Mercoledì 21 Novembre 2018 - 20:50

Il Napoli con i gemelli del gol

Opinionista: 

Mimmo Carratelli

La rumba delle noccioline al San Paolo. Travolto l’Empoli (5-1) con una gara spettacolare. Tripletta di Mertens dopo il gol apri-partita di Insigne e rete di Milik. Un colpo di biliardo di Insigne, servito da Koulibaly dopo una gran cavalcata del senegalese, e una rasoiata di precisione da venti metri nell’angolino basso di Mertens, sull’assist di Insigne, spacciano l’Empoli già nel primo tempo. È il Napoli dei gemelli del gol. Insigne pareggia le reti di Savoldi in campionato (55). Mertens, segnando due volte ancora nella ripresa, supera Careca (98-95 gol fra campionato e coppe). Sei centri del belga nelle ultime quattro partite. Una maglia da titolare contro il Psg martedì sera al San Paolo è sua. L’intesa tra Insigne e Mertens, a tutto campo sul fronte offensivo, è stata uno spettacolo nel match delle novità a tutto spiano. Un turn-over da capogiro. Fuori Ospina, Albiol, Mario Rui, Callejon, Allan, Hamsik. Dentro Karnezis, Malcuit, Maksimovic, Rog, Diawara. Non c’è trucco, non c’è inganno. Ancelotti, il frullatore, presenta la squadra più sorprendente di questi tempi sorprendenti. A causa degli incontri ravvicinati di un certo tipo, Carlo il Grande vuole forze fresche in campo. Subito, contro l’Empoli. Poi, col Psg, si vedrà. Vedrai, vedrai, vedrai che cambierà. Qualche difficoltà a centrocampo dove l’Empoli guadagna sempre la superiorità numerica e i centrali azzurri, Rog e Diawara, spesso richiamati da Ancelotti, sono in difficoltà. Sono profondi i rientri di Insigne per giocare palla in continuazione. Karnezis imita Reina con due lanci spettacolari sui piedi di Mertens e Malcuit. Il Napoli vuole divertirsi nel secondo tempo, ma l’Empoli lo riporta a terra. La squadra toscana prende l’iniziativa e Ciccio Caputo, il pugliese di Altamura, che ha già segnato al Milan e alla Juventus, infila Karnezis (58’). Ancelotti corre ai ripari perché il centrocampo inventato per questo match non tiene. Ed ecco Allan per Rog e Callejon per Fabian Ruiz (63’). Un minuto dopo, ai ripari corre soprattutto Mertens col secondo gol della serata, all’incrocio, sull’assist di Callejon. Ma l’Empoli non si arrende. Invade la metà campo napoletana. Sembra più fresco di energie. La difesa azzurra balla. Andreazzoli spinge la sua squadra all’attacco, incurante del contropiede del Napoli, e inserisce un’altra punta (80’ La Gumina per il centrocampista Uçan). Ancelotti riponde con Milik per Zielinski (83’). Ed è l’ennesimo cambio azzeccato da Ancelotti perché proprio Milik va in gol (90’) dopo un’azione tutta in verticale Allan- Insigne-Mertens. Ma non è finita perché uno scambio in contropiede Mertens- Insigne-Mertens mette il belga davanti al portiere empolese dribblato dall’azzurro per il timbro finale sulla goleada (93’). Stavolta il Napoli ha avuto una migliore percentuale di tiri nello specchio della porta (13 su 19). Possessopalla pari perché l’Empoli ha giocato con grande coraggio. VINCE IL PSG – Nello scontro al vertice al Parco dei Principi, il Psg senza Cavani ha battuto 2-1 il Lilla secondo a otto punti, nell’anticipo del venerdì. In gol Mbappè (70’) e Neymar (84’). Il Lilla ha accorciato le distanze su rigore nel recupero. Il Psg ha schierato (3-4-3): Buffon; Marquinhos (92’ Nsoki), Thiago Silva, Kehrer; Meunier, Verratti (91’ Rabiot), Draxler, Bernat (91’ Diaby); Di Maria, Mbappè, Neymar. MAZZARRI – Nell’anno dello scudetto (1986-87), il Napoli battè l’Empoli al San Paolo 4- 0 con doppietta di Carnevale e gol di Maradona e Bagni. L’ala sinistra di quell’Empoli era Walter Mazzarri. Aveva 25 anni. Fu la prima sfida in serie A tra le due squadre. SERIE B – La prima volta fra Napoli ed Empoli risale al campionato di serie B 1948- 49. Il Napoli perse a Empoli 1-2, vinse al Vomero 2-0. La formazione azzurra: Chellini; Cappellini, Soldani; Spartano, Cerilla, Rosi; Krieziu, Manola, Suprina, Jacoboni, Barbieri. SERIE A – L’Empoli gioca quest’anno il tredicesimo campionato in serie A. Negli otto confronti a Napoli, sei vittorie degli azzurri, un pareggio e una sconfitta, 23 gol segnati, 9 subiti. Insigne con 5 gol è il cannoniere delle sfide casalinghe contro l’Empoli. SARRI – L’Empoli ricorda il primo contatto con Sarri quando il tecnico venne al San Paolo con la squadra toscana e fu una lezione di calcio (7 dicembre 2014, partita giocata alle 12,30). Il Napoli di Benitez pareggiò faticosamente (2- 2) una gara che l’Empoli dominò in lungo e in largo andando in vantaggio con Verdi e Rugani e fallendo quattro palle-gol. Tra i pali azzurri, c’era Rafael. Ma i peggiori furono Henrique, Albiol, Ghoulam, David Lopez: una friabile diga difensiva. Al ritorno fu peggio. Gli azzurri giocavano per un posto-Champions. Affondarono rovinosamente a Empoli (2-4). Di nuovo una lezione di gioco dalla squadra di Sarri che giocava “a memoria”. Aveva Luigi Sepe in porta; Hysaj e Tonelli in difesa; Vecino, Valdifiori, Croce, Saponara a centrocampo; in attacco Maccarone e Pucciarelli. Tre a zero dei toscani nel primo tempo. Napoli (Andujar in porta) polverizzato. Benitez inventò una difesa impresentabile. Albiol fece anche un autogol. C’erano Maggio, Koulibaly e Britos. In attacco Mertens e Higuain bloccati da Laurini e Rugani. L’anno dopo, dileguandosi Benitez attratto dal Real Madrid, De Laurentiis andò a caccia di un nuovo allenatore. Corteggiò il basco Unaj Emery che preferì rimanere al Siviglia. Contattò Sinisa Mihajlovic che allenava la Sampdoria e se ne andò al Milan. La terza scelta fu Sarri. COLONIA – Sarri ha portato nel Napoli cinque giocatori che aveva allenato nell’Empoli nei campionati 2012-13, 2013-14, 2014-15: Mirko Valdifiori, Elseid Hysaj, Lorenzo Tonelli, Mario Rui, Piotr Zielinski. L’anno scorso, avrebbe voluto Simone Verdi che preferì restare al Bologna ed è giunto quest’anno in maglia azzurra. VALDIFIORI – Il primo a giungere dall’Empoli è stato Valdifiori nel 2015 pagato 5,5 milioni. Giocò solo sette partite in maglia azzurra. Nell’Empoli aveva giocato tre stagioni con Sarri. Oggi è un giocatore della Spal dopo due campionati nel Torino. HYSAJ – L’Empoli aveva preso Hysaj dal Vllzania, club albanese, per 50mila euro, ceduto al Napoli per 5 milioni. Nell’Empoli ha giocato 109 partite. Dal 2016 al Napoli. TONELLI – Lorenzo Tonelli, fiorentino, è cresciuto nelle giovanili dell’Empoli. Nel 2016 al Napoli per 9,5 milioni. Nel corso di Atalanta-Empoli, Tonelli fu colpito con un pugno da German Denis e squalificato per una giornata “per minacce di morte nei confronti dell’attaccante atalantino”. Quest’anno, il Napoli ha ceduto Tonelli in prestito oneroso alla Sampdoria: 500mila euro (7,5 milioni per il riscatto). ZIELINSKI – Il quarto “empolese” giunto al Napoli è stato Piotr Zielinski. Il polacco era stato acquistato dall’Udinese per 100mila euro dal club polacco Zaglebie Lubin. Nel 2014, in prestito all’Empoli per 2,5 milioni. Ceduto infine dall’Udinese al Napoli per 15 milioni nel 2016. MARIO RUI – Tre stagioni nell’Empoli per il portoghese Mario Rui, dal 2012 al 2015. Dopo avere giocato nelle giovanili dello Sporting Lisbona, del Valencia e del Benfica, gioca una stagione nel Fatima, seconda divisione spagnola, poi il Benfica lo cede al Parma per 250mila euro. Dalla società emiliana, Rui va in prestito gratuito al Gubbio e allo Spezia in serie B. Rilevato dall’Empoli diventa titolare con Sarri. Poi in prestito alla Roma (3 milioni) nella stagione 2016-17. Appena cinque partite in giallorosso per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Nel 2017, Sarri lo chiama al Napoli che paga 9,2 milioni all’Empoli. SIMONE VERDI – Anche Simone Verdi ha giocato nell’Empoli di Sarri: 40 partite in B nella stagione 2013-14, 26 partite in A nel 2014-15. Pavese di Broni, Verdi cresce nelle giovanili del Milan che lo tessera a 11 anni. Gioca in prestito al Torino (16 partite in serie B 2011-12). Passa all’Empoli nel 2013 che lo gira alla Juve Stabia (20 partite in serie B). Il Milan lo riscatta alle buste (450mila euro) e lo dà in prestito all’Eibar (9 partite nella Liga). Rientra nel 2016 in Italia per giocare sei mesi nel Carpi (8 partite in A da gennaio a giugno). Il Bologna lo acquista dal Milan per 1,5 milioni e con la squadra felsinea gioca due campionati (64 partite, 16 gol). Passa al Napoli quest’anno per 25 milioni al Bologna.   

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