Domenica 16 Dicembre 2018 - 5:28

Un Napoli tutto nuovo vince e diverte

Opinionista: 

Mimmo Carratelli

Il Napoli, shakerato al massimo da Ancelotti, otto cambi rispetto al match col Liverpool di mercoledì, con venti minuti iniziali di gran gioco minaccia di polverizzare il Sassuolo, ma dopo il gol fulmineo di Ounas (2’ su errore di Locatelli) manca a lungo il raddoppio tenendo in partita gli emiliani. Ancelotti provvede dopo 50 minuti inserendo gli elementi più esperti (51’ Insigne per Ounas, 56’ Allan per Diawara, 69’ Callejon per Verdi) e arriva il raddoppio-sicurezza che smonta il Sassuolo e consegna definitivamente la partita al Napoli. Il raddoppio è di Insigne (72’ col suo tiro a giro nell’angolo alto opposto, assist di Hysaj che vince fortunosamente un rimpallo). Una linea mediana tutta verde (Zielinski 24 anni, Rog 23, Diawara 21, Verdi 26) è stata la straordinaria novità della serata. C’è un solo azzurro che non esce mai di scena, Koulibaly. All’inizio, in panchina Insigne e Allan. La linea mediana rivela l’impaccio di Zielinski sulla fascia destra. Quando il polacco, entrando Callejon) passerà a sinistra il suo rendimento risulterà più apprezzabile. I due interni della mediana, Rog e Diawara, che De Zerbi fa marcare da Boga e Djuricic, non deludono, ma non hanno qualità per avviare l’azione. Puntuali nel contenimento, mancano di inventiva. Troppi passaggi corti, rare le aperture e le imbucate. Verdi a sinistra è la seconda freccia di Ancelotti sul lato mancino in tandem con Ounas, mentre Mertens gira al centro. La spinta del Napoli più originale mai schierato da Ancelotti è tutta sulla corsia sinistra dove Hysaj resta a lungo coperto per fronteggiare gli spunti di Lirola. Il Napoli cede il possessopalla agli avversari (64% nel primo tempo, 57% finale) e questa è un’altra novità rilevante. Il Sassuolo gioca bene, ma non arriva mai al tiro per oltre mezz’ora. Poi piazza le sue occasioni sventate da Ospina in serata da Garellik: di piede, di corpo, di ginocchia respinge le conclusioni di Djuricic (34’ e 63’), Berardi (67’ e 77’), Babacar (85’, la parata più strepitosa). Con tanti attaccanti, i terzini azzurri spingono poco (Hysaj nel finale) e Malcuit si rivela un ottimo difensore bloccando le iniziative di Rogerio. Il Sassuolo ha giocato più palloni senza cavarne il gol. E’ andato immediatamente sotto per un disimpegno di Locatelli verso la sua area sul quale piombava Ounas segnando dopo avere evitato Magnani. Il Sassuolo è sembrato non accusare il colpo anche perché, col passare dei minuti, il Napoli rimaneva inchiodato sul minimo vantaggio sbagliando più di una occasione per raddoppiare (14’ Mertens fuori, 25’ Zielinski annullato da Consigli, 48’ Ounas fuori). De Zerbi ha pensato allora di giocarsi tutto nella ripresa inserendo Berardi (al quale aveva rinunciato in partenza) per Boga e Bourabia per Locatelli, poi Babacar (69’ per Boateng). La risposta di Ancelotti è stata immediata con l’impiego di Insigne, Allan e Callejon. La rotazione dei giocatori azzurri è sempre più massiccia, ma le scelte stanno dando ragione ad Ancelotti. La formazione anti-Sassuolo appariva “esagerata” venendo soprattutto a mancare un costruttore di gioco (Hamsik) e rinunciando in partenza al goleador più in spolvero (Insigne). Ma Ancelotti ha puntato sulla velocità di Verdi e Ounas e sugli scatti di Mertens per piegare la squadra di De Zerbi. Il gioco è riuscito perché il Napoli, alla decima formazione ritoccata, stavolta ampiamente, si è mosso bene. Sul raddoppio di Insigne, il Sassuolo ha abbassato le vele pur avendo qualche sussulto offensivo con le occasioni finali di Berardi e Babacar, ma ormai la partita, tenuta in bilico per 70 minuti, gli sfuggiva di mano. Il Sassuolo finiva in dieci per l’espulsione di Rogerio, “rosso” diretto per un fallo su Callejon (87’). La decisione arbitrale è apparsa eccessiva. Sopraggiunge la sosta e il secondo posto del Napoli diventa più saldo. Si allontanano le squadre-rivelazione, Sassuolo e Fiorentina. C’è l’Inter più vicina. La classifica, con la Juve incontrastata dominatrice, non ha ancora il suo “volto” più credibile nelle prime posizioni. INSIGNE – Lorenzo Insigne alla settima stagione azzurra ha iniziato da goleador: 6 reti nelle prime otto partite. Ne aveva segnato 6 nel campionato 2015- 16. A secco in due campionati (2013-14 e 2016-17). Dal ritorno in serie A (2007-08) i cannonieri del Napoli nelle prime otto giornate di campionato sono stati: Zalayeta 4 gol, Hamsik 4, Hamsik 5, Cavani 6, Cavani 3, Cavani 6, Hamsik 5, Callejon 7, Higuain 6, Callejon 5, Mertens 7. LEADER – Dopo otto giornate di campionato, la Juve è in testa con 6 punti di vantaggio sul Napoli. Vediamo le classifiche all’ottava giornata negli anni dei sette scudetti della Juventus. 2011-12: Udinese 15 punti (Juventus a -2). 2012-13: Juventus 22 punti (Napoli a -3). 2013-14: Roma 24 punti (Juventus e Napoli a -5). 2014-15: Juventus 22 punti (Roma a -3). 2015-16: Fiorentina 18 punti (Juventus a -9). 2016-17: Juventus 21 punti (Milan e Roma a -5). 2017-18: Napoli 24 punti (Juventus a -5). INIZIO – Dopo otto partite, il migliore inizio di campionato del Napoli è stato di Rafa Benitez (2013-14) con 19 punti; 18 punti Ancelotti; 15 punti Sarri nel 2015-16; 11 punti Reja (2007-08); 10 punti Mazzarri (2009-10). GOL – Nelle prime otto giornate di campionato, l’ultimo Napoli di Sarri realizzò 25 gol (7 reti Mertens, 4 Callejon, 3 Insigne). Sono 15 i gol del Napoli di Ancelotti (6 reti Insigne, 3 Milik, 2 Zielinski, 2 Mertens, 1 Verdi, 1 Ounas). DIFESA – La migliore difesa azzurra nelle prime otto giornate di campionato è stata del Napoli di Sarri (2017-18) con 5 reti al passivo. Il passivo del Napoli di Ancelotti è di 10 reti. CALLEJON – È Callejon il cannoniere delle sfide tra Napoli e Sassuolo. 17 i gol azzurri: Callejon 4, Insigne 3, Hamsik 2, Mertens 2, Milik 1, Allan 1, Ounas 1 (Higuain 2, Dzemaili 2, Zapata 1). DISCO ROSSO – Sei partite al San Paolo contro il Sassuolo, 4 vittorie e 2 pareggi del Napoli, 12-4 i gol. Sul campo del Sassuolo, 2 vittorie del Napoli, 2 pareggi, una sconfitta, 7-5 i gol. DEBUTTO AMARO – Contro il Sassuolo in trasferta cominciò Maurizio Sarri alla guida del Napoli, battuto dagli emiliani 2-1, gol di Floro Flores, Sansone, Hamsik. DE ZERBI – Roberto De Zerbi, 39 anni, bresciano, ha giocato nel Napoli nel campionato di serie B 2006-07, allenatore Edy Reja, realizzando 3 reti in 30 partite, due volte decisivo, segnando l’1-0 contro il Rimini e il gol del pareggio a Lecce (1-1). Il terzo gol a Trieste, vittoria azzurra per 3-1. Nel campionato successivo, in serie A, De Zerbi giocò solo tre partite. Al settimo anno da allenatore (164 partite): due anni alla guida del Foggia, 91 partite in Lega Prof; 13 partite col Palermo in A; 29 partite alla guida del Benevento in A; oggi al Sassuolo. UDINE – Il campionato del Napoli riprende sabato 30 a Udine (20,30). Dal ritorno in serie A, il Napoli ha vinto a Udine tre volte, cominciando con la clamorosa vittoria per 5-0 del 2007-08, doppietta di Zalayeta e gol di Domizzi, Lavezzi e Sosa. Le altre due vittorie negli ultimi anni. Jorginho firma l’1-0 del campionato scorso, una doppietta di Insigne fissa il 2-1 del 2016-17. Due vittorie dei friulani hanno avuto per protagonista Di Natale: tripletta nel 2009-10, bissata l’anno dopo (3-1 per l’Udinese in entrambe le occasioni). NAZIONALE – Seconda sosta del campionato e due partite della nazionale di Mancini. Mercoledì 10 ottobre a Genova l’amichevole con l’Ucraina. Domenica 14 Polonia-Italia a Chorzow per la Nations League. L’Italia è inserita nel gruppo 3. Finora ha giocato due gare: Italia-Portogallo 1-0 e Portogallo- Polonia 1-1 (rigore di Jorginho). La classifica del gruppo vede in testa il Portogallo 3 punti (1-0), segutio da Polonia 1 punto (1-1) e Italia 1 punto (1-2) ma due partite.

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