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Un allenamento prima della grande sfida che vale una stagione. Ha giocato sul velluto il Napoli in casa del Chievo Verona tornando finalmente alla vittoria in campionato che mancava da due turni. Non c’è stato nulla da fare per i veneti che sono retrocessi ufficialmente in serie B. Carlo Ancelotti, per evitare qualsiasi problema, ha deciso di schierare inizialmente una formazione inedita composta dalla maggior parte di calciatori esperti. Soprattutto in attacco visto e considerato che hanno giocato insieme Insigne, Milik e Mertens. Molto probabilmente è stata una prova generale per la gara di ritorno di giovedì contro l’Arsenal al San Paolo. Sì perché contro i Gunners serviranno almeno due gol per equilibrare l’andata e poi il terzo per passare il turno. A patto, però, che non si subisca una rete altrimenti sarà tutto inutile. Anche in fase arretrata Carletto ha testato una coppia centrale diversa da quella delle ultime sfide. Al fianco di Koulibaly c’era Chiriches e non Maksimovic. Il rumeno è molto più tecnico rispetto al serbo e visto e considerato che si dovrà costruire molto soprattutto da dietro, ci potrebbe essere un cambio di ruolo. Magari con l’ex Toro bloccato a destra da terzino come ai bei tempi della fase a girone di Champions. Ancelotti è rimasto soddisfatto, dunque, dalla prestazione contro il Chievo. Non è che la cenerentola della A potesse essere così irresistibile ma in casa dell’Empoli il Napoli ci aveva lasciato le penne. Quindi meglio non rischiare per incassare di nuovo tre punti in classifica in modo tale da tenere distanti l’Inter che insegue. Al primo gol di Koulibaly che ha sbloccato il risultato i giocatori si sono abbracciati. Hanno dato seguito all’incontro del giorno prima in albergo senza la presenza dell’allenatore. I leader avevano deciso di parlarsi nel chiuso di una stanza per guardarsi in faccia dopo la pessima figura fatta all’Emirates Stadium. Si è stretto un patto per cercare di ritrovare la serenità e la voglia di cambiare la storia europea di questa stagione. Le possibilità ci sono, giovedì si può ribaltare il 2-0 dell’andata per i Gunners a patto che non si sbagli niente. Certo, il gol della bandiera del Chievo a tempo scaduto con la difesa ferma non si deve ripetere contro i londinesi. Ramsey e soci devono arrivare poco dalle parti di Meret e se ci arrivano non devono calciare facilmente in porta come è capitato nella sfida di andata. Tornando al campionato, gli azzurri si sono tolti un bel peso di dosso. Adesso possono preparare in maniera serena la sfida contro l’Arsenal. «Giovedì sarà una serata speciale, non andremo allo sbaraglio e c’è tempo per recuperare i due gol», ha dichiarato Ancelotti dopo il successo del Bentegodi. Bisogna essere ottimisti ed evitare di arrendersi prima di giocarla la partita. La forza maggiore dovrà arrivare dai tanti tifosi che saranno presenti al San Paolo. Ci sono le premesse, dunque, per vivere una grande notte di calcio europeo che potrà rimanere nella storia. Se si riuscisse a ribaltare il risultato di giovedì scorso e ad eliminare l’Arsenal, la corsa verso Baku sarebbe più facile. Certo, ci sarebbe l’ostacolo Valencia (che ha già ipotecato il passaggio del turno contro il Villarreal) ma ci sarebbe una spinta fisica e mentale senza precedenti. Speriamo bene.