Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce tipico della cucina napoletana, una tradizione fortissima e molto sentita in città. forse il primo dolce street-food. Come tutte le ricette antiche si raccontano aneddoti e storie. C’è chi dice derivano da una tradizione antica che risale addirittura all’epoca romana. Secondo la tradizione dell’epoca, dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera e, per questo motivo, i romani gli diedero il simpatico appellativo di “frittellaro”. Proprio per questo motivo, in tutta Italia, le zeppole sono i dolci tipici della festa del papà, preparati per festeggiare e celebrare la figura di San Giuseppe. Le originali si trovano solo a Napoli dove probabilmente si dice sono nate in un convento: San Gregorio Armeno o Santa Patrizia.

INGREDIENTI: 250 ml di acqua 10 g di sale 100 gr di burro di bufala o strutto 230 g di farina 00 6 uova strutto o olio d’oliva Per la crema pasticcera 30 g amido di mais 250 g di latte scorza di 1/2 limone non trattato 100 g di zucchero 4 tuorli baccello di vaniglia Per la guarnizione Amarene sciroppate Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE: Preparate una crema pasticcera semplice e densa. Mescolate in una ciotola i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e cremoso. Unite la farina setacciata, poi versate, lentamente e a filo, il latte precedentemente riscaldato con la buccia di limone e la vaniglia. Mescolate amalgamando bene con la frusta a mano fino a quando la crema diventerà morbida e senza grumi. Cuocete la crema in una casseruola, meglio se di rame, a fuoco basso e mescolando di continuo. Portate a ebollizione, cuocete per altri 2 minuti, togliete dal fuoco. Fate raffreddare. Preparate l’impasto delle zeppole Versate l’acqua in un pentolino dal fondo spesso, aggiungete un pizzico di sale, il burro a pezzetti e portate a ebollizione. Quando il burro si sarà sciolto del tutto e l’acqua bollirà, togliete il pentolino dal fuoco, aggiungete al composto la farina a pioggia e mescolate bene con un mestolo di legno fino a ottenere un impasto compatto. Rimettete di nuovo il pentolino sul fuoco a fiamma bassa e girate il composto sino a quando si formerà una patina biancastra sul fondo del pentolino. Spegnete il fuoco, quindi versate l’impasto in una ciotola e lasciatelo intiepidire. Unite al composto le uova, una per volta, aggiungendo la successiva solo quando la precedente sarà stata assorbita completamente dall’impasto. Fate riposare l’impasto in frigo per 30 minuti. La frittura Sviluppo: Scaldate abbondante olio o sugna in due padelle: la prima con un olio a temperatura di circa 130° C, che dovrà friggere dolcemente, permettendovi così di rigirare le zeppole affinchè si possano gonfiare uniformemente. Doratura: Quando saranno voluminose, aiutandovi con una schiumarola, le passerete nell’altra padella con l’olio a una temperatura di 180°C e rigiratele nell’olio bollente fino alla completa doratura. Ritagliate dei quadrati di carta da forno di 8 cm di lunghezza. Porre il composto in una sac à poche munito di beccuccio a stella e depositate su ogni quadrato di carta un dischetto di pasta del diametro di 10 cm che formerete con un movimento a spirale. Sul bordo esterno di ogni dischetto sovrapponete un altro anello di pasta, come per formare una scodellina. Immergete non più di 2-3 zeppole alla volta, ancora attaccate ai quadrati di carta da forno sulle quali sono appoggiate: la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo e potrete quindi toglierla dall’olio servendovi di una pinza da cucina. Fate il doppio passaggio nell’olio bollente. Quando saranno per dorate da entrambi i lati colatele e fatele raffreddare. Farcita con la crema pasticcera la parte superiore della zeppola e guarnite con almeno 3 amarene spolvetate con zucchero a velo.