Domenica 21 Ottobre 2018 - 14:35

Rca, diminuiscono i reclami degli assicurati

Lo scorso anno le imprese di assicurazione nazionali ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente 103.974 reclami, di cui 19.384 (18,6% del totale) relativi al comparto Vita, 49.896 (48%) alla RC Auto e 34.694 (33,4%) agli altri rami Danni. Complessivamente, rileva l’Ivass, il dato risulta in diminuzione (-13,7%) rispetto al 2016, grazie soprattutto alla contrazione delle lamentale dei consumatori registrata nel settore Vita (-22,6% per le imprese italiane e -16,9% per quelle UE). Più contenuto, ma pur sempre significativo, è stato il calo dei reclami che ha interessato anche il settore della RCA (-10% per le compagnie nazionali e -13,2% per quelle europee). La copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile dei veicoli a motore si conferma, comunque, il comparto nel quale si concentra il maggior numero di rimostranze: ben 45.538 nel 2017, pari al 50% del totale dei reclami presentati alle compagnie italiane. I principali motivi di doglianza riguardano la fase di liquidazione dei sinistri, con riferimento, in particolare, ai tempi di definizione, all’attribuzione della responsabilità ed alla quantificazione dei danni. Per quanto riguarda, invece, le imprese UE, le lamentele più numerose si concentrano nei rami danni diversi dalla RCA (6.105, equivalenti al 47,2% del totale reclami). Nel complesso, i reclami accolti sono stati il 29,8%, quelli transatti l’11,5%, mentre nella maggioranza dei casi (54%) sono stati respinti. In pratica, solo un reclamo su tre si risolve completamente a favore dell’interessato, mentre uno su otto si conclude con una transazione. Che la RCA sia un ambito particolarmente critico del mercato assicurativo viene confermato anche da un altro dato, quello riguardante l’andamento dei procedimenti sanzionatori emessi dall’Autorità vigilante sul settore. Nel 2017, infatti, l’Ivass ha emesso nei confronti delle società assicuratrici italiane ed estere operanti nel nostro Paese 1.451 ordinanze di ingiunzione per un ammontare complessivo di 9.306.400 euro. Anche in questo caso gli interventi sanzionatori hanno riguardato prevalentemente il mancato rispetto delle disposizioni in materia di RC Auto. E ciò vale sia per le compagnie italiane che per quelle UE. Si tratta di 1.309 provvedimenti complessivi, pari al 90,2% del totale, per un importo di 6.187.640 euro, la cui incidenza sul numero generale delle sanzioni è del 66,5%. L’importo medio relativo a questa tipologia di violazioni è pari a € 4.727. Nell’ambito delle sanzioni riguardanti la RC Auto spiccano le ordinanze emesse per infrazioni relative alla liquidazione dei sinistri: ne sono state inflitte 986 lo scorso anno, pari al 75,3% del totale delle sanzioni RCA. Tradotti in termini economici, tali provvedimenti hanno comportato per le compagnie un esborso di 4.380.444 euro che rappresentano il 70,8% del totale registrato in questo comparto. Le ordinanze di ingiunzione emesse per illeciti diversi dalla RC Auto sono state 142 (9,8% del totale) per un importo complessivo di 3.118.760 euro (ovvero il 33,5% dell’ammontare complessivo delle sanzioni). Il costo medio per sanzione, invece, equivale a 21.963 euro. Nell’ambito delle “multe” irrogate per illeciti diversi dalla RCA, le ordinanze relative ai rami vita risultano 68 (47,9% del totale delle sanzioni diverse dalla “responsabilità civile auto”), per euro 2.552.223, pari all’81,8% dell’importo totale delle sanzioni in argomento con un importo medio di ben 37.533 euro.

di Automobile Club Napoli

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