Martedì 13 Novembre 2018 - 5:31

Cambiamenti climatici: Repetita Iuvant

Tratto da uno scambio di opinioni tra una persona che nutre dubbi e una climatologa che distribuisce certezze: “In Norvegia hanno avuto giornate a 27° questa estate”, “Il global warming sta cambiando l’assetto del pianeta”; “A Chicago hanno avuto l’estate più fredda da 45 anni”, “Incompetenti del piffero! Confondete meteo con clima! Il fatto che faccia più freddo in un punto non significa che non c’è riscaldamento globale! Guardate i trend!”. Da un po’ di tempo abbiamo distolto l’attenzione della nostra rubrica da quello che è uno degli argomenti che maggiormente ci appassiona e per il quale è assolutamente dominante la disinformazione o, peggio, l’informazione pilotata: il cosiddetto Global Warming. In più occasioni abbiamo cercato di portare all’attenzione l’inconsistenza storica e scientifica degli argomenti utilizzati dai cosiddetti catastrofisti, altresì di come non fosse scientificamente valido argomentare di clima senza prendere in considerazione il motore di tutto, il sole, con i suoi cicli. Per fortuna il sole esiste da prima che l’uomo comparisse e, quindi, anche da prima che questi iniziasse a produrre la vituperata Co2. A testimonianza che l’andamento del clima (riferimento trentennale, che è cosa molto diversa dal meteo quotidiano) sulla Terra è influenzato in massima parte dall’andamento dell’attività solare lo si ritrova nei dati e nei grafici storici. I cosiddetti “catastrofisti” amano prendere a riferimento il livello dei ghiacci in Artico dal 1980 ad oggi per indottrinarci su come ne sia diminuito lo spessore a causa delle attività umane. Purtroppo, gli stessi, omettono di guardare, o più in mala fede di riferire, che attorno al 1980 si è avuto il picco di ghiaccio di un trend partito verso il 1920, anno in cui i livelli erano come quelli attuali. Allora bisogna capirsi: dobbiamo esaminare i dati scientifici in toto, o consultarli scartando quelli che non ci sono utili alla nostra dottrina? Perché un Al Gore qualsiasi, senza alcuna preparazione in materia ma solo con una grande cassa di risonanza mediatica a disposizione deve avere più credibilità di scienziati che studiano il clima e lo ricostruiscono su scala temporale di milioni di anni, risalendo agli andamenti e correlandoli con fattori che possano avere una reale influenza su di esso? Perché se Ed Berry, un fisico Consulente Certificato Meteorologo (CCM) dell’American Meteorological Society (AMS), nella sua più recente pubblicazione scrive che su 410 ppm (parti per milione) di Co2 in atmosfera solo 18 sono prodotte dall’uomo e quindi ininfluenti ai fini dei cambiamenti climatici, sempre che venisse accertato il nesso causale, nessun organo di stampa ne dà notizia, a favore dei continui nubifragi estivi da cui rivitalizzare il ritornello del Global warming? Lo stesso Berry asserisce senza equivoci: «L’affermazione dell’Ippc secondo cui le emissioni umane hanno causato tutto l’aumento della Co2 atmosferica dal 1750 è senza dubbio l’inganno più costoso della storia dell’umanità. Le persone pensano di poter salvare il mondo se riuscissero a fermare le emissioni umane di Co2, ma i dati e la fisica semplice dimostrano che hanno torto. Gli allarmisti sul clima hanno denaro, lavori governativi critici, controllo di organizzazioni e riviste scientifiche, influenti posizioni universitarie e organizzazioni ambientaliste ben finanziate. La verità prevarrà ... quando riceveremo denaro per sostenere la diffusione della verità». Purtroppo i facinorosi del GW si ostinano a voler produrre modelli matematici per imbrigliare la natura e piegarla al loro verbo idealista, ma omettono di dire che se già è complicato risolvere un’equazione a più di due incognite, non si capisce come sia così semplicistico risolverne una a 72, volendo richiamare il prof. Zichichi che poche settimane fa così quantificava le variabili climatiche. Allora, ancora una volta, va fugato l’equivoco creato maliziosamente tra inquinamento e riscaldamento atmosferico: l’inquinamento è prodotto esclusivamente dall’uomo e va combattuto con tutte le forze! Altra cosa è l’atmosfera che, in quanto elemento naturale, rientra in un equilibrio enorme che va dai raggi cosmici all’alberello che cresce sotto casa, passando per tutti i processi ciclici naturali, a partire da quelli del sole che è il motore più importante della nostra atmosfera e, quindi, del clima terrestre. Il resto è propaganda. mi_sa@inwind.it

di Michele Sanvitale

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