Giovedì 18 Ottobre 2018 - 5:03

sintomi del Parkinson si combattono con MrgFus

La malattia di Parkinson, come si legge sul sito Parkinson.it, è una patologia degenerativa con evoluzione lenta che interessa, in modo più evidente, il controllo del movimento e dell’equilibrio. Interessa ogni etnia ed entrambi i sessi e i primi sintomi si manifestano intorno ai 60 anni, con un’incidenza del 5% circa tra i 20 e i 40. Le zone del cervello maggiormente interessate sono quelle che sovrintendono il movimento, quando la produzione di dopamina comincia a calare. Tale circostanza si verifica a causa della degenerazione neuronale in un’area del cervello chiamata Sostanza Nera; in concomitanza incomincia a manifestarsi l’accumulo di alfa- sinucleina, una proteina sospettata di diffondere la malattia alle altre aree del cervello. Purtroppo non sono ancora chiari i fattori imputabili di innescare la patologia, ma alcuni fattori sono altamente sospettati, a partire da quello genetico, con circa il 20% dei pazienti che dichiara una ricorrenza familiare della patologia; l’esposizione ad alcune sostanze tossiche come pesticidi, alcuni idrocarburi e metalli pesanti anche sembra avere una responsabilità nell’insorgenza della patologia. Nell’attesa che la ricerca trovi una cura per individuare in modo più chiaro le cause predisponenti la patologia, uno spiraglio di speranza per coloro che ne sono stati già colpiti, viene dal MrgFus (Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound Surgery = chirurgia a base di ultrasuoni focalizzati e guidati dalla risonanza magnetica). Si tratta di un trattamento chirurgico minimamente invasivo basato sull’uso di ultrasuoni indirizzati in modo specifico su aree individuate grazie alla risonanza magnetica. Grazie a questa tecnica, si può intervenire su tessuti dell’area cerebrale estremamente piccole e bruciarle senza minimante intaccare i tessuti sani circostanti. Uno dei centri all’avanguardia in Europa per questa tecnica è l’Unità di Neurochirurgia dell’Università di Palermo. Qui, tra gennaio 2015 e settembre 2017 sono stati trattati con la tecnica MrgFus 22 pazienti affetti da Parkinson conclamato o comunque da patologia tremorigena: tutti sono stati valutati immediatamente dopo l’applicazione e a distanza cadenzata di mesi presentando miglioramento nella gravità del tremore, senza effetti collaterali. L’ottimismo derivato dai primi risultati è stato confermato da una ricerca effettuata negli Usa, pubblicata lo scorso agosto sul Journal of Neurosurgery, in cui sono stati descritti risultati ottimali in 8 pazienti su 10 a sei mesi dall’intervento. Lo studio, riconoscendo “alcune limitazioni che sono inevitabilmente associate a lesioni termiche incomplete a causa di problemi tecnici”, riscontra “l’efficacia della lesione pallidale utilizzando MrgFus”, rimandando il giudizio finale a “ulteriori indagini e follow-up a lungo termine per convalidare l’uso di MrgFus nella pratica clinica”. Una breccia è stata aperta nella cura di una patologia degenerativa e fortemente invalidante come il morbo di Parkinson. Si spera che la strada intrapresa sia di successo, soprattutto per garantire ai pazienti una miglior qualità della vita, altrimenti fortemente compromessa. mi_sa@inwind.itMIC

di Michele Sanvitale

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