Mercoledì 22 Agosto 2018 - 3:23

Sud, la grande occasione arriva dal Mediterraneo

Opinionista: 

Giovanni Lepre*

Il rapporto di Srm sull’economia marittima italiana dovrebbe essere al centro dell’attenzione di tutti coloro che hanno a cuore i destini del Paese e in particolare del Mezzogiorno. Quel documento ci dice che sono in atto cambiamenti epocali, che possono favorire il decollo del Sud. Sarebbe quindi delittuoso non sfruttarli a vantaggio delle nostre regioni. Il raddoppio del canale di Suez, ad esempio. Nel solo 2017 sono transitate più di 900 milioni di tonnellate di merce, con un incremento dell’11% sul 2016. Il Mediterraneo è in pieno rilancio e la sua riscossa ha origine ancora più lontano nel tempo, rispetto all’intervento di ampliamento del canale. Negli ultimi venti anni il traffico dei container nel vecchio mare nostrum è cresciuto di sei volte, con i primi trenta porti che hanno superato 50 milioni di teus. Ma il dato più rilevante sta nel cambiamento dei rapporti di forze con il Nord Europa. Dal 2008 ad oggi i porti settentrionali del vecchio continente hanno perso sei punti percentuali nel mercato container. Sommano ora un 40%, percentuale inferiore, sia pure di un solo punto, a quella ottenuta dagli scali del Nord e del Sud Mediterraneo messi insieme (41%). L’Italia non è rimasta a guardare. L’import-export via mare è balzato in avanti del 150% rispetto ai livelli del 1998, con un tasso di crescita media annua del 5,2%. Degli oltre 240 miliardi di euro trafficati, le imprese del Mezzogiorno ne realizzano 52,5. Si tratta del 63% del totale dell’import-export meridionale. La crescita degli investimenti cinesi nel Mediterraneo sta facendo il resto. Insomma, ci sono tutte le condizioni per una grande stagione di rinnovato sviluppo, con un decisivo contributo dato dalla cosiddetta via della seta. L’attivazione delle zone economiche speciali nel Sud Italia può davvero accendere una miccia benefica, facendo esplodere in positivo potenzialità a dir poco considerevoli. Le Zes possono, soprattutto, attrarre nuovi importanti investimenti produttivi tali da realizzare finalmente un sistema integrato tra industria, logistica e trasporto intermodale. Va da sé che la posizione geografica dei porti meridionali li rende baricentrici, rispetto alle correnti di traffico Nord-Sud ed Est-Ovest nell’ambito del Mediterraneo. Il rapporto Srm, un centro di studi sempre più prestigioso, inserito ormai in network mondiali della ricerca, conferma che per il Mezzogiorno è tempo di svolta. Perché si centrino gli obiettivi di crescita, purtroppo, non bastano i ricercatori. Ci vuole una classe dirigente all’altezza della situazione. Se c’è, lo dimostri con i fatti.   

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli