“Carneade, chi era costui?” Con questo dubbioso interrogativo che si pone don Abbondio, inizia l’VIII capitolo de “I Promessi Sposi”. Ed anche noi ce lo poniamo, mutuando il Carneade in Bussetti. Bussetti, di nome Marco, è nato a Gallarate in provincia di Varese, è esponente della Lega nord, nonché ministro per l’Istruzione del governo Conte. Questo il suo biglietto da visita. Ma veniamo al “fattaccio” che lo ha visto protagonista in negativo, nel corso del suo tour presso le scuole del Sud dove, intervistato in quel di Afragola, circa i fondi da destinare alle nostre scuole, ha così risposto: «Più fondi? No, vi dovete impegnare forte; impegno, sacrificio, lavoro. Questo ci vuole!». Praticamente ha usato il linguaggio dei tanti padani, carichi di (senza alcun motivo) complessi di superiorità. Il ministro, resosi conto della stupidità delle sue affermazioni, è corso ai ripari precisando che, quanto riportato dai media, è stato semplicemente estrapolato da un discorso ben più ampio. Praticamente ciò che dicono i tanti politici, quando si rendono conto della figura di M…. fatta. Cosa dobbiamo rispondere a Bussetti? Le risposte sarebbero tante. Caro (sic) ministro padano, tu ci stimoli ad impegnarci oltre e a sacrificarci ancor di più, forse non a conoscenza della storia patria (quella non scritta), da cui si evince che, impegno e sacrificio, sono due prerogative proprio del nostro popolo, che si protraggono da oltre 150 anni e, precisamente, dal 1861, quando voi dell’esercito nordista, avete invaso le nostre terre, spogliandole del tutto; e da allora ci siamo armati di impegno e sacrificio, emigrando in massa “pe’ terre assaje luntane”, oppure nelle vostre nebbiose regioni; abbiamo fatto nostra la eduardiana “ha da passà ’a nuttata”; anche se questa nottata è lunga quanto la notte al Polo Sud. Ci tornano alla mente alcuni versi della bella “Ma quantu tiempo ce vò” di Eduardo De Crescenzo. Ha da passà sta paura, stanno criscenne ‘e ccriature; Ma quantu tiempo ce vò. Ce stanno sempe sti nuvole. Ca nun ce fanno partì, ma chi c’’e manna sti nuvole, chi nun se riesce a capì. Infine caro (sic) Bussetti, ti sei mai informato circa il numero dei nostri docenti che, muniti di “impegno e sacrificio”, lasciano le famiglie per andare ad insegnare nelle scuole del nord? Nè ci risulta l’inverso, cioè di docenti del nord che approdano dalle nostre parti. Statte bbuono Bussetti e, la prossima volta, prima di sparlare sul nostro popolo, conta fino a 3 milioni. Buon San Valentino a tutti. Alla prossima.