnale di coraggio capace di affrancarci dai soliti, tradizionali refrain di una tv generalista che non vuole più emozionare ma solo intrattenere, con una certa infamia e senza lode.  

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno