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Bella botta. Per il Napoli i lupi della Wolkswagen nei quarti di Europa League col conforto (?) della prima partita in Germania. Più che lupi, torri semoventi. Sono sette i giocatori del Wolfsburg che superano il metro e 90, il difensore brasiliano Naldo quasi un pivot di basket (1,98), micidiale sotto porta sui calci piazzati. Questo è il Wolfsburg. Un castello con tante torri in difesa e in attacco. Abbatterlo non sarà facile, ma un Napoli che elimina amnesie e stanchezza può giocarsela senza farsi schiacciare in Germania. Hanno fior di giocatori. Un portiere che fa miracoli (lo svizzero Benaglio 1,94), una difesa dura, centrocampo ricco con Perisic, l’esterno croato che piaceva al Napoli, attaccanti fisicamente devastanti, l’olandese Dost (1,96), il danese Bendtner (nove partite nella Juve due anni fa, sbolognato senza gol), il tedesco Schuerrle, campione del mondo, e il belga De Bruyne tra i più giovani (24 anni) e talentuosi. Il problema per il Napoli è aprile. Otto partite in un mese dopo averne già giocate 44. Contro il Wolfsburg giocherà di giovedì, il 16 e il 23. La prima volta capiterà dopo la gara in casa con la Fiorentina. La seconda fra la trasferta a Cagliari e la Sampdoria al San Paolo. Non sarà un periodo comodo col campionato che chiede un prodigioso recupero. Saranno necessarie rotazioni appropriate, indispensabile far gol alla Wolkswagen Arena. Lupi e colori biancoverdi come l’Avellino. Si sono sbarazzati dell’Inter grazie anche ai regali della difesa nerazzurra all’andata soprattutto e al ritorno. Il Napoli, pur con le sue distrazioni, sembra più compatto davanti alla porta di Andujar. Sparano a fuoco Dost (13 gol in campionato) e De Bruyne (9 gol), una coppia che fa il verso a quella azzurra, Higuain (13 reti) e Callejon (9). In campo europeo, il tandem tedesco ha segnato 7 gol (De Bruyne 5, Dost 2). Il “fuoco” napoletano è tutto concentrato nei sei gol del Pipita. Bendtner (1,94), appena giunto dall’Arsenal, ha giocato metà partite con un solo gol in Bundesliga. E’ un rincalzo di lusso impiegato sui cross degli esterni quando le difese avversarie resistono e occorre smantellarle con più torri nell’area nemica. In campionato il Wolfsburg è secondo e ha battuto il Bayern (4-1) a fine gennaio. In casa non ha ancora perso (11 vittorie, 2 pareggi), in trasferta frena (5 vittorie, 3 pareggi, 4 sconfitte). È nella roccaforte tedesca che il Napoli dovrà resistere spegnendo le vampate degli attaccanti biancoverdi per puntare sul retour-match. Il Wolfsburg gioca a specchio del modulo di Benitez (4-2-3-1) e il terzetto dietro la punta Dost (Bendtner di rincalzo) è di tutto rilievo: il portoghese Vieirinha che è il nano della squadra (1,73), De Bruyne e Caligiuri che da esterno sinistro si alterna con Perisic. Per la quarta volta nei quarti in un torneo europeo è una bella soddisfazione per il Napoli. Ora, naturalmente, è più dura andare avanti. L’Europa League ha scremato i concorrenti, sono rimaste in lizza squadre di assoluto rilievo: la Dinamo Kiev (contro la Fiorentina), il Siviglia detentore del trofeo contro lo Zenit, Dnipro e Brugge nell’ultimo quarto. La condizione fisica sarà determinante mentre si va a concludere una stagione faticosa.