Martedì 22 Maggio 2018 - 13:58

’E “lacreme napulitane” ’e Clemente

Abbiamo ancora gli occhi pieni di lacrime; e come avrebbe potuto essere diversamente, dopo quello cui abbiamo assistito domenica scorsa, nel corso del programma “Domenica Live” condotto dalla nazionalpopolare Barbarella D’Urso? Di cosa stiamo parlando? Della replica del matrimonio tra il pugile Clemente Russo e la sua metà Claudia Maddaloni. “Ma come?” Potrebbe obiettare qualcuno, “ma non si erano già sposati?”. “Certamente” rispondiamo noi “ma, sapete come è la tv, ogni tanto bisogna mandare le repliche e, forse, a corto di materiale, hanno chiesto al buon Clemente di ri-sposarsi”. Ovviamente stiamo solo scherzando ma, la replica del matrimonio c’è stata per davvero, e sapete perché? Perché, almeno stando a quanto dichiarato dagli sposi, le tre figliolette si sono lamentate del fatto che, quando mamma e papà si erano sposati, loro non erano presenti. Avete capito? Che strano… i figli non c’erano ancora… che galattica novità! A questo punto, don Clemente c’ha fatto? Ha chiamato la moglie e le ha detto “Claudia, io nun me ricordo bbuono, ma le figlie nostre veramente non c’erano quanno ce simme spusate?”; “Ma si scemo Clemè” ha risposto la moglie “Non c’erano perchè ancora le dovevamo fare”. Allora il Clem ha sentenziato “Mò facimme ‘na bella cosa, ci sposiamo di nuovo, così facciamo contente le bambine; e non è finita qui, perché io farò fare di nuovo le fedi, ma non due per me e te; ne faccio fa cinche: una a me, una a te e una per ogni piccerella… praticamente ve sposo a tutt’e quatte… E non è finita qui; po’ me metto d’accordo con Barbarella e facciamo un bel collegamento in diretta col suo programma; tu nel frattempo, prepara na bella lettera d’ammore… mi raccomando qualcosa che faccia piangere la d’Urso… va beh ca chella già si commuove per niente”. E così è stato: collegamento, lettura della lettera, cerimonia e scambio di fedi a lui, moglie e figli, mentre le palpebre di Barbarella sbattevano a ritmo di samba brasiliana. Ma un consiglio lo vogliamo dare a Clemente: Clemè, falle p’’a Madonna, nun fa n’atu figlio, altrimenti anche questo, crescendo, dirà: “ma quando vi siete sposati io non c’ero”, e ti toccherà sposarti n’ata vota e, questa volta le fedi, anziché cinque, saranno sei… e che ce vuò fa… Abbi Fedi. Alla prossima. Dimenticavamo: buona festa dell’Immacolata e… facite ’o Presepio.

di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)

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