Lunedì 17 Dicembre 2018 - 10:48

I rischi delle apnee notturne per la sicurezza stradale

Guidare in sicurezza un veicolo è un’attività complessa che non richiede soltanto conoscenze e abilità tecniche. Occorrono anche buone condizioni psicofisiche, tali, cioè, da garantire al conducente un livello di attenzione e concentrazione adeguato ai diversi contesti di circolazione, il compimento corretto e coordinato di tutti i movimenti necessari al controllo del veicolo e la tempestiva percezione di eventuali situazioni di pericolo affinché possa adottare, in tempo utile, le decisioni appropriate. Insomma, al volante bisogna essere attenti, lucidi e reattivi, evitando, prima di mettersi in marcia, l’assunzione di tutte quelle particolari sostanze (cibo, bevande, medicinali ecc.) che possono creare sonnolenza. Uno stato questo incompatibile con la guida, la cui origine, tuttavia, può dipendere anche da determinate patologie di cui, talvolta, non si ha consapevolezza. Una di queste è la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (Osas), una malattia che, secondo recenti stime, riguarda oltre 12 milioni di italiani fra i 40 e gli 85 anni, pari a circa il 50% degli uomini ed il 23% delle donne, di cui, però, solo il 20% circa ne è consapevole. Si tratta di un disturbo respiratorio che si verifica durante il sonno, con ricorrenti episodi di occlusione totale o parziale delle alte vie aeree, che provocano completa assenza (apnea) o marcata riduzione (ipopnea) del flusso aereo. L’Osas, se trascurata, può portare a conseguenze gravi, con un rischio comparabile a quello attribuito al tabagismo. Non a caso, questa malattia è considerata, da tempo, un problema di salute pubblica e rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardio e cerebrovascolari: quadruplica la probabilità di ictus e raddoppia quella di ipertensione, diabete e aritmie. Chi è affetto da questa sindrome è soggetto ad un riposo notturno frammentato che provoca, durante il giorno, sonnolenza o addirittura colpi di sonno, cioè micro-assopimenti caratterizzati da assenza di risposte e di stimoli sensoriali estremamente pericolosi se si verificano durante la guida. In tali circostanze, il ridotto livello di vigilanza ed il rallentamento dei tempi di reazione sono allarmanti: due secondi di “disattenzione” a 50 km/h equivalgono a 28 metri percorsi ad occhi chiusi. La situazione è ulteriormente aggravata in condizioni di circolazione e guida monotone. Quantificare precisamente l’incidenza della sonnolenza nella determinazione dei sinistri stradali non è semplice, ma alcuni recenti studi evidenziano che i soggetti maggiormente coinvolti in incidenti sono anche quelli affetti da Osas più grave. Per fronteggiare questa emergenza sociale Aci e Fisar (Fondazione Italiana Salute Ambiente e Respiro) hanno promosso la Campagna di informazione e sensibilizzazione “Dormi meglio, Guida sveglio” che prevede un progetto di prevenzione e screening, da attuare progressivamente su tutto il territorio nazionale, ed un modello organizzativo per la diagnosi precoce e la cura delle Osas che offre la soluzione per una guida sicura. L’iniziativa mira anche a garantire una più efficace applicazione del decreto ministeriale - in vigore dal 2016 ma spesso disatteso - che vieta il rilascio e il rinnovo della patente a chi soffre di Osas moderata o grave associata a eccessiva sonnolenza, se non adeguatamente curato. In pratica, l’Aci, attraverso le sue sedi e delegazioni, proporrà agli interessati, in occasione del rinnovo della patente, un breve questionario di valutazione del rischio di Osas, prima di procedere alla visita medica. Chi dovesse risultare a rischio avrà a disposizione il numero verde 800.715.850 per avviare - in convenzione con Fisar - il successivo accertamento strumentale, il monitoraggio cardiorespiratorio notturno domiciliare, necessario per confermare o meno la diagnosi di Osas, ricevendo entro pochi giorni il referto. Nel caso di diagnosi affermativa, inoltre, in tempi brevi e con tariffa agevolata, sarà possibile accedere a visite specialistiche per le indicazioni in merito alla cura della malattia, che consentano di ottenere anche la necessaria certificazione di idoneità per il documento di guida.

di Automobile Club Napoli

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