Mercoledì 14 Novembre 2018 - 14:14

Revisione patente, non necessaria la comunicazione dei punti persi

In caso di totale perdita dei punti-patente, il provvedimento di revisione della patente, conseguente all'azzeramento del punteggio, non presuppone l'avvenuta comunicazione all'interessato delle variazioni di punteggio, tenuto conto che questi conosce subito, attraverso il verbale di accertamento, se e in quale misura gli sarà applicata la sanzione accessoria della decurtazione punti, ed inoltre può, in ogni momento, apprendere il suo saldo-punti. È questo il principio ribadito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 9270/18, e successivamente ricordato dalla recente circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 14380/18, che ha respinto il ricorso di un automobilista oppostosi al provvedimento di revisione della patente disposto dalla Motorizzazione civile, lamentando la mancata comunicazione delle perdite progressive di punti da parte dell'Anagrafe degli abitati alla guida, così come prescritto dall'articolo 126-bis del Codice della Strada. Omissione questa che non lo avrebbe messo nelle condizioni di poter recuperare, per tempo, una parte dei punti detratti, frequentando gli appositi corsi di aggiornamento previsti dallo stesso Codice, ai quali si può accedere solo se il punteggio della patente non sia andato esaurito. Secondo la Cassazione, il motivo del ricorso è da ritenersi infondato per una serie di ragioni. In particolare, la Suprema Corte ricorda che l'applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida è conseguenza dell'accertamento costituito dal verbale di contestazione della violazione del Codice della Strada, che deve recare l'indicazione della detrazione. Ogni variazione di punteggio è comunicata agli interessati dall'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida (il Codice tuttavia non stabilisce alcun termine entro il quale effettuare tale comunicazione), ma, specificano gli "ermellini", ciascun conducente può controllare, sempre, in tempo reale, lo stato della propria dotazione di punti-patente secondo le modalità indicate dal Dipartimento ministeriale per i trasporti terrestri (online, attraverso il sito: www.ilportaledellautomobilista.it, oppure, telefonicamente, contattando il numero 848.782.782). Ne consegue che "la comunicazione della variazione di punteggio a cura dell'Anagrafe nazionale è atto, privo di contenuto provvedimentale, meramente informativo, la cui fonte è costituita dal verbale di contestazione (ovvero dall'ordinanza-ingiunzione che, rigettando il ricorso amministrativo, confermi il verbale anche per la parte concernente la sanzione accessoria), ed è espressione del principio di trasparenza dell'attività amministrativa". Il provvedimento di revisione della patente, pertanto, non presuppone l'avvenuta comunicazione delle variazioni di punteggio. E la stessa iscrizione ai corsi di recupero del punteggio, può essere richiesta anche senza aver ricevuto direttamente la comunicazione dell'avvenuta decurtazione dei punti, così come da tempo afferma la giurisprudenza amministrativa. Il Consiglio di Stato, infatti, (sentenza n.6189/2012), ricorda la Cassazione, ha già chiarito che l'iscrizione ai corsi di recupero è consentita, oltre agli automobilisti che esibiscono la comunicazione dell'Anagrafe, anche a quelli in possesso del duplicato della comunicazione ottenuto tramite il numero verde istituito dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, o del report stampato dal "portale dell'automobilista", oppure dell'attestazione rilasciata dall'Ufficio della Motorizzazione. Motivi questi che hanno indotto la Suprema Corte a respingere il ricorso dell'automobilista.

di Automobile Club Napoli

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