Domenica 16 Dicembre 2018 - 4:17

Sicurezza veicoli, crash-test superata

Cinque stelle per Audi A6 e Volkswagen Touareg; quattro, invece, per Ford Tourneo e tre per la Suzuki Jimny. È questo il verdetto della terza serie di test Euro NCAP 2018, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia. L’Audi A6 ha conseguito la massima valutazione in virtù, soprattutto, della completa funzionalità del freno automatico di emergenza (AEB), in grado di rilevare anche i ciclisti. Molto buona si è rivelata la protezione dei passeggeri a bordo, pur con qualche pecca relativa alla protezione del torace durante la prova di urto contro il palo laterale e del collo di un bambino nell’urto laterale. Nel complesso, è stata più che positiva la valutazione della tutela delle utenze vulnerabili (VRU), soprattutto per la presenza del cofano attivo. La dotazione di ADAS è completa, ma qualche correttivo occorre apportare al sistema AEB in alcune situazioni più critiche (pedone lungo la direzione di marcia di notte e ciclista in attraversamento). La Ford Tourneo Connect è una versione aggiornata del veicolo già valutato nel 2013. Il nuovo ’combinato’ Ford - unico modello di questa classe ad essere equipaggiato di serie con freno automatico di emergenza (AEB) e sistema di mantenimento della corsia (KLA) - ha ottenuto i massimi punteggi per la salvaguardia delle persone a bordo nei test dell’urto laterale e contro il palo, così come per la tutela delle gambe dei pedoni in caso di urto con il paraurti. Alcune criticità, invece, sono emerse nella protezione del bacino del conducente (scivolato sotto la cintura nell’urto contro la barriera rigida). Comunque, i numerosi sistemi di assistenza alla guida (ADAS) hanno ottenuto valutazioni più che buone, nonostante qualche defaillance rilevata nelle situazioni più critiche: di notte, alle basse velocità e nel test con il ciclista. Il piccolo fuoristrada Jimny della Suzuki ha sofferto la severità dei nuovi protocolli Euro NCAP. Infatti, con i vecchi standard (2016), probabilmente, avrebbe ottenuto una valutazione a cinque stelle. La protezione degli occupanti a bordo è stata penalizzata dall’insufficiente pressione di gonfiaggio dell’air-bag anteriore lato conducente, che ha causato una insufficiente difesa del torace. Scarsa è apparsa anche la protezione al colpo di frusta. Una ulteriore criticità è stata, poi, riscontrata nella salvaguardia della testa del passeggero posteriore, in caso di scontro frontale pieno. Buona, invece, è stata la valutazione della protezione dei bambini a bordo, eccetto alcune criticità a livello di collo, e più che sufficiente quella del pedone, nonostante alcune aree critiche sul bordo del cofano e in corrispondenza dei montanti del parabrezza. Non adeguata è stata la protezione del freno automatico di emergenza nelle prove per i pedoni e ciclisti. Il sistema AEB, peraltro, non funziona in condizioni di scarsa visibilità e per velocità come quelle dei ciclisti. Per contro, ad andature autostradali, le prestazioni del sistema di frenatura automatica (AEB inter urban) hanno ottenuto buoni risultati. Infine, la Touareg che ha raggiunto il massimo punteggio, grazie all’ottimo sistema di frenatura automatica (AEB), primeggiando - in questa serie dei test - nella protezione dei bambini a bordo e degli utenti vulnerabili (VRU), con particolare riferimento ai ciclisti. Buoni i punteggi sono stati raggiunti in tutti i test, con qualche criticità solo nella protezione del torace nelle prove di scontro frontale pieno e contro il palo (conducente e passeggero), ed in quella del bacino in caso di urto con pedone. Viceversa, va segnalato il massimo punteggio conseguito nella prova di urto laterale contro barriera e l’adeguata protezione di tutte le parti del corpo dei bambini a bordo. «Questi risultati - commenta il Presidente di Aci Campania, Antonio Coppola - dimostrano che le case costruttrici, sotto l’impulso del programma EuroNcap, stanno facendo passi da gigante per migliorare la sicurezza delle auto, con dispostivi sempre più sofisticati ed efficienti. Per una maggiore tutela della salute e della stessa vita umana sarebbe il caso di prevedere analoghe prove anche per il controllo dei gas di scarico, mediante un protocollo di test il più vicino possibile all’utilizzo quotidiano dei veicoli».

di Automobile Club Napoli

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