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Leggo dei Movimenti attivi in Europa che erroneamente vengono definiti solo di sinistra, Podemos e 5 Stella fra i tanti, e mi rendo conto che stiamo in una fase di totale cambiamento che la crisi accelera. Tangentopoli 20 anni fa e il Berlusconismo successivo sono il passato. Berlusconi capì prima di altri che la "Milano da bere" era il nuovo credo e sconvolgendo tutte le regole (mise insieme ad esempio i nazionalisti di An e i separatisti della Lega, i tradizionalisti cattolici alla Casini e i Radicali alla Pannella, etc.) ha governato a lungo. Ora il futuro è altro e non credo che questi movimenti possano rappresentarlo. I 5 Stelle, ad esempio, sono stati anche per la loro oggettiva impreparazione, la scintilla del cambiamento non la definitiva fiamma che può "riscaldare" la società. Per questo, come in un computer impazzito, siamo al "resettare". Resettare per l'assestamento politico che si realizzerà non sugli schemi precedenti, ma, fermo restando alcuni valori e alcune visione del mondo differenti, sui bisogni dei cittadini. Per dirla in maniera chiara credo che il futuro politico siano coalizioni politiche che staranno insieme solo sui problemi e sulle azioni per risolverli. La politica "rappresentativa" del futuro, e per me il futuro è già ora, si riunirà sulle ideee comuni per risolvere ad esempio, il problema delle barelle negli ospedali, per migliorare il trasporto o per risolvere le problematiche delle aziende e dei disoccupati e non più su sigle ormai vuote come destra e sinistra. E chiaramente saranno coalizioni "liquide" che potranno facilmente sciogliersi o coalizzarsi senza eccessivi traumi. E potrà accadere che il programma su cui si formeranno le coalizioni sia definibile di destra o di sinistra con donne e uomini definibili o di destra o di sinistra. Ma potrà anche accadere il contrario e si potranno formare coalizioni con soggetti che fino a poco tempo fa erano "incompatibili". Questa, credo, è la ragione del successo di Matteo Renzi che con la sua forza giovanile e la sua voglia di fare, forse senza neanche saperlo, sta inaugurato un "movimento" che definirei il "fare" e non il renzismo. Ma questo movimento che trova, ripeto, la sua ragione d'essere nel "fare" può fagocitare Renzi alla stessa velocità del suo successo se il "fare" sarà un cattivo "fare" se il fare sarà un "fare bluff", se il "fare" sarà un "ammuina fare". Badate fagociterà Renzi ma il movimento vivrà, perché credo che la nuova ideologia dei prossimi anni sarà il "fare" al di là di chi momentaneamente lo rappresenti.