Venerdì 18 Agosto 2017 - 12:51

Pietrarsa, Mattarella… scurdariello

“Ce steve ’na vota…” sembra l’inizio di una fiaba ma, così non è in quanto ci apprestiamo a raccontare una tragica realtà. Dunque, come dicevamo, ce steve ’na vota il primo nucleo industriale della Penisola, prima ancora che nascessero colossi quali la Fiat, la Breda e l’Ansaldo di Genova: “il reale opificio di Pietrarsa”, località situata tra Portici, San Giorgio a Cremano e il quartiere di San Giovanni a Teduccio e voluto da Ferdinando II di Borbone. Con l’avvento della cosiddetta unità d’Italia, questo opificio venne venduto al milanese Jacopo Bozza, pecchè logicamente, ai piemontesi invasori, ’o fatto che nell’ex regno di Napoli, esistesse tale realtà, proprio non andava giù. Stu grande figlio ’e buona donna di Bozza che facette? Licenziò la metà degli operai, aumentò le ore di lavoro giornaliere e diminuì la paga, portandola da 35 a 30 grana al giorno. Neh scusate, ma gli operai che dovevano fare se non ’nu bellu sciopero? E arriviamo così alla fatidica data del 6 agosto 1863 quando, fatta suonare la campana della fabbrica gli operai, abbandonato il posto di lavoro, si radunarono nel cortile urlando il proprio disappunto contro il padrone Bozza. Costui, spaventato, chiese al questore Nicola Amore l’intervento dei bersaglieri di stanza a Portici. Queste “gloriose” penne al vento, giunte sul posto, nun ce penzajene ddoje vote e caricarono gli operai, sparando e menando colpi di baionetta; alla fine si contarono sette morti e decine di feriti. Il “buon” Nicola Amore, quale punizione per aver ordinato questo eccidio, tre anni dopo, venne nominato direttore della Pubblica sicurezza, poi eletto senatore del regno e infine sindaco di Napoli; avite capito? E meno male che la piazza a lui dedicata, noi la chiamiamo “’e quatte palazzi” (al Rettifilo).Ovviamente non tutti conoscono l’eccidio di Pietrarsa, in quanto la storia la scrivono i vincitori ma di certo, il nostro presidente Mattarella la conosce e come, e se così non è, auspichiamo che legga questo nostro “Fattariello” e gli si rinfreschi la memoria visto che, in occasione della sua visita a Pietrarsa, si è limitato a dichiarare “Bella da togliere il fiato”. Presidè, senz’altro è bella da togliere il fiato ma, nel corso del vostro discorso, avreste dovuto ricordare che, oltre al fiato, 154 anni fa, venne tolta la vita a sette padri di famiglia. Se vi facciamo ’na tiratella ’e recchia, è oltraggio al Capo dello Stato? Non crediamo, ma se così fosse… pacienza… cchiù nera d‘’a mezanotte nun ce po’ capità. Alla prossima.

di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)

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