Sabato 21 Aprile 2018 - 2:20

No alla girandola dei posti di lavoro

Opinionista: 

Ermanno Corsi

L’ultimo “pronunciamento” parla di 50mila nuove assunzioni da fare in Campania rapidamente, forse nel giro di qualche mese. Per quanto riguarda la deprecabile liturgia delle promesse
pre e post elettorali, c’è almeno da rilevare che questa volta il numero “sparato” si tiene abbastanza ridotto. Per realismo, scrupolo o rimorso di coscienza? Nella testa dei politici è difficile individuare, distinguere e separare l’uno dall’altro. Più facile pensare che si punti sempre e solo a captare benevolenza. *** UN PASSO INDIETRO. Sulla scena balza oggi Vincenzo De Luca vertice della Regione. Forte della riforma proposta dal ministro Marianna Madia (Campania classificata “amministrazione pilota”) e dei 700 milioni campano-europei che sembrano a portata di mano, fa il solenne annuncio. Il suo tono è meno trionfalistico visto che, nel mese che ha preceduto l’apertura dei seggi il 4 marzo, aveva parlato di ben 200mila posti assicurandone un immediato beneficio a tutto il Sud (“ma quanto è buono lei”, avrebbe esclamato Paolo Villaggio). Un po’ di scetticismo resta: i nuovi assunti entrerebbero prevalentemente nei ranghi della Pubblica Amministrazione che, in Campania, conta già un “carico” di 270 mila. *** NUOVI DILEMMI. Ogni volta che si preannuncia una “pioggia di denaro” (lo Stato che allarga i cordoni della borsa) si intrecciano fiducia e preoccupazione e quest’ultima finisce quasi sempre per prevalere. Come verranno usate le risorse pubbliche: per incrementare la produttività del Paese o per continuare nell’assistenzialismo di massa? L’apparato statale non può solo “assorbire” come una spugna insaziabile, un Moloc tutto concentrato in sé,indifferente alla generale condizione e qualità della vita. Non più tranquillizzante, peraltro, l’alternativa dei “lavori socialmente utili”, esperienza che non ha avvicinato o favorito l’ingresso nel mercato-sistema produttore di redditi sicuri. Sono ancora tante, in Campania, le persone che dopo un percorso in questi “lavori”, attendono un impiego finalmente utile. *** FUNAMBOLI INCORREGGIBILI. Il primo, mentre il ‘900 chiudeva i battenti, è stato Silvio Berlusconi molto noto anche come “Sua Emittenza” dopo la fortunata ascesa quale “edificatore” di Milano 2. Per arrivare a Palazzo Chigi, nel 1994 rispolvera il contratto con gli italiani (invenzione non originale: tempo prima,con questo stratagemma i repubblicani avevano conquistato la Casa Bianca). Mano sul cuore, garantisce che nei primi 100 giorni saranno attuate fondamentali riforme apportatrici di un milione di posti di lavoro. Nonostante le cose non girino bene, lui non perde il vezzo vizioso di promettere. Sette anni dopo, e ancora nel 2013, riparla di un milione e mezzo. A conti fatti,invece di aumentare i posti decrescono della stessa cifra. Anche Matteo Renzi, sulla scia di un neo-berlusconismo, non rinuncia alla tentazione autoironica di promettere, fuori controllo, 2 milioni. *** IPERBOLISMO NON STOP. Di esagerazioni spinte fino all’assurdo si nutrono spesso i politici che ci rappresentano. L’ultima variazione è il reddito di cittadinanza: a parte la carica di demagogico assistenzialismo che può diventare irreversibile e populistica diseducazione sociale, nessuno spiega come saranno reperiti i 30 miliardi che occorrono. Quando i promettitori facili fanno flop, rivelano tutti la stessa psicologia: colpa sempre di quelli che remano contro e non di chi non ha saputo remare. Berlusconi: “Non mi hanno lasciato fare quello che volevo io” (lo disse anche quando in Parlamento aveva 100 voti di maggioranza). Tutti pensano al vaso di Pandora (nome della prima donna mitologico-greca, bella e virtuosa, ma anche ingannatrice per le sorprese che riservava). Con questo vaso ogni politico deve fare i conti e nessuno può pensare di aprirlo nella direzione che più gli piace. *** PERVERSI AUTOINGANNI. Per spiegarne il senso, Giuseppe Turani si è spesso richiamato alla favola del bambino che si giustifica con la mamma così: ”Non sono stato io, è stato Pierino…”. Ma solo nelle commedie eduardiane le bugie hanno le gambe lunghe (e sempre soltanto fino a un certo punto). Nella celebre “Danza delle ore” di Amilcare Ponchielli, si immagina che 12 ballerine, danzando in cerchio, rappresentino le dodici ore mentre due ballerini, nel mezzo, fanno la parte delle lancette e del tempo. Molto allegorica e calzante la versione di Walt Disney. Nella “sua Gioconda”, forse ispirato dal libretto di un dissacrante Arrigo Boito, le ballerine sono 12 ippopotami che, per quanto bene agghindati, non riescono a ingannare nessuno. *** ANNUNCITE. Una nuova malattia? No. È il neologismo dello storico Aldo Giannulli dell’Università milanese che definisce così la patologia, non nuova, dei nostri politici: annunciare sempre per poi scomparire. Ricordando una espressione di Sergio Zavoli, si potrebbe pensare che chi vive di annunci finisce in una pioggia di coriandoli grigi. Gli annunci somigliano alle prime pietre: “prime” perché le seconde non si vedono quasi mai. Perchè non preferire, alla prima pietra, il taglio solenne del nastro di un’opera pronta per l’uso? Straordinaria la lezione di Piero Calamandrei quando raccomandava ai magistrati di parlare solo con le loro sentenze. Ma c’è uomo politico, o amministratore pubblico, capace di parlare solo con opere finalmente compiute? *** PENSIERO PER UN POLITICO TIPO. Alla tribuna dice/’non voglio/ ulteriormente/annoiarvi’/. Finalmente/ il pubblico oratore/non mente:/è un torturatore/reo confesso/.

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno