Lunedì 17 Dicembre 2018 - 15:03

L’improvvisazione arriva al potere

Opinionista: 

Giuseppe Scalera

Ognuno è figlio delle sue esperienze. Ogni mestiere, ogni attività sviluppa necessariamente un vissuto di fattori che costruisce un profilo, una biografia, un qualsiasi curriculum. Competenza come valore vero, autentico, cui affidarsi senza indugi, in ogni attività, in ogni professione. In politica, negli ultimi anni, ha trionfato, invece, un diverso paradigma. L’ansia del nuovo, del rinnovamento a tutti i costi come unici elementi di discrimine, alla prova dei fatti, si sta però rivelando un errore. Siamo partiti, a fine Novecento, con biografie politiche necessariamente compendiose e autorevoli. Il mondo universitario che impegnava i suoi migliori talenti, l’arcipelago delle professioni che candidava i suoi vertici, così come l’universo cattolico e quello sindacale. Oggettivamente, il berlusconismo ha iniziato a cambiare questo volto. Sono saliti in cattedra gli uomini capaci di farsi strada nella società, soprattutto col lavoro, soprattutto con le imprese. Ma la vera svolta si è prodotta negli ultimi anni, con l’arrivo di radicalismi scarsamente identitari, con il regno dell’improvvisazione, con gente senza passato e, forse, senza futuro. I curricula sono diventati carta straccia. Molti parlamentari non hanno mai lavorato, molti hanno scarsissime esperienze amministrative, molti non sanno nemmeno in che modo indirizzare la loro azione politica. Nell’emiciclo è nata, quindi, inopinatamente una nuova fiera delle vanità, fatta di protagonisti incogniti, misteriosi, mai visti prima, in jeans, che vedono già ora le istituzioni come un sistema passato, disancorato dal presente, da cancellare in tempi più o meno brevi. Come sostituirle resta ancora, al momento, un mistero buffo. Quanto potrà durare, in questo contesto, la legislatura? Probabilmente, molto più del previsto. Perché gente di incerta cultura politica, con professioni assolutamente approssimative, sarà disposta ad ogni tipo di acrobazia pur di garantirsi uno stipendio per il quale, caso strano, non vengono richiesti sacrifici, un appannaggio che nessuno, finora, ha toccato di un solo euro. I pentastellati che, ricorderete tutti, si erano imposti, all’inizio della loro esperienza parlamentare, come profeti lontani da ogni esperienza televisiva (i reprobi furono addirittura espulsi dal movimento) impazzano oggi sui teleschermi, spesso con un’ arroganza e una presunzione sconosciute fino a ieri. Perché, in fondo, basta parlare, dire una qualsiasi cosa, essere comunque presenti nel dibattito del Paese, magari smentendo oggi le affermazioni di ieri, magari mostrando in diretta tutta la scarsa esperienza politica di cui si dispone, pur di partecipare al grande Barnum della politica nostrana. Nei telegiornali, nei talk- show, nelle trasmissioni umoristiche pur di apparire e portare il loro verbo. Berlusconi, ricordate, provò a svelenire il clima della politica con qualche ingenua barzelletta. Nessuno avrebbe immaginato che, col tempo, delle istituzioni si impadronisse un comico professionista.

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)