Mercoledì 14 Novembre 2018 - 18:23

Il 18 dicembre la seconda rata Imu

Entro il prossimo 18 dicembre va versato il saldo Imu e Tasi riferiti al periodo 2017. A seguito delle introdotte modifiche riconosciute dalla legge , l’Imu non è più dovuta per l’abitazione principale e le relative pertinenze, ad eccezione di quelle “di lusso”, e con precisione: • A/1, abitazione di tipo signorile; • A/8, abitazione in ville; • A/9, castelli palazzi di eminenti pregi artistici/storici. Inoltre l’Imu non si paga sulle pertinenze dell’abitazione principale, riferito ad una singola pertinenza per ciascuna delle seguenti categorie catastali: C/2, C/6 e C/7. Esistono casi di immobili che vengono equiparati alle abitazioni principali, e pertanto non soggetti Imu e precisamente: • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; • fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali ex Dm 22.4.2008; • casa coniugale assegnata all’ex coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; • unico immobile, iscritto o iscrivibile in Catasto come unica unità immobiliare, non concesso in locazione, posseduto dal personale delle Forze armate, Forze di polizia, Corpo nazionale dei vigili del fuoco e carriera prefettizia. Sono invece soggetti all’imposta Imu le aree fabbricabili e i terreni agricoli, mentre sono esentati i terreni che ricadono in aree montane o di collina. Sono inoltre esenti dall’Imu gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali e dal 2014 gli immobili merce e i fabbricati rurali strumentali. Il pagamento della seconda rata può essere effettuato attraverso modello F24 o con bollettino di conto corrente postale. In alternativa al modello F24 è possibile effettuare il versamento con bollettino di ccp, indicante il numero di c/c “1008857615”, valido per tutti i Comuni, la differenza è che bisogna compilare bollettini postali per ogni singolo Comune a differenza del modello F24 che basta compilarne uno e indicare i codici di ogni Comune. Il 18 dicembre è l’ultimo giorno anche per pagare la seconda rata della Tasi. La Tasi ricordo e l’imposta nata nell’anno 2014, i cui beneficiari sono i Comuni e che tale entrata serve per sopperire alle spese riguardanti l’illuminazione pubblica, i lavori di riparazione e manutenzione delle strade, l’ampliamento e il mantenimento delle zone verdi. Per questo motivo ogni Comune ha autonomia di scelta su come calcolare e riscuotere l’imposta suddetta. La Tasi è una delle imposte che, insieme alla Tari (tassa sui rifiuti) e all’Imu compongono la Iuc (imposta unica comunale). Anche per la Tasi il pagamento segue le stesse regole dell’Imu, cioè modello F24. Sono tenuti al pagamento della Tasi sia i proprietari o possessori o detentori a qualsiasi titolo dei fabbricati, ivi compreso l’abitazione principale, che i proprietari di aree scoperte e aree edificabili. Inoltre sono tenuti anche gli inquilini in una percentuale compresa tra il 10% e il 30%, dell’aliquota stabilita dai Comuni nel regolamento della Tasi, pertanto è fondamentale per i contribuenti verificare la delibera comunale, per calcolare la tassa stessa, tenendo conto delle detrazioni e esenzioni.

di Carmine Damiano

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