Mercoledì 18 Ottobre 2017 - 4:22

Ma la vera sinistra rischia di scomparire

Opinionista: 

Giuseppe Cacciatore

Una autorevole firma de “La Repubblica” ha definito qualche giorno or sono la legge elettorale delineata dal trio Renzi-Grillo-Berlusconi, con Salvini a ruota, una “porcata”, peggiore di quella allestita da Calderoli nel 2005. Siamo dinanzi ad una vera e propria “legge truffa”, rispetto alla quale quella del 1953 appare come un esempio di sana democrazia: il premio di maggioranza scattava dopo il 50% dei voti validi e veniva assegnato ad una coalizione e non a un solo partito. I corifei dell’alternanza affidata a un sistema elettorale maggioritario sembrano essere stati inghiottiti dal vortice provocato dalla scopa impazzita dell’apprendista stregone, e lo stesso vale per i cantori ormai afoni delle riforme senza le quali l’Italia cadrebbe in un baratro senza fondo. La sinistra, quella vera, corre il rischio di scomparire dalla cultura e dalla storia del paese, specialmente se continua ad essere sballottata tra questo o quel leader, perdendo il vero punto di riferimento che è la conquista dei milioni di voti di giovani, di disoccupati, di donne e uomini che vivono nel disagio e nell’affanno quotidiano della sopravvivenza. Quando qualcuno – durante i giorni della campagna elettorale del referendum del 4 dicembre – argomentava la sua opposizione mettendo insieme le conseguenze negative della riforma Renzi-Boschi e gli effetti deleteri della legge elettorale, veniva redarguito con l’argomento che le due fattispecie non potevano essere messe insieme. I contenuti dell’accordo Renzi-Berlusconi- Grillo mostrano invece la continuità di una scellerata politica di demolizione dei pilastri nella nostra costituzione democratica. Avremo con ogni probabilità – a meno di ripensamenti che secondo le ultime notizie dovrebbero attutire alcuni effetti del pasticcio finora delineato, grazie a un emendamento che prevede una ripartizione tra uninominale e proporzionale non più del 50% ma del 38% a 62% – un parlamento che in massima parte non sarà scelto dagli elettori e che sarà composto quasi per intero dai “nominati”, grazie allo scandaloso sistema dei capilista bloccati, tutti scelti fra i fedelissimi di Renzi e Berlusconi o comunque proni agli organismi dirigenti dei partiti. Il rafforzamento della quota proporzionale con listini bloccati solo in apparenza migliora la proposta, perché molti degli sconfitti nell’uninominale potrebbero essere recuperati nel proporzionale. Conosco la Germania per avervi trascorso non pochi periodi di studio e di ricerca e ritengo del tutto sbagliata e strumentale l’etichetta di “sistema tedesco” appioppata a questa pasticciata ipotesi di riforma elettorale. Basti fare un solo esempio: in Germania si vota su due schede, una per scegliere il candidato e l’altra per esprimere la preferenza per un partito, con la possibilità di manifestare un voto disgiunto, cosa tassativamente proibita nella attuale proposta di legge elettorale visto che Renzi fida molto nell’appello al voto utile. Come dire non votate per i vari Speranza, Pisapia e Bersani perché sarebbe un voto perso. Infine, sempre a proposito della sballata definizione di sistema tedesco, bisogna osservare che i compatrioti della signora Merkel sono stati quasi sempre governati da coalizioni e non da un singolo partito. E poi diciamola tutta – visto che si profila l’ennesima crisi di governo – in Germania non ci si libera facilmente di un governo in carica se non attraverso la sfiducia costruttiva tassativamente prevista nella Costituzione, mica con lo “stai sereno” di renziana memoria.  

Share

Commenta

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Full HTML

  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Rubriche

I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica