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Piero Ostellino scrisse sul Corriere della Sera del 19 gennaio 2002: “Inchiesta continua e scompare il diritto: Berlusconi è sotto inchiesta in permanenza. Una volta assolto di un reato è immediatamente processato per l’ipotesi di un altro”. E il presidente della Repubblica Francesco Cossiga parlò di “accanimento giudiziario” quando il 12 aprile 2009 un giornalista del Tg1 gli chiese cosa pensava dei tanti processi al presidente del Consiglio Berlusconi. Tutt’e due avevano previsto i guai giudiziari cui sarebbe andato incontro quando decise di occuparsi della ragazza marocchina Karima El Marough, detta Ruby.Tutto cominciò la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che si trovava a Parigi, telefonò alla Questura di Milano per chiedere di liberare una giovane marocchina, che gli era stata indicata come nipote del presidente egiziano Mubarak, e di consegnarla in affido alla signorina Nicole Minetti, all'epoca consigliere regionale lombarda. Dopo una lunga indagine giudiziaria la pm Ilda Boccassini chiese il suo rinvio a giudizio per i reati di “concussione e prostituzione minorile.”. Il Tribunale di Milano lo condannò il 24 giugno 2013 a 7 anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La Corte di Appello lo assolse il 18 luglio 2014 e la Cassazione confermò l’assoluzione con formula piena il 10 marzo 2015 con la motivazione: “Berlusconi fece sesso nella sua residenza di Arbore con Karima ElMarough ma non sapeva che era minorenne”. Come dire “ Fare sesso in casa propria con chi si vuole non è un reato”. Una sentenza che avrebbe dovuto chiudere questa vicenda. Ma invece abbiamo avuto il Ruby bis e abbiamo il Ruby ter. Sempre a Milano, dove la vicenda ha avuto inizio. Ma poi, come in una reazione chimica impazzita, da questo procedimento sono scaturiti altri sette processi in corso a Roma, Torino, Siena, Bari, Pescara, Treviso e Monza. Una testimone importante del processo milanese Ruby ter era Imane Fedil, che aveva partecipato ad alcune serate ad Arcore. E sulla “scomparsa per cause misteriose” della modella marocchina deve esserci lo zampino di Berlusconi secondo Marco Travaglio, che nutre per lui un odio spietato, dimostrato nelle trasmissioni televisive di Santoro in cui sproloquiava sulla sua amicizia con la mafia palermitana. Imane aveva dichiarato in Procura che “le serate di Arcore erano basate sul sesso e ha rifiutato la somma di 5mila euro per andare a letto col padrone di casa”. Parole che l’accusa avrebbe gradito sentire ripetere in Tribunale. Ma non gradirà quelle di Carlo Rossella, imputato di falsa testimonianza perché ha detto di aver partecipato ad alcune cene ad Arcore e che si trattava di “serate eleganti”. Rossella è il presidente di Medusa Film. Si è laureato in Economia e Commercio, dedicandosi subito all’attività giornalistica. Ha lavorato per La Notte e nel 1968 è entrato nella sezione attualità della redazione de La Stampa. Successivamente è stato inviato di politica e cultura alla rivista Panorama. Nel 1994 è stato nominato direttore del Tg1 e nel 1996 ha assunto la direzione de La Stampa, chiamato da Gianni Agnelli. Due anni più tardi ha lavorato da Washington, come editorialista internazionale dello stesso giornale. Nel 1998 ha condotto “Verissimo”, il rotocalco televisivo di Canale 5. Nel 2000 è diventato direttore responsabile di Panorama, carica che ha mantenuto fino al 2004, quando è stato chiamato a dirigere il Tg5. Ha ideato la trasmissione di approfondimento politico “Terra “, in onda su Canale 5. Carlo Rossella è autore di 4 pubblicazioni (Miami, Grand Hotel, Tango e Vodka)?e ha vinto numerosi premi giornalistici. Basati solo sulle parole di Imane Fedil, di Carlo Rossella e di tutti gli altri testimoni i processi Ruby ter mi inducono a pensare che le serate con marocchine e olgettine di Silvio Bianchi o di Silvio Rossi non avrebbero catturato la benché minima attenzione di magistrati, di giornalisti, di conduttori di talkshow televisivi e di registi cinematografici. È sperabile che, smentendo Ostellino e Cossiga, non ci sarà un Ruby quater.