Venerdì 21 Settembre 2018 - 11:37

Da venerdì a piazza Dante Leguminosa

Dopo le fortunate edizioni del 2014 e del 2016, torna a Napoli Leguminosa, l’audace manifestazione sui legumi e sulla biodiversità, ideata e organizzata da Slow Food Campania. Questa edizione si svolge col patrocinio e il sostengo della Regione Campania nell’ambito del progetto “Verso Leguminosa 2018” promosso dall’assessorato all’Agricoltura oltre che col patrocinio morale del Comune di Napoli - assessorato al Bilancio, Lavoro e Attività Economiche. Appuntamento a piazza Dante, da venerdì 9 a domenica 11, con oltre 50 produttori provenienti dall’Italia e dal mondo. Ben 11, nel corso della tre giorni, saranno i Social Cooking, versione evoluta dei Laboratori del Gusto, esperienze attraverso cui i partecipanti potranno “imparare facendo”, guidati da chef e produttori, la versatilità dell’utilizzo dei legumi in cucina. L’evento è divenuto nel tempo il racconto della straordinaria biodiversità dei legumi da proporre al grande pubblico grazie alle esperienze, alle storie e ai prodotti della Campania, dell’Italia e del mondo. Leguminosa è dunque un percorso rivolto alla riscoperta del valore delle sementi, della cultura delle aree interne e dei sapori dimenticati e disimparati. Di questi temi, per altro, discuteranno 50 relatori che interverranno nei 10 Laboratori della Terra. L’educazione del gusto sarà rivolta anche alle famiglie e agli istituti scolastici, in primo luogo con gli orti realizzati per l’occasione in piazza Dante in collaborazione con TerraOrti, poi con gli Sciò Sciò Cooking, social cooking per i più piccoli, e, infine, con il Legumigame, un social game per tutta la famiglia. Due Istituti napoletani, l’Alberghiero “Elena di Savoia” e l’Ite “Enrico Caruso”, saranno inoltre coinvolti attivamente nell’evento grazie alle attività di Alternanza Scuola Lavoro. Tra le novità del 2018, la sezione “Le voci di Leguminosa” in cui gli artisti dedicheranno la propria voce all’evento secondo il proprio specifico ambito d’azione: venerdì 9 protagonista dell’incontro il regista Ciro Fabbricino, autore del documentario “Cucinì” mentre domenica 11 chiude la tre giorni il cantante e percussionista Marzouk Mejiri. Ulteriore interessante novità dell’edizione di quest’anno è la Triade Mediterranea, uno spazio riservato agli oli extravergini di oliva, ai vini, alle birre e al grano, per andare alle radici della cultura del Mediterraneo, partendo dalle eccellenze produttive della Campania. Non mancheranno ovviamente gli spazi di degustazione con l’Osteria della Pasta affidata al Pastificio Di Martino e l’Osteria della Zuppa a cura di Alma Seges. Per Giuseppe Orefice, Presidente di Slow Food Campania, «Leguminosa a Napoli ha per Slow Food lo scopo di riaffermare un’identità culturale gastronomica mediterranea, da un lato, e di dare opportunità di mercato e voce alle piccole aziende agricole che difendono il territorio e la biodiversità, dall’altro». Leguminosa è probabilmente la più ambiziosa e interessante manifestazione enogastronomica del sud Italia. È indubbiamente un percorso di grande valore culturale, riuscendo a coagulare l’interesse di un gran numero di visitatori (nel 2016 sono stati oltre 30mila) con prodotti come i legumi che non hanno certamente lo stesso appeal del vino o dei salumi e dei formaggi. Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito di Slow Food Campania.

di Antonio Medici

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