Mercoledì 18 Ottobre 2017 - 4:23

Le verità annunciate dei profeti ignoranti

Opinionista: 

Pasquale Mastrangelo

Inventiamo storie, azzardiamo commenti e opinioni, ma la realtà, che dovrebbe essere un concetto più lineare della fantasia, ci imprigiona nel labirinto impenetrabile e oscuro di questa alienante società che, con parole come globale e privacy, costruisce intorno a noi. Sono le due facce false di una stessa medaglia, una vera patacca, offerta come moneta corrente del nostro quotidiano, e noi, fruitori inconsapevoli e vittime, non sappiamo più cosa farne, perché ogni giorno scopriamo che le verità e le certezze di ieri sono le bugie e le precarietà di oggi. L'unica nota lieta è l'imbarazzo continuo di analisti e commentatori, profeti spiazzati e condannati dalle loro stesse inutili parole! Il resto è orrore e caos, come nei gironi infernali danteschi. Iniziamo dal più esterno. Trump, manco a dirlo, conferma quanto poco di buono avevamo espresso sulla sua elezione, a dispetto dei suoi adepti convinti e dell'ultima ora. È un pazzo demente che, se non sarà fermato, porterà il mondo sull'orlo di un conflitto: è un monumento all'ignoranza, incompetenza ed arroganza che caratterizza gran parte dei governanti su questa terra. Il suo no all'ambiente, alla riduzione dei veleni che ammorbano l'atmosfera in cui viviamo e che lasceremo in eredità ai nostri figli è criminale, perchè viene dal capo di una nazione indispensabile ad una significativa inversione di tendenza ormai vitale per il futuro del pianeta. I suoi giochi di Risiko internazionali, incomprensibili, da crisi d'Alzeimer, stanno già producendo bagliori di guerra nello scacchiere mediorientale, dell'est europeo ed asiatico, bruciando quanto di buono ottenuto, pur coi suoi limiti, da Obama, e mettendo a rischio la storica alleanza con la comunità europea. Intanto, in nome di un malinteso "orgoglio americano", sta smantellando il suo stesso paese, calandolo di fatto in una contesa classista fra privilegi e tagli, che ricorda la crisi degli anni venti, ridando voce a gruppi e associazioni più retrivi e retrogradi del caleidoscopico tessuto sociale Usa. Questo è il demiurgo della destra europea e nostrana. L'Europa, mai come ora, soffre una diversità di tradizioni storiche nazionali, la rinata sete di colonialismo politico germanico, con la controreazione della Francia, mentre dopo le ultime elezioni, perfino la granitica Inghilterra sembra non riconoscere più le ataviche certezze isolazionistiche, e i nuovi stati membri portano nel calderone le loro incertezze, le immaturità istituzionali, retaggio di un lungo giogo veterocomunista, e con le loro "pulsioni sociali" alimentano i dubbi legittimi verso la realizzazione di un'unità europea, troppo allargata, frettolosa e superficiale negli intenti programmatici, rappresentata solo da una bandiera in cui ogni singola stella sembra appartenere a galassie differenti e lontane fra loro. L'Italia, questa Italia che avanza fra Tav e un'Alitalia parassita, fra regionalismi beceri e classe politica dirigente pupara e ignorante, colpevolmente lontana dalle aspettative del suo popolo, gestito impunemente come se fosse una massa informe e lobotizzata, ormai è l'emblema del pressapochismo e marasma sociale. L 'ultimo spettacolo vergognoso sulla riforma elettorale, in cui tutti, senza distinzione, da sinistra a destra, hanno fatto il loro "meglio" - che tristezza! - ci offende, ma siamo troppo impegnati a smanettare i nostri tweet, i nostri whatsapp, i nostri facebook, i nostri selfie, e alle vacanze, per comprenderlo. È un Italia distratta, sempre più divisa ed acefala, in cui i vecchi campanilismi fanno già sorridere. Napoli e la Campania sono sempre alla ricerca dell'identità perduta, sballottati fra un governatore ed un sindaco, che alternano, in senso disinvolto, lo sforzo di comportarsi da amministratori degni del ruolo, all'indole grossolana e populistica di cavalcare la tigre del malcontento, della protesta, dell'impazienza della piazza, mentre i morti ammazzati sono cronologia quotidiana, l'incuria ambientale e territoriale è sotto gli occhi di tutti, sanità, scuola e sicurezza restano fiori appassiti all'occhiello dei nostri abiti consunti. Ricordiamo forse le negatività di Cassandra? Dimenticate che nel mito antico, la sacerdotessa profetizzò inascoltata le sciagure che colpirono Troia. In verità, ci illudiamo ancora che il cavallo ideato da Ulisse fosse un dono degli dei, e non vediamo l'ora di portarlo nelle nostre case... poveri fessi!

Share

Commenta

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Full HTML

  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Rubriche

I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica